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Giro: la rinascita di Mayo Stampa E-mail
Scritto da Simona   
venerd́ 01 giugno 2007

Il nuovo Iban Mayo riparte dalle Terme di Comano. Sotto il diluvio trentino, il basco della Saunier Duval - Prodir abbatte un muro di silenzio durato forse troppo e fa tornare a parlare di sé con la sua prima vittoria in carriera nella corsa rosa. Da sempre considerato uno più grossi talenti da “Grandi Giri”, Mayo sembra aver ritrovato la strada giusta con la formazione di Mauro Gianetti che ancora una volta conferma la sua grande solidità grazie alle quattro vittorie conquistate in questa edizione.

 
© bettiniphoto.net
Niente da fare per il coraggioso Giovanni Visconti (Quick Step – Innergetic) che si deve accontentare della seconda posizione dopo la bella rimonta insieme al russo Evgeni Petrov (Tinkoff Credit Systems), poi caduto lungo l’ultima discesa. Terzo posto per Marco Marzano (Lampre – Fondital).
La penultima giornata è alle porte con Danilo Di Luca (Liquigas) che affronterà in maglia rosa la cronometro di Verona, con il giovane Andy Schleck (Team CSC) pronto a dare battaglia al Killer di Spoltore. Sarà l’ultimo possibile assalto prima della passerella finale di Milano dove verrà incoronato il 90° vincitore.

La cronaca

Sono 141 i corridori che alle 12.31 prendono il via da Treviso sotto la pioggia. Bagarre fin dalle prime battute con diversi tentativi di fuga. Sulla salita verso Pian delle Fugazze, invece, iniziano le scintille tra i corridori di classifica che cercano l’assalto alla maglia rosa con Leonardo Piepoli (Saunier Duval – Prodir) prima e Eddy Mazzoleni (Astana) poi che tentano di allungare. Degnamente scortato da Franco Pellizotti, Danilo Di Luca (Liquigas) respinge però entrambi gli attacchi. Questa bagarre fa sgranare il gruppo lasciando al comando una ventina di corridori con all’interno gli uomini di classifica.

Nella discesa che collega il GPM a Rovereto se ne va Iban Mayo (Saunier Duval – Prodir) a cui si aggancia Alberto Losada (Caisse d’Epargne). Al loro inseguimento si portano Marco Marzano (Lampre – Fondital), Stefano Garzelli (Acqua & Sapone – Caffè Mokambo), Giovanni Visconti (Quick Step – Innergetic), Evgeni Petrov (Tinkoff Credit Systems) e Michael Rasmussen (Rabobank) con Patxi Vila (Lampre – Fondital), Dario Cioni (Predictor – Lotto), Pablo Lastras (Caisse d’Epargne) e Olivier Bonnaire (Bouygues Telecom) a “bagnomaria” tra gli inseguitori e il gruppo principale.

Sulla salita verso il Passo del Ballino, Mayo si libera di Losada mentre Garzelli viene riassorbito dal gruppo.
Lungo l’ascesa da dietro parte Rasmussen che si porta all’inseguimento di Mayo con Marzano, Visconti e Petrov dietro il danese della Rabobank.
Visconti e Petrov si liberano dei due compagni di avventura e si lanciano verso il basco della Saunier Duval – Prodir.
Due scivolate nella discesa verso Terme di Comano tagliano fuori Petrov dalla lotta per il successo. Visconti si trova quindi da solo all’inseguimento di Iban Mayo ma il basco è ormai imprendibile e si invola verso la vittoria.
 
Dalla Saunier Duval - Prodir la felicità di Iban Mayo. “E’ un successo molto importante per me, figlio soprattutto della tranquillità che ha saputo infondermi questa squadra. Avevo detto che, in questo Giro, non avevo particolari ambizioni, però – quando hai alle spalle una storia come la mia – gli sportivi ed i compagni si aspettano sempre qualcosa da te. Cambiare squadra è stato molto importante per la mia carriera professionale, perché alla Saunier Duval ho trovato nuovi stimoli e nuove motivazioni. Sono contento, dopo i trionfi di Piepoli, Riccò e Simoni, di aver firmato questo poker, che dimostra – ancora una volta – la grande qualità della nostra squadra. Il Tour? E’ il mio obiettivo, ma pensarlo di vincere sarebbe un po’ esagerato. Andremo là con una squadra con tante punte, tutti uomini in grado di ben figurare in classifica, ma che difficilmente riusciranno a salire sul podio. Correremo giorno per giorno e, anche se sarà molto difficile, cercheremo di metterci in luce come abbiamo fatto quest’anno al Giro. Certo, si tratta di due corse differenti, perché al Giro puoi anche correre con la testa, gestendo le tue energie nel corso delle tre settimane, mentre al Tour ogni tappa è una battaglia e non c’è il tempo materiale per rifiatare. Io un po’ sovrappeso? Sì, non è un segreto. Sono stato il primo ad ammettere di avere 4-5 chili in più, ma per il Tour vedrete che sarò a posto”.  

 
  • Iban Mayo è nato a Igorre (Spagna) il 19 agosto 1977. Approdato nel professionismo nel 2000 con la maglia della Euskaltel – Euskadi, squadra nella quale ha militato per ben 7 anni prima di arrivare in questa stagione in casa Saunier Duval – Prodir. Grazie a questo successo porta a 24 il numero di vittorie in carriera tra cui spicca la tappa dell’Alpe d’Huez al Tour 2003 e il Giro dei Paesi Baschi nello stesso anno.

 
 
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