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Milano - Alessandro Petacchi (Milram), nel giorno del trionfo di Danilo Di Luca, segna la quinta vittoria personale di tappa nella 90ª edizione del Giro: è la sua 24ª assoluta, raggiungendo così due campioni come Eddy Merckx e Giuseppe Saronni. La sua volata, imperiosa, ha visto al secondo posto Maximiliano Richeze (Panaria - Navigare) ed al terzo il campione del mondo Paolo Bettini (Quick Step).
«Sono contento di essere arrivato a Milano - ha commentato Petacchi, all'arrivo - e mi merito tutte queste vittorie, se penso che un anno ero sul divano, ingessato, a guardare l'arrivo, capisco che il "Giro" è la gara pù bella del mondo, il "Tour" sarà anche quella più importante, ma il "Giro" è sicuramente la più bella». La 21ª tappa, da Vestone a Milano, per un totale di 185 chilometri, è stata, fino a circa venticinque chilometri dall'arrivo, la tradizionale passerella per i protagonisti. Primo attaccante di giornata, il russo Ignatiev della Tinkoff, campione del mondo cronometro under 23, che ha cercato la fuga, ma riuscendo ad accumulare un vantaggio massimo di venti secondi. Nel circuito finale di Milano, percorso negli ultimi 5 giri ad oltre 50 all'ora, Ignatiev viene ripreso a sette chilometri dall'arrivo dalla Liquigas che ha scortato la maglia rosa fino all'ultimo giro, quando sono stati neutralizzati i tempi e Di Luca ha portato a casa la corsa. La Milram si è portata in testa, con il solito treno per Petacchi, sempre seguito da Bettini che lo ha tallonato come un'ombra, ma all'ultimo chilometro Petacchi parte in volata senza concedere nulla, e vince praticamente per distacco. |