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Torna sabato prossimo a Formigine, paese natale di Riccardo Riccò, la “Pedalata per la Pace”, la cicloturistica organizzata dall’associazione onlus “Rock no war” di cui Riccardo è testimonial.
E’ la seconda edizione di una rassegna che, dopo il clamoroso successo di pubblico dello scorso anno, punta a divenire una grande classica delle “pedalate” di giugno. Obiettivo, in ossequio alla mission dell’associazione, è diffondere, attraverso lo sport, gli ideali di pace e solidarietà. Un folto gruppo di cicloamatori partirà sabato da Formigine (Mo) per raggiungere, dopo tre tappe, Roma. Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato agli organizzatori un messaggio ufficiale di sostegno, premiando l’iniziativa con una medaglia onorifica. Nell’ultima tappa, fra l’altro, non è esclusa anche la presenza del Presidente del Consiglio Romano Prodi. La Saunier Duval, che ha siglato una partnership con “Rock no war”, sarà presente per l’intera kermesse con il suo pullman ufficiale e la rituale distribuzione di materiale promozionale. E’ probabile, in almeno un paio di tappe, la partecipazione del team manager Mauro Gianetti, mentre Riccò sarà il testimonial dell’intera rassegna. La pedalata Formigine-Roma rientrerà, fra l’altro, nell’iniziativa “Recycling the word”: tutti i chilometri percorsi, dunque, si trasformeranno in alberi piantati nello Stato africano del Mali. “E’ un’iniziativa che sento particolarmente – spiega Riccardo Riccò – in primis perché nasce nella mia Formigine, ma anche perché, sul piano umano, ho sempre sposato e condiviso gli ideali di Rock no war. Noi ciclisti professionisti siamo uomini fortunati e, per questo, abbiamo il dovere, quando si può, di aiutare chi sta peggio di noi”. |