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[Racconti] Due anni fa, Ciao Alessio |
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Scritto da Viola
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venerd́ 15 giugno 2007 |
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Due anni fa se ne andò Alessio Galletti, per non dimenticare, mai...
E' sempre difficile aprire il cuore in giorni come questi. Il ricordo bussa alla porta, assordante e insistente, la mente vola... Oggi è l'anniversario della scomparsa di Alessio Galletti, un gregario di quelli veri, di quelli con la G maiuscola, un Gregario come pochi altri al mondo. Persona ineccepibile, caratterizzato da un'onesta e un'abnegazione nei confronti dei propri capitani da manuali del ciclismo pedalato; atleta straordinario, alfiere del treno di Mario Cipollini che ha saputo fare del proprio mestiere, quello del ciclista, una ragione di vita. La Vuelta subida al Naranco è stata la sua ultima corsa, quella stessa corsa che ha portato via, all'affetto dei suoi cari, un padre di famiglia insostituibile. Pochi se ne ricordano, proprio oggi, pochi se ne ricordano nei momenti di vita quotidiana, daltronde, nel ciclismo di odierno, fatto di lustrini e di apparenza (nella maggior parte) si tende a dimenticare (o peggio a voler dimenticare) personaggi del calibro di Alessio che hanno reso questo sport semplice ma così appassionante. Ed è vero, Alessio amatissimo dal pubblico sulle strade (per assurdo più amato di Re Leone Cipollini, suo capitano) riceveva più incitamenti di qualsiasi altro, perchè la gente vera, gli appassionati veri di questo sport, si sentono più vicini ai gregari che non ai capitani delle squadre, così diversi dalla vita di tutti i giorni. Il ricordo torna a bussare al cuore di chi ti ha vissuto, anche se indirettamente, di chi ti ha visto, anche senza mai avvicinarsi e di chi ti ha avuto come amico, marito e padre... Il sole splendente di quella giornata che ti ha portato via splende negli occhi dei tuoi Bambini... Ciao Alessio! |