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[Pista] Risi-Marvulli i Re della 6 giorni delle rose |
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Scritto da Viola
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marted́ 19 giugno 2007 |
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Sono i campioni del mondo Risi-Marvulli i vincitori della Sei Giorni delle Rose del decennale. La coppia targata Conad e fasciata dalla maglia iridata ha dunque mantenuto fede ai pronostici, ma al "Pacciarelli" di Fiorenzuola d’Arda (Pc) il loro compito non è stato per nulla facile, perché soprattutto Villa-Llaneras e Curuchet-Perez sono risultati degnissimi avversari .
All’inizio della serata conclusiva sono gli argentini Curuchet-Perez, primi al termine della quinta tappa, a vestire idealmente una maglia di leader che, di fatto, non è più loro, perché l’attesissima Americana di 100 chilometri disputata la notte precedente e già valida per la sesta giornata ha fatto nuovamente balzare in testa alla classifica Marvulli-Risi: gli elvetici, che hanno concluso terzi, sono stati gli unici a concludere la massacrante prova a pieni giri insieme ai vincitori Villa-Llaneras e alla coppia Lazar-Kankosky (secondi). Proprio con i rossocrociati al comando (137 punti), seguiti a pari giri da Curuchet-Perez (108) e Villa-Llaners (79), i concorrenti si danno battaglia nella prima prova dell’ultima tappa, la Corsa a punti a coppie, che vede il successo di Lagkuti e Radionov, in forza di ben tre traguardi parziali vinti (doppietta di Lagkuti), mentre il solo Mueller rompe l’egemonia ucraina. Segue un’altra Corsa a punti, riservata però ai soli numeri rossi, e Bruno Risi decide di dare spettacolo, inanellando ben tre volate vincenti e lasciando le briciole a Radionov e Mueller (un traguardo ciascuno). L’Eliminazione dei numeri neri premia invece Marco Villa (secondo Curuchet), che, con il suo successo, avvicina la sua coppia ai 100 punti che attribuiscono il giro d’abbuono e quindi la virtuale testa della classifica generale. Spazio ai comprimari nel successivo Handicap dei numeri rossi, con l’affermazione di Andreas Mueller su Alex Buttazzoni. Lo Scratch dei numeri neri è illuminato dalla splendida progressione del piacentino Jacopo Guarnieri, che taglia la linea d’arrivo sotto la tribuna centrale rispondendo con a mano alzata alle acclamazioni del pubblico del "Pacciarelli". La Serie Sprint a coppie, con i punti dei traguardi intermedi che vanno direttamente in classifica generale, saluta il nuovo exploit dei vivaci ucraini Lagkuti e Radionov, ma soprattutto il raggiungimento dei 100 in graduatoria generale di Villa-Llaneras. Il tandem italo-spagnolo, quindi, scende in pista nell’Americana finale di 127 giri (50 km) in una situazione di assoluto privilegio, potendo vantare 102 punti ed una tornata di vantaggio su Risi-Marvulli (157) e Curuchet-Perez (141), mentre tutte le altre coppie seguono più distanziate. La gara conclusiva (che, come la precedente Serie Sprint, ad ogni volata parziale assegna automaticamente punti in classifica generale) non tarda ad entrare nel vivo, con Marvulli-Risi subito in veste di attaccanti. Ma Villa-Llaneras, dall’alto della loro esperienza, non si lasciano sorprendere e la prima "caccia" riuscita li vede protagonisti insieme a Rasmussen-Jorgensen, Ratajcik-Rybel e proprio Marvulli-Risi; con maggiore fatica, sono poi Curuchet-Perez a riagganciare i diretti avversari. Proprio i sudamericani, dopo poche tornate, rilanciano l’azione insieme a Ciccone-Masotti, Lazar-Kankocski e Alzamora-Muntaner, ma quando arrivano in coda al gruppo si ritrovano già in scia Villa-Llaneras e Risi-Marvulli. Segue una tregua tra i migliori e, mentre riescono altre fughe di formazioni non in lotta per la classifica finale, si gira la boa di metà gara. A meno 39 giro dalla fine, il colpo di scena. Risi-Mavulli sferrano l’ultimo attacco, al quale rispondono prontamente i tricolori Ciccone-Masotti e Rybin-Polotayko. Prima Villa e poi Llaneras tentano la rimonta, ma c’è nulla da fare. In breve, le tre formazioni guadagnano il giro e gli svizzeri balzano in testa alla classifica. E non è finita, perché anche Curuchet-Perez e Rasmussen-Jorgensen partono in caccia e il loro giro guadagnato issa gli argentini al secondo posto assoluto. La sfida ora è tra Curuchet-Perez e Risi-Marvulli, ma quando Risi va a "bruciare" Perez sul penultimo traguardo si capisce che la storia della Sei Giorni del decennale è già scritta. L’ultimo sprint e ormai senza valore, ma Marvulli non rinuncia ad aggiudicarselo, mentre tutto il "Pacciarelli" lo applaude. Secondo successo, dunque, sia per Risi sia per Marvulli, già vincitori a Fiorenzuola rispettivamente nel 1998 (nella primissima edizione) e lo scorso anno. Per Risi, poi, si tratta della 48esima affermazione in una Sei Giorni. |
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