Concludiamo la carrellata sui pareri del dopo Giro con un altro dei portacolori della Ceramica Panaria - Navigare, Fortunato Baliani.
Il trentaduenne corridore di Foligno è stato uno dei più combattivi della "corsa rosa", aggiundicandosi il terzo posto nella speciale classifica. Ed è suo anche il secondo posto nella graduatoria generale del miglior scalatore.
Come giudichi la tua prestazione al Giro? E quella della tua squadra?La mia prestazione al Giro la giudico più che positiva anche se potevo fare molto meglio, ma è stata un po' condizionata da una bronchite che non mi ha mai lasciato, anzi si è accentuata negli ultimi giorni.
Anche riguardo alla squadra il bilancio è sempre molto positivo e lo dicono anche le classifiche.
Qual è stato il giorno più difficile e perché?Il giorno più impegnativo è stato la terzultima tappa per il freddo e la pioggia che hanno falsato molto la tappa, purtroppo.....
Quali sono stati gli aspetti positivi e negativi del percorso? E quelli dell'organizzazione?Aspetti positivi sul percorso non ne ho in particolare, ma devo dire che sono mancati nell'ultima settimana i tapponi che avevano fatto molto ascolto nella scorsa edizione, anche se quest'anno non ci si può lamentare.
L'organizzazione è stata molto buona se andiamo a confrontarla con il Giro 2006.
Qual è stata la cosa più simpatica che ti è capitata durante queste tre settimane?La cosa più simpatica che mi è capitata è stata quella di cantare in diretta al TGiro una canzone in inglese.... io che l'inglese neanche so dove è di casa...
Un giudizio sul pubblicoIl pubblico è stato immenso e caloroso nonostante sempre le solite chiacchiere sul doping, anzi devo dire che alla gente non gli importa proprio niente.
- Risultato al Giro d'Italia: 24° a 40'45"