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Finale drammatico della seconda tappa del Tour de France (Dunkerque - Gand, 168.5 Km), a causa di una maxi caduta, poco prima dell'ultimo chilometro, che mette fuori gioco gran parte del gruppo che a tutta velocità si apprestava a disputare la volata. Rimangono così solo una ventina di corridori a contendersi il successo e a spuntarla è l'atleta che dovrebbe essere l'ultimo vagone del treno della Quick Step - Innergetico, ossia il belga Gert Steegmans, che beffa proprio sul traguardo il proprio capitano Tom Boonen. Terzo posto per Filippo Pozzato (Liquigas).
La maglia gialla resta a Fabian Cancellara, ma lo svizzero coinvolto nella caduta, transita sul traguardo con il polso sinistro dolorante. Le prime tappe della Grande Boucle sono come da tradizione le più difficili delle corsa francese, tanti i corridori che cercano di mettersi in luce magari osando troppo anche quando non sarebbe consigliabile. E così è stato anche oggi, in una giornata tranquilla (solo la pioggia nelle fasi finali ha creato qualche preoccupazione), con la solita fuga da lontano di tre avventurieri e il gruppo che recupera nei chilometri finali. Ma poco prima dello scontato sprint, una rocambolesca caduta spezza il gruppo e solo una ventina disputano lo sprint. Dopo la partenza in Inghilterra, la corsa torna nel continente con una tappa in territorio belga, sulle strade percorse durante la Quattro Giorni di Dunkerque. Per la terza volta nella sua storia la corsa francese arriva a Gand. Percorso pianeggiante e quindi ancora una giornata favorevole alle ruote veloci, anche se gli ultimi 350m sono in leggera salita. Dopo 18 Km si sviluppa la fuga che caratterizza la frazione odierna, al comando si portano il tedesco Marcel Sieberg (Team Milram), il basco Ruben Perez (Euskaltel - Euskadi) e il francese Cedric Hervé (Agritubel). I tre battistrada raggiungono un vantaggio massimo di poco superiore ai 4'30" dopo 100 Km. Ma nonostante gli sforzi lo svantaggio dei fuggitivi inizia gradualmente a diminuire avvicinandosi verso Gand. A 40 Km dalla conclusione una caduta coinvolge il lussemburghese Fränk Schleck, per il portacolori del Team CSC qualche abrasione, ma nessun problema per rientrare in gruppo grazie anche all'aiuto del compagno di squadra Inigo Cuesta. Nonostante il tentativo disperato di Perez a 5 Km dalla conclusione, i tre fuggitivi vengono raggiunti ai meno tre chilometri. Sono le squadre dei velocisti a prendere così il controllo della corsa, ma un chilometro più tardi è una caduta innescata dalla sbandata di un corridore della Milram a sconvolgere i piani delle varie squadre. Uno dopo l'altro, i corridori lanciati a più di 50 hm/h cadono a terra, formando una barriera invalicabile per tutti quelli che si trovano nelle retrovie, fra i coinvolti anche la maglia gialla Cancellara, Manuel Quinziato (Liquigas), Daniele Bennati e Danilo Napolitano (Lampre - Fondital)
Sono circa una ventina i pochi fortunati che si contendono il successo finale. Sotto l'ultimo kilometro passano gli uomini della Team Mobile Team per Mark Cavendish, seguiti dal treno della Quick Step - Innergetic formato da Sebastien Rossler, Steven De Jongh, Steegmans e Boonen, più indietro Erik Zabel (Team Milram) e Oscar Freire (Rabobank). Negli ultimi 500m prendono il controllo della corsa i due compagni di squadra Steegmans con alla ruota Boonen, la condizione ideale per il belga di riscattare il terzo posto di ieri, ma sorprendendo un po' tutti è proprio Steegmans a tagliare per primo il traguardo, complimentato non si sa quanto sinceramente dal più illustre connazionale. Più staccati Filippo Pozzato, Robert Hunter (Barloworld) e Romain Feillu (Agritubel). I reduci della caduta, tagliano il traguardo con qualche minuto di ritardo, ma non subiscono penalizzazioni di tempo essendo i tre chilometri finali neutralizzati in base al regolamento. Risultati
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