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Torna a splendere il tricolore sulle strade francesi grazie a Filippo Pozzato. Con una volata imperiale, il vicentino della Liquigas diventa il padrone della strada e si lascia alle spalle il tre volte Campione del Mondo Oscar Freire (Rabobank) e Daniele Bennati (Lampre – Fondital) che torna a essere protagonista di una volata dopo le botte rimediate nella caduta di tre giorni fa.
Accanto alla gioia del talento di Sandrigo per la sua meritata vittoria, il dolore di Alexandre Vinokourov, caduto a 20 Km dalla conclusione e costretto ad inseguire per tutta la parte finale della giornata scortato da quasi tutta la squadra. Un brutto colpo per il kazako che giunge al traguardo con più di un minuto di ritardo sulla maglia gialla Fabian Cancellara (Team CSC) che conserva ancora un giorno il simbolo del primato. Inizia alle 12.59 la prima tappa movimentata di questo Tour de France. Otto i GPM previsti oggi compreso quello di Cote de la Croix de la Libération a soli 8,5 Km dal traguardo. La prima vera fuga prende vita al Km 19 e viene promossa da Sylvain Chavanel. Il francese della Cofidis, che aveva già dato battaglia nelle prime battute, se ne va inseme a William Bonnet (Crédit Agricole) e Philippe Gilbert (Française des Jeux). Al loro inseguimento si porta Giampaolo Cheula (Barloworld) che al Km 61 riaggancia la testa della corsa. A circa 50 Km dalla conclusione, sulla salita verso il GPM più importante della giornata verso Haut-Folin, perdono terreno Bonnet e Cheula lasciando soli al comando Chavanel e Gilbert. Molte cadute oggi nelle quali sono rimasti coinvolti anche i due leader della Astana, Andreas Kloden e uno dei favoriti per la vittoria finale Alexandre Vinokourov. Mancano circa 20 Km al termine quando il capitano della squadra kazaka batte violentemente a terra riportando una brutta abrasione e per tutta la parte finale della frazione, quindi, spreme tutte le energie del team che cercano di far recuperare al proprio capitano il terreno perduto. Sulle rampe della Croix de la Libération, mentre i battistrada hanno ancora qualche secondo di vantaggio, mette fuori la testa dal gruppo Fabian Wegmann (Gerolsteiner). La spinta della Rabobank permette al gruppo di riportarsi sul Campione Nazionale Tedesco e di tornare compatto a 11 Km dalla conclusione. Poco dopo lo scollinamento, attaccano Laurent Lefèvre (Bouygues Telecom) e Yaroslav Popovych (Discovery Channel). La Lampre – Fondital, intanto, alza l’andatura in testa al gruppo e lascia poco spazio ai due battistrada. Lefevre ci riprova a meno di 2 Km dall’arrivo, seguito a ruota da David Millar (Saunier Duval – Prodir).
Pochi metri di vantaggio per Lefèvre e Millar con la Lampre – Fondital a tirare il gruppo. Nel finale parte la volata con un bel testa a testa tra Filippo Pozzato, Oscar Freire e Daniele Bennati con il vicentino di Sandrigo che ha la meglio sul pluricampione del Mondo e sul velocista aretino. Dalla Liquigas il commento soddisfatto di "Pippo" Pozzato. "Il merito della vittoria va sicuramente alla squadra che oggi ha lavorato alla grande. Ci credevamo e lo si è visto sin dai primi chilometri. Non potevo sprecare un’opportunità tanto ghiotta. Erano giorni che cercavo la vittoria; sono arrivato al Tour in ottima condizione e finalmente sono riuscito a dimostrarlo. All’ultima curva ero ancora in decima posizione, ho rischiato il tutto per tutto per uscire: sapevo che Freire avrebbe potuto rimontarmi". Con il successo di tappa l’alfiere della Liquigas sale al terzo posto in classifica generale, a 35” da Cancellara. "La maglia gialla è un sogno che accarezzo da tempo, ma sono consapevole che oltre trenta secondi rappresentano un gap difficile da colmare". Rimanendo in tema di maglie, da oggi il proprietario di quella verde è Erik Zabel che grazie al quinto posto sfila l'ambito cimelio a Tom Boonen. Dal Team Milram le parole del fuoriclasse tedesco. "E’ una bellissima sensazione indossare nuovamente la maglia verde. Ma domani è un altro giorno per sprinter è tutto può cambiare nuovamente. Ho sognato di vincere la tappa, oggi, ma questa maglia è altrettanto gratificante. Siamo andati veramente forte in questa tappa. Ora penserò giorno per giorno, perché Parigi ancora molto lontano". |