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Molti ne parlano come uno dei più forti talenti del ciclismo tedesco, ma pochi si aspettavano che Linus Gerdemann facesse un’impresa del genere proprio sulle strade della Grande Boucle. A 20 Km dal traguardo si è spogliato dei panni di giovane promessa e con una cavalcata trionfale ha spiazzato tutti andando a conquistare non solo il successo più bello della sua carriera ma anche la tanto ambita maglia gialla che gli permetterà di brillare in mezzo a campioni molto più titolati di lui.
Niente da fare per il basco Iñigo Landaluze che ha sperato fino in fondo di potersi riportare su Gerdemann per poi accontentarsi del secondo posto a 40”. Terzo posto per un altro spagnolo, David De La Fuente giunto a Le-Grand-Bornand con 1’39” di ritardo. La cronaca La prima tappa alpina prende il via intorno alle 12 senza Ruben Lobato e Oscar Freire. Il pluricampione del Mondo ha gettato la spugna a causa di un problema al soprasella. Bagarre nei primi attimi di corsa e la prima fuga si forma intorno al Km 16 con 15 corridori: Paolo Bossoni (Lampre – Fondital), Frederik Willems (Liquigas), José Vicente Garcia Acosta (Caisse d’Epargne), Marcus Burghardt (T-Mobile Team), Christian Vandevelde (Team CSC), Sthéphane Goubert (Ag2r Prévoyance), Iñigo Landaluze (Euskaltel - Euskadi), Patrice Halgand (Crédit Agricole), George Hincapie (Discovery Channel), Thomas Voeckler (Bouygues Telecom), Stéphane Augé e Staf Schierlinckx (Cofidis), Philippe Gilbert e Benoît Vaugrenard (Française des Jeux), Juan Manuel Garate (Quick Step - Innergetic) e Felix Cardenas (Barloworld) che però vedono sfumare le proprie ambizioni dopo pochi minuti. Prima del Km 30 c’è tempo anche per il tentativo di Christian Moreni e Sylvain Chavanel (Cofidis), Alessandro Ballan (Lampre), Charles Wegelius (Liquigas), Aitor Perez, David Arroyo e Nicolas Portal (Caisse d’Epargne), Linus Gerdemann (T-Mobile Team), Iñigo Landaluze (Euskaltel - Euskadi), Dmitriy Fofonov e Patrice Halgand (Crédit Agricole), Sergio Paulinho (Discovery Channel), Sandy Casar (Française des Jeux), David De la Fuente (Saunier Duval - Prodir) e Laurent Lefèvre (Bouygues Telecom) che non ha buon esito. Intorno al Km 40 si avvantaggiano Paolo Savoldelli (Astana), Linus Gerdemann (T-Mobile Team), Ruben Perez (Euskaltel - Euskadi), Dmitriy Fofonov (Crédit Agricole), Egoi Martinez (Discovery Channel), Laurent Lefèvre (Bouygues Telecom) e Benoît Vaugrenard (Française des Jeux), raggiunti più avanti da José Ivan Gutierrez (Caisse d'Epargne), Juan Antonio Flecha (Rabobank), Bram Tankink (Quick Step - Innergetic), Iñigo Landaluze (Euskaltel - Euskadi), David De La Fuente (Saunier Duval - Prodir), Fabian Wegmann (Gerolsteiner), Martin Elmiger (Ag2r Prévoyance) e Jérôme Pineau (Bouygues Telecom) che raggiungono un vantaggio massimo di 8’20” intorno al Km 82. Lungo l’ascesa verso il Col de la Colombiere, il GPM di 1ª categoria posto a soli 14 Km dal traguardo, inizia la battaglia in testa alla corsa con Fofonov e Gerdemann che se ne vanno inseguiti da Gutierrez De La Fuente e Landaluze al loro inseguimento. Cedono gli altri, compreso Paolo Savoldelli. A 20 Km inizia lo spettacolo di Linus Gerdemann che se ne va tutto solo verso la vetta. Iñigo o Landaluze prova ad inseguirlo ma si deve arrendere alla forza travolgente del giovane tedesco che conquista la vittoria più bella della sua carriera e diventa il nuovo leader della corsa francese. La spedizione italiana si riduce a causa del ritiro di Enrico Degano (Barloworld), protagonista di una caduta nella tappa di ieri, che ha deciso di alzare bandiera bianca e concludere qua la sua prima avventura al Tour de France. |