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Presentato il Giro dell'Appennino 2007 Stampa E-mail
Scritto da Simona   
venerd́ 27 luglio 2007
Duecento chilometri con cinque gran premi della montagna. Una conclusione inedita non più in piazza Arimondi ma davanti al Mercato dei Fiori, in via Semini, per un’eventuale volata finale di grande interesse tecnico. La solita Bocchetta, la “corsa nella corsa” , dove spesso si sono decisi i destini di questa corsa. E poi la partenza da Novi Ligure, davanti al Museo dei Campionissimi a conferma di un legame con il Basso Piemonte che in questi anni si è via via consolidato. Il comune alessandrino ha infatti ospitato l’arrivo nel 2005 e per la seconda volta consecutiva darà il via alla corsa.
Queste le caratteristiche essenziali del 68esimo “Giro dell’Appennino Fondazione Carige Cup“  che viene a chiudere un anno straordinario per Genova e il ciclismo.
Prima la tappa del Giro d’Italia, quindi la Settimana Tricolore, ora la storica corsa: un trittico nel segno dei 100 dell’U.S. Pontedecimo Sezione Ciclismo, anima e cuore organizzatore di questi eventi.
La corsa si svolgerà domenica 5 agosto, a dieci giorni esatti dal centenario della società nata il 15 agosto 1907.
“Abbiamo voluto celebrare il centenario della nostra società con un anno davvero speciale – commenta Ivano Carrozzino, presidente dell’U.S. Pontedecimo Sezione Ciclismo -. Lo abbiamo realizzato pezzo dopo pezzo, grazie all’aiuto dei soci e degli amici della società, nonché del fondamentale appoggio delle istituzioni.
Avevamo un sogno. Fare di Genova e della Liguria la capitale del ciclismo. E’ un sogno che si è avverato e che ora concludiamo con la corsa che portiamo nel cuore, lo storico Giro dell’Appennino, l’appuntamento che scandisce la vita della nostra società da più di settant’anni”.
Ai festeggiamenti mancherà Massimo Podestà, il segretario dell’U.S. Pontedecimo. Il destino gli ha impedito di veder realizzato anche il suo grande sogno, quello per il quale ha lavorato senza risparmiarsi fino all’ultimo.
Ma il Giro dell’Appennino non si dimenticherà di Massimo dedicandogli uno speciale premio che sarà consegnato al miglior classificato Under 26.

Al via si presenteranno quindici squadre. In un momento certamente non felice per il ciclismo nel suo complesso, il fascino della corsa ligure-piemontese resiste ancora.
Tra i favoriti gli uomini della Panaria (Sella, Mazzanti, Baliani), lo scalatore colombiano Josè Mauricio Soler della squadra sudafricana Barloword, il giovane Salerno.
Una corsa, da sempre, per uomini da salite.
Dalla sua nascita nel 1934 il Giro dell’Appennino ha rappresentato una sorta di laurea per i corridori che hanno adottato le salite come terreno di battaglia. Con il Passo della Bocchetta tesi conclusiva, giudice inflessibile che quest’anno arriverà a quaranta chilometri dall’arrivo, prima che i corridori affrontino ancora il Passo della Castagnola, il Passo dei Giovi e poi la discesa verso Pontedecimo.

Il passaggio decisivo sui tornanti sopra Campomorone avverrà intorno alle 15. E come ogni anno ci sarà la solita straordinaria folla ad attendere il passaggio dei corridori. Come  già è avvenuto alla Madonna della Guardia e alla Settimana Tricolore, a conferma di un amore verso questo sport che non conosce limiti malgrado gli scandali.

Sarà un grande evento sportivo. Ma sarà anche una grande festa per tutto il territorio come da anni l’U.S. Pontedecimo Sezione Ciclismo ha voluto che fosse.
Un progetto più ampio che la società è riuscita a sviluppare grazie all’apporto fondamentale della Fondazione Carige.
“Il Giro dell’Appennino rappresenta un pezzo di storia, di tradizione, di cultura che appartiene al territorio della provincia di Genova e dell’alessandrino – commenta Pierluigi Vinai, vice presidente della Fondazione Carige -. Ben venga quindi un evento sportivo che aiuta a riscoprire i tesori culturali e turistici di questi territori.
Inoltre l’U.S. Pontedecimo con il proprio impegno è testimone da anni dei valori più alti di questo sport. Valori che dobbiamo difendere e sostenere ricordando anche i grandi campioni che hanno vinto questa corsa straordinaria”.

L’appuntamento è per il 5 agosto alle ore 11 davanti al Museo dei Campionissimi. Lungo le strade di Coppi e Girardengo. L’ultima corsa “in bianco e nero” riparte da quei ricordi per immaginare un futuro migliore per il ciclismo. Magari con un campionato del mondo organizzato proprio a Genova.
 
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