Problemi di aritmia, causati da un virus, sembravano aver messo a rischio persino la sua carriera all'inizio di questa stagione, ma la "dea bendata" si è finalmente ricordata di lui e oggi nella Classica di San Sebastian, Leonardo Bertagnolli ha saputo mettersi alle spalle i momenti difficili, conquistando la vittoria più prestigiosa della sua carriera. Un'affermazione importante per il trentino della Liquigas, ora residente in Romagna, fermo da marzo dopo la Milano- Torino e rientrato alle corse da poco più di un mese e quindi con una condizione almeno sulla carta non ottimale rispetto ai reduci del Tour de France. Ma la tenacia di Bertagnolli gli ha permesso anche di superare nella volata a due lo spagnolo Juan Manuel Garate (Quick Step - Innergetic), più veloce di lui allo sprint con il quale si era avvantaggiato nella discesa del Alto de Gurutze.
Terzo posto per il favorito della vigilia Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne) che precede Alessandro Ballan (Lampre - Fondital). Dopo 30 Km, si sviluppa la fuga che caratterizza la prima parte della gara, una ventina di corridori si avvantaggiano sul gruppo principale, fra questi anche gli italiani Paolo Bossoni (Lampre - Fondital), Francesco Bellotti (Credit Agricole), Mauro Facci (Quick Step - Innergetic) e ben tre rappresentati della squadra locale l'Euskatel - Euskadi, alla ricerca della prima affermazione sulle strade di casa. Per gli uomini al comando un vantaggio massimo di poco superiore ai quattro minuti. Ma è sulle pendenze del Jaizkibel che la corsa di accende. Sul GPM passano per primi tre reduci della fuga mattutina Michael Albasini (Liquigas), José-Luis Arrieta (Ag2r Prévoyance), e Jurgen Van de Walle (Quick Step - Innergetic), più staccato David Lopez (Caisse d'Epargne), mentre il gruppo ridotto a una ventina di unità transita con un ritardo di poco più di un minuto. Poco prima della cima dell'Alto de Gurutze, quando mancano circa 14 Km, è proprio il capitano della Caisse d'Epargne, Valverde, a riportarsi sui fuggitivi seguito da Carlos Sastre (Team CSC) e da Alessandro Ballan (Lampre - Fondital) e da tutti i principali favoriti. Ma è proprio nel tratto in falsopiano dopo la discesa, che attaccano Leonardo Bertagnolli e Juan Manuel Garate, i due guadagnano subito secondi importanti, mentre alle loro spalle i compagni di squadra di Garate, fra i quali anche il campione italiano Visconti tentano di rompere i cambi. E' l'azione decisiva per i due uomini al comando che vedono aumentare i secondi di vantaggio sugli inseguitori a pochi chilometri dal traguardo.
Transita per primo Leonardo Bertagnolli che conduce in testa gran parte dei 1000 metri finali, ai meno 250 prova ad uscire Garate, una volata forse troppo lunga per il basco che proprio in prossimità del traguardo viene superato dal corridore italiano. Il gruppo regolato da Valverde giunge con 18" di ritardo.
Dalla Liquigas ci giunge il commento del vincitore: "La volata non è certo il mio pane" dichiara Bertagnolli "e sapevo che se avessi voluto tentare il colpaccio avrei dovuto cercare la fuga. Quanto sono partito con Garate, che si è dimostrato un ottimo compagno di avventura, dietro si sono rilassati: ne abbiamo approfittato e, allo sprint, sono riuscito a rimontare Garate, che forse era partito un po' presto. Dopo qualche mese tormentato dai problemi di salute, ora finalmente vivo una giornata di sole. Voglio dedicare questa vittoria alla squadra, che mi ha atteso sino ad oggi dandomi piena fiducia. I prossimi appuntamenti? Giro di Germania, Tre Valli Varesine, Trofeo Melinda e Vuelta a Espana..."
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