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Camaiore (Lucca) - Ha dovuto attendere nove stagioni prima di poter alzare le braccia al cielo sulle strade italiane, nove lunghi anni che oggi si sono racchiusi in pochissimi centimetri, quelli che hanno permesso a Fortunato Baliani di conquistare il suo primo successo “nello stivale”, il terzo in carriera. Con un pizzico di astuzia felina mischiato ad un colpo di reni micidiale, il trentatreenne di Trevi ha stampato sul fotofinish un brillante Gabriele Bosisio, lasciando l’amaro in bocca al lecchese della Tenax che ormai assaporava il sapore del successo. Perfetto il gioco di squadra con Emanuele Sella (quarto), compagno di squadra e di fuga e complice della morsa vincente finale.
Una gioia incontenibile quella del portacolori della Ceramica Panaria – Navigare che incrementa così il bottino settimanale della squadra di Bruno e Roberto Reverberi, già a segno lunedì con Grillo in Portogallo. Quinto Pavel Brutt, mentre la volata per il sesto posto è andata a Filippo Pozzato (Liquigas). Accanto alle parole di elogio per Fortunato Baliani, applausi meritati anche per Gabriele Bosisio che ha visto svanire sul traguardo il sogno del primo sigillo quando ha ingenuamente alzato le braccia prima della linea. Complimenti anche per Kanstantsin Siutsou, al secondo piazzamento importante in meno di una settimana. Buona la prova di Danilo Di Luca. Il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, alla ricerca della condizione che gli ha permesso di conquistare la corsa rosa, ha scandito ripetutamente il ritmo sul Monte Pitoro, facendo capire che il Killer ha ancora da dare molto in questa stagione. Qualche nuvola accompagna il plotone verso i preliminari di firma in una giornata che pian piano arriva ad essere soleggiata e gradevole. I 152 protagonisti della 58ª edizione della rinomata corsa versiliese prendono ufficialmente il via alle ore 11. La prima parte della giornata si snoda sul litorale toscano con un percorso di 5,6 Km da affrontare 5 volte con un Traguardo Volante al termine di ogni tornata. Ad aggiudicarsi il Circuito di Lido è Francesco Chicchi (Liquigas), l’idolo di casa. La gara, però, inizia ad accendersi quando si avvicina la salita clou, il Monte Pitoro dove è posto il GPM. In questa frazione si forma la prima vera fuga di giornata con protagonisti Luca Paolini, Danilo Di Luca, Kjell Carlstrom e Vincenzo Nibali (Liquigas), Dmytro Grabrovskyy (Quick Step – Innergetic), Carlo Scognamiglio e Mirco Lorenzetto (Team Milram), Dario Andriotto (Acqua & Sapone – Caffè Mokambo) e Juan David Torres Durango (Cinelli – Endeka – OPD), Marco Zanotti e Gorik Gardeyn (Unibet.com), Sergio Laganà (Tenax), Francesco Tomei (Ceramica Panaria – Navigare), Walter Proch (Team L.P.R.), Ivan De Gasperi e Philippe Schnyder (Serramenti PVC Diquigiovanni – Selle Italia), Alexandre Efimkin (Barloworld) e Eddy Serri (Miche). L’azione dei fuggitivi termina al Km 131 quando il gruppo torna ad essere compatto. Qualche chilometro più avanti si forma un drappello in testa alla corsa composto da Andrea Noè (Liquigas), Alexey Shchebelin (Cinelli – Endeka – OPD), Ivan Rovny e Pavel Brutt (Tinkoff Credit Systems), Jure Golcer e Gabriele Bosisio (Tenax), Fortunato Baliani e Emanuele Sella (Ceramica Panaria – Navigare), Kanstantsin Siutsou (Acqua & Sapone – Caffè Mokambo), Francesco Tizza (OTC Doors – Lauretana), Alessandro Bertolini (Serramenti PVC Diquigiovanni – Selle Italia) e Lorenzo Cardellini (Miche). I dodici battistrada guadagnano secondo su secondo e raggiungono un vantaggio massimo di 1’36”. Sull’ultima ascesa del Monte Pitoro, però, attaccano Baliani e Siutsou. Gli unici che riescono a rimanere agganciati sono Sella, Bosisio e Brutt mentre gli altri perdono terreno e vengono presto riassorbiti dal gruppo. I cinque al comando proseguono la loro avventura e riescono a mantenere un divario rassicurante nei confronti dei contrattaccanti tra i quali, a 5 Km dal traguardo, emerge Sergio Barbero. Mentre il piemontese della Serramenti PVC Diquigiovanni – Selle Italia viene raggiunto da Alexander Bazhenov (Cinelli – Endeka – OPD), a 1 Km dal termine scatta Emanuele Sella che cerca di sorprendere i compagni d’avventura.
Niente da fare per il corridore vicentino che non riesce a guadagnare lo spazio necessario per tentare un azione da finisseur. A poco più di 200 metri dall’arrivo è Brutt a prendere la testa e a tirare la volata finale. Bosisio parte sulla sinistra, sembra lui il favorito numero uno per la vittoria. Baliani, però, esce alla destra della sua ruota e beffa con un micidiale colpo di reni il lecchese della Tenax che già assaporava il sapore del successo. - Le dichiarazioni del vincitore
Raggiante come un ragazzino alla prima vittoria, Baliani racconta la volata finale. “Quando è partito Bosisio ho preso la sua scia e sulla riga l’ho passato per una decina di centimetri, non di più”. Un successo costruito grazie ad un ottimo gioco di squadra con il compagno Sella. “Nel penultimo giro ho lavorato per Emanuele per cercare di guadagnare secondi di vantaggio, il nostro intento era quello di far andare via un gruppetto ristretto. Poi nella parte finale ci siamo parlati, gli ho detto di provare a 1 Km dal termine. Una volta svanito il suo tentativo ho provato io a fare la volata”. Che il corridore di Trevi era in forma lo si era già notato al Brixia Tour soprattutto nella tappa di Breno, ma problemi fisici lo avevano debilitato nello scorso fine settimana. “Domenica al Giro dell’Appennino ho avuto problemi di dissenteria e non pensavo di recuperare già per oggi anche se al Brixia Tour sono andato bene”. Un trionfo che non può non avere una dedica. “Questo successo lo dedico soprattutto a me stesso e poi alla mia famiglia, a mia figlia, a mia moglie e a mio nonno che è morto quando ho vinto la Subida al Naranco lo scorso anno”. Anche il CT Ballerini ha fatto i complimenti al portacolori della Ceramica Panaria – Navigare che non si sente al centro dell’attenzione per un posto ai Mondiali di Stoccarda. “Non mi vedo in maglia azzurra, è giusto che il giro dei corridori che possono ambire alla convocazione sia sempre il solito. Poi nella vita non si può mai sapere, dipende da come reagirò. Manca molto al Mondiale ma la mia stagione inizia ogni anno dalle corse di febbraio e quando arrivo ad ottobre le mie forze sono limitate”. Baliani prosegue con i suoi programmi imminenti. “Adesso mi aspettano il Giro del Lazio e il Trofeo Matteotti. A me piacerebbe far bene nella prima, mentre la seconda è una corsa strana che può finire al primo giro come all’ultimo”. |