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Un colpo di genio, una fucilata micidiale, un numero da fuoriclasse regala ad Alessandro Ballan la 12ª edizione della Vattenfall Classics meglio conosciuta come la Classica di Amburgo. Tutto è iniziato negli 800 metri finali, quando il trevigiano della Lampre - Fondital si porta davanti al gruppo pronto a lanciare la volata per i propri capitani. Una volta raggiunta la testa della corsa, si è girato per cercare Daniele Bennati senza, però, trovarlo. In questo momento chiave, il vincitore dell’ultimo Giro delle Fiandre ha tirato fuori tutta la sua furbizia e ha piazzato la sparata trionfale che gli permette di conquistare la seconda affermazione della stagione in una corsa ProTour.
Un successo tanto bello quanto inaspettato che ha sorpreso tutti, compreso lo stesso Ballan. Niente da fare per il tre volte iridato Oscar Freire che ha provato inutilmente a riprendere il corridore di Castelfranco Veneto e si è dovuto rassegnare a vincere la volata dei battuti precedendo l’astro emergente del ciclismo tedesco, Gerald Ciolek. A completare la bella giornata blu – fucsia, il quarto posto di Danilo Napolitano che è giunto sul traguardo esultando per il successo del compagno di squadra.
Parte alle 11.10 la dodicesima edizione della classica estiva in terra tedesca. Al Km 14 inizia l’avventura di Luke Roberts (Team CSC), Gerben Löwik (Rabobank) e Floris Goesinnen (Skil - Shimano) che raggiungerà un vantaggio massimo di oltre 14 minuti intorno al Km 90. I tre attaccanti, però, vengono ripresi a poco meno di 20 Km dal termine. Nell’ultimo dei tre passaggi sul Weseberg – la salita che caratterizza la corsa – è Fabian Wegmann a scandire il ritmo. Questa andatura lancia, intorno a 9 Km dal traguardo, il tentativo di Paolo Bettini (Quick Step – Innergetic), Riccardo Riccò (Saunier Duval – Prodir), Jens Voigt (Team CSC), Pablo Lastras (Caisse d’Epargne) e Jussi Veikkanen (Française des Jeux), ma ai meno 7 Km il gruppo torna ad essere compatto. Poco più avanti ci provano Simon Gerrans (Ag2r Prévoyance) e Vladimir Gusev (Discovery Channel) ma anche la loro azione non ha lunga vita. Due brutte cadute nel finale coinvolgono prima Tom Boonen (Quick Step – Innergetic) e poi Claudio Corioni (Lampre – Fondital), fortunatamente senza gravi conseguenze.
Tutto sembra pronto per un arrivo in volata. La Rabobank in testa al gruppo prepara lo sprint per Oscar Freire, Ballan arriva davanti per lanciare Bennati. Ma è proprio quando si volta e non trova il compagno che cala l’asso e va a cogliere un nuovo importante successo.
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