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Dalla prima edizione del 1992 - con Maurizio Fondriest sul gradino più alto del podio - a Fondo aspettavano la vittoria di un corridore trentino e viste le ottime prestazioni di questa seconda parte della stagione sia di Leonardo Bertagnolli che di Alessandro Bertolini, sembrava che questa potesse essere la giornata giusta. Invece nel 16° Trofeo Melinda, a sorpresa, il successo è andato ad un corridore siciliano, ma ormai toscano di adozione, Santo Anzà, che nei 200 metri finali supera di slancio Fortunato Baliani (Ceramica Panaria - Navigare) e Volodymyr Zagorodny (OTC Doors – Lauretana), poi giunto terzo, che avevano tentato l'allungo a 3 Km dalla conclusione.
Alle spalle del portacolori della Serramenti PVC Diquigiovanni - Selle Italia, il bolognese Luca Mazzanti (Ceramica Panaria - Navigare), che conquista l'ennesimo piazzamento.
Dopo un inizio di gara corso ad andatura tranquilla dai 120 corridori che hanno preso il via da Malè, la prima azione degna di rilievo ha avuto come protagonista Fabrice Piemontesi. Il neoprofessionista della Tenax - Menikini è scattato al Km 83, al suo inseguimento si portano Matteo Bono e Francesco Gavazzi (Lampre – Fondital), Francesco Reda (OTC Doors – Lauretana), Mirko Allegrini (Kio Ene – DMT), Kanstantin Siutsou (Acqua & Sapone – Caffè Mokambo), Remmert Wielinga (Saunier Duval – Prodir), Ivan Rovny (Tinkoff Credit Systems) e Riccardo Chiarini (Team LPR). Poco dopo l'inizio del circuito finale Piemontesi viene raggiunto dagli inseguitori e a 60 Km dalla conclusione il gruppo torna compatto. Subito dopo la campana dell'ultimo giro, scatta Daniele Nardello (Team LPR), al varesino si aggancia dopo qualche Km anche Gorazd Stangelj (Lampre – Fondital), ma anche questa azione non ha fortuna e ai meno 10 Km, il gruppo composto da poco meno di cinquantina di unità si riporta sui battistrada. Prova l'allungo anche Laurens Ten Dam (Unibet.com), ma il suo tentativo ha breve durata, scatta allora Ivan Rovny (Tinkoff Credit Systems) raggiunto da un generoso Leonardo Bertagnolli (Liquigas). Ma anche in questa occasione il gruppo, ridotto ad una ventina di unità, reagisce e si riporta sui due fuggitivi quando mancano ormai 3 Km. Tenta l'attacco anche Fortunato Baliani, il vincitore del Gp Città di Camaiore, ci prova quando al traguardo mancano poco meno di 3000 metri, su di lui si riporta Volodymyr Zagorodny (OTC Doors – Lauretana), ma quando ormai la corsa sembra decidersi con una volata a due, ai 200 metri escono dal gruppo Santo Anzà e Luca Mazzanti che superano in velocità i due battistrada proprio in vista dello striscione conclusivo e mentre Zagorodny riesce a mantenere il gradino più basso del podio, Baliani deve accontentarsi di un settimo posto.
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