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Luis Felipe Laverde (Ceramica Panaria - Navigare) vince il GP Nobili Rubinetterie precedendo i compagni di fuga Felix Cardenas (Barloworld), Christian Pfannberger (Elk Haus - Simplon) e Niklaas Axelsson (Serramenti PVC Diquigiovanni - Selle Italia) con i quali si era avvantaggiato a sette chilometri dalla conclusione. Laverde, vincitore della tappa di Domodossola al Giro d'Italia 2006, migliora così la prestazione di un anno fa che lo aveva visto secondo sul traguardo di Arona.
La cronaca Centocinquantadue i corridori che prendono il via alle ore 11:15 sul lungolago di Arona, non parte il venezuelano Josè Rujano (Unibet.com).
La gara è molto combattuta fin dai chilometri iniziali, molti i corridori che tentano scatti e allunghi in testa al gruppo. Al Km 37 ci prova Fabrice Piemontesi (Tenax - Menikini) raggiunto poco dopo da Adam Wadecky (Ceramica Flaminia) e Piergiorgio Camussa (OTC Door - Lauretana), ma l'azione dei tre battistrada ha breve durata.
Al km 115 ci provano in ventitre: Paolo Longo Borghini e Felix Cardenas (Barloworld), Michael Albasini. Eros Capecchi. Kjell Carlstrom (Liquigas), Francesco Gavazzi (Lampre - Fondital), Manuele Mori (Saunier Duval - Prodir), Felipe Laverde, Miguel Angel Rubiano Chavez (Ceramica Panaria - Navigare), Daniele Nardello (Team LPR), Christian Gasperoni, Mikhaylo Khalilov (Ceramica Flaminia), Stefano Cavallari (Acqua & Sapone - Caffè Mokambo), Miculà Dematteis (Tenax - Menichini), Santo Anzà, Niklas Axelsson, Leonardo Moser (Serramenti PVC Diquigiovanni - Selle Italia), Florian Stadler (Team Volksbank), Christian Pfannenberger (ELK Haus - Simplon), Przemyslaw Niemec, Lorenzo Cardellini (Miche), Yauhen Sobal (Cinelli - Endeka), Simon Spilak (Adria Mobil). I battistrada guadagnano ben presto un minuto di vantaggio. All'inizio della salita di Montrigiasco si aggiunge al drappello anche Stefano Garzelli (Acqua & Sapone - Caffè Mokambo), ma dopo quindici chilometri in avanscoperta vengono ripresi dal gruppo guidato dagli uomini del Team CSC.
La calma in gruppo dura ben poco, infatti gli scatti si susseguono a ritmo frenetico, ma senza troppa fortuna per gli attaccanti che vengono ripresi dal gruppo ridotto ad una cinquantina di unità.
All'inizio dell'ultimo giro al comando resta il solo Cardenas, pochi chilometri in solitudine per il colombiano che viene raggiunto prima da Sobal, Laverde, Axelsson e Dainius Kairelis (Amore e Vita - McDonald's) e successivamente da Nardello, Moser, Pfanneberger Niemec, Gabriele Bosisio (Tenax - Menikini), Volodymyr Zagorodny (OTC Doors - Lauretana) e Domenico Pozzovivo (Ceramica Panaria - Navigare). Mentre il gruppo insegue a 26".
A 8 Km dalla conclusione gli uomini al comando sono rimasti in undici, solo Kairelis perde terreno e fra i battistrada si decide la corsa.
A 3 Km dal traguardo è ancora una volta Cardenas a tentare l'allungo inseguito da Laverde, Axelsson, Pfannerberger. Nello sprint conclusivo a quattro prevale Laverde sul connazionale Cardenas, terzo posto per il campione nazionale austriaco Pfanneberger che precede Axelsson. A 5" Bosisio e il resto del gruppo.
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