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Molte sono le corse che vedono impegnate squadre e atleti italiani nel mese Agosto. In concomitanza con il Giro d'Irlanda e con l’Eneco Tour (prova inserita nel calendario Pro Tour), si è disputato il Regio Tour. La breve corsa a tappe tedesca, con sconfinamenti in Francia e Svizzera, giunta alla sua 23° edizione, è stata avara di risultati per i nostri connazionali.
Dopo un avvio promettente con Ale-Jet che ritorna al successo proprio nella frazione inaugurale, dopo le varie vicissitudini del periodo post Giro, per il velocista del Team Milram solo un secondo posto nella frazione conclusiva dove viene sorpreso da Adrian Palomares Villaplana (Fuerteventura - Canarias), sicuramente poco conosciuto agli appassionati di ciclismo. Nella prima tappa buoni piazzamenti anche per Claudio Cucinotta e Daniele Pietropolli della Tenax – Menikini, giunti rispettivamente terzo e quarto. La seconda frazione, che si è sviluppata sulla sponda tedesca del Reno, ha consentito un piazzamento ai piedi del podio per Sergio Ghisalberti (Team Milram) e un nono posto per Cristiano Salerno (Tenax - Menikini). Nella terza tappa, dominata dal francese Capelle giunto con quasi cinque minuti di vantaggio, terzo posto di tutto rispetto per Giuseppe Palumbo (Acqua & Sapone - Caffè Mokambo) che si ripete anche nella frazione finale, preceduto da Petacchi. In classifica generale ha primeggiato Moises Duenas Nevado (Agritubel) con Cristiano Salerno (Tenax - Menikini) quattordicesimo e primo degli italiani. Fra i partecipanti alla corsa francese anche un amico di UltimoKilometro.com, Miculà Dematteis, che ci racconta questi suoi cinque giorni di gara:
"La prima tappa, di 183 Km si è conclusa in volata, con vittoria di Petacchi. Io sono arrivato nel gruppo. Nella seconda frazione di 169 Km, è stata decisiva la salita finale (Col de Blauen) dove si è sganciato un gruppo di 13 corridori. Io sono giunto all'arrivo nel secondo gruppetto a circa 3 minuti. Fuga e arrivo solitario di Andy Cappelle nella terza frazione di 159 Km, con il gruppo che si è concesso un giorno di libertà. Più impegnativa la penultima tappa, una cronometro individuale di 26 Km, dal percorso ondulato con poca pianura. La vittoria è andato ad uno specialista Ignatiev, mentre io sono giunto al traguardo trentesimo con un ritardo di tre minuti, ma realizzando il miglior tempo della mia squadra (secondo degli italiani dopo Marco Velo, ventiquattresimo ndr). Nella giornata finale 169 Km, affrontati con andatura sostenuta sin dalla partenza e circuito finale di 16 Km da ripetere sei volte, con una salita di 2 Km, che ha fatto notevole selezione. Solo in quaranta siamo giunti al traguardo!! Ho concluso in trentesima posizione in classifica generale e al 9° posto nella classifica giovani e considerato che rientravo alle corse dopo un periodo di scarico, penso che sia stata una buona preparazione, in vista dei miei prossimi impegni il GP Nobili Rubinetterie ad Arona e il Gran Premio Industria e Commercio di Carnago". |