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Il Tour visto da ... Fabrizio Bontempi |
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Scritto da Anna
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domenica 16 settembre 2007 |
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Obiettivo dichiarato alla partenza del Tour era la conquista di una tappa così, non avendo uomini in grado di puntare alla classifica generale, la Lampre - Fondital si era affidata a due specialisti delle volate come Danilo Napolitano e Daniele Bennati. Ed è proprio l'aretino Bennati a regalare alla squadra blu-fucsia due importanti successi, il primo a Castelsarrasin regolando il gruppetto dei rivali con i quali era andato in fuga e il secondo proprio nella tappa conclusiva, la più prestigiosa, con l'arrivo sugli Champs Elysées grazie ad una volata potente e bellissima. Ma vediamo cosa ci racconta di questa sua esperienza alla Grande Boucle 2007, il Direttore Sportivo Fabrizio Bontempi.
Come giudichi la prestazione della tua squadra al Tour? Penso ottima soprattutto dopo la vittoria di Parigi. Sono un po' deluso per la classifica generale dove speravo in un piazzamento migliore con Tadej Valjavec.
Aspetti positivi e negativi del percorso? E dell'organizzazione?
E' stata stupenda la partenza da Londra. Il percorso discreto (a me personalmente piacciono le Alpi nel finale di Tour). Forse qualche tappa mista in più anche all'inizio non sarebbe stata male, cosi magari poteva arrivare qualche fuga. L'organizzazione del Tour penso sia stata come sempre impeccabile. D'altronde hanno molto personale che cura un po' tutto. E' difficile trovare grosse lacune .... forse però potrebbero migliorare gli alberghi, ma soprattutto i menù che non sono all'avanguardia rispetto ai nuovi metodi di alimentazione dei corridori.
Qual è la tua opinione su tutte le vicende negative che hanno contrassegnato questa edizione della Grande Boucle? Quanto questo clima di caccia alle streghe ha condizionato il vostro lavoro?
Sicuramente ha rovinato un po' il nostro lavoro. Giudicare è difficile in queste situazioni ma ti posso dire che noi come Lampre - Fondital stiamo facendo di tutto per potere "ammazzare " definitivamente il problema doping. Ma purtroppo né noi D.S. della Lampre né i D.S. delle altre squadre vivono a casa con i corridori. Possiamo solo cercare di responsabilizzarli maggiormente ed effettuare controlli interni con i nostri medici. Un'immagine positiva o simpatica da ricordare?
Sicuramente la "Festa Sfilata" dei Campi Elisi di noi Direttori Sportivi in bici insieme ai corridori .
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