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Giovani velocisti crescono - Intervista a Enrico Rossi Stampa E-mail
Scritto da Anna   
marted́ 25 settembre 2007
Fra i volti nuovi che pedalano in mezzo al gruppo in questo 2007, un posto di  riguardo se lo sta ritagliando il giovane velocista romagnolo Enrico Rossi, classe 1982. Dopo due stagioni nella Pagnoncelli, con vittorie di rilievo fra le quali nel 2006 il Campionato Lombardo Elite, la Milano-Tortona e la Challenge Bassa Valle Scrivia, il passaggio fra i professionisti con la OTC Doors - Lauretana. Nell'esordio a febbraio nel GP Costa degli Etruschi ha confermato le sue buone doti di sprinter conquistando un quattordicesimo posto, ma sicuramente la gioia maggiore l'ha provata qualche mese più tardi a Novo Mesto nel Giro di Slovenia, quando sale sul gradino più alto del podio dopo la prima vittoria da professionista. Il suoi idoli sono Cipollini e Petacchi, ma da quello che ha fatto vedere già in questo primo anno il suo futuro sembra più che roseo.


 
 Enrico Rossi alla partenza della Coppa Placci 2007 - © ultimokilometro.com

 
Come nasce la tua passione per il ciclismo? In famiglia c'era già qualcuno che lo praticava?

La passione inizialmente non era la mia ma quella di mio padre. E' stato lui, assieme ad un suo amico che aveva una squadra di giovanissimi, che mi ha messo in bici… poi con il tempo la passione è diventata anche mia.

A che età hai iniziato con le prime gare?

Ho iniziato subito giovanissimo dalla categoria G1.

Come è stata la tua carriera fra gli U23?  In quali squadre hai militato?

Inizialmente correvo da solo, nella squadra di mio padre, nonostante questo sono riuscito ad ottenere tre vittorie. Poi ho fatto un anno di transizione alla Garlaschese, mi sono trovato molto bene ed è lì che mi è venuta veramente la voglia di andare in bici. In quell’anno, con mio grande rammarico, sono riuscito a vincere solo una gara…fortunatamente la gara di casa!!! Poi ho fatto due anni straordinari alla Pagnoncelli, dove ho vinto parecchio, 14 gare, grazie soprattutto al grande lavoro di squadra e all’affiatamento con i compagni.

Chi sono stati i tuoi maestri?

Maestri…. mio padre… lui correva in moto, mi ha trasmesso la spericolatezza e la capacità di guida e soprattutto il senso della corsa e della competizione.

Qual è la vittoria da dilettante che ti rende orgoglioso di te? Ed invece una sconfitta che ancora ti brucia?

La vittoria che mi è piaciuta di più è stata il Pizzoli a Bologna dove, dopo una gara con tanta pioggia e salita, sono riuscito a fare 30 Km di fuga solitaria. Quelle che mi bruciano sono parecchie e ho cercato di rimuoverle, però quella che mi rimarrà più impressa è il secondo posto al fotofinish alla Milano-Rapallo.


 Enrico Rossi premiato alla Coppa della Pace 2006 - © Andrea Lama


Nel 2007 il debutto fra i professionisti, qual è stata la tua prima gara?

Ho esordito a Donoratico.

Che ricordi hai di quel giorno?

Ricordo che per me era tutto nuovo, tutti i fotografi, la gente, tutto molto molto più in grande rispetto ai dilettanti, però non ero agitato, ero felice di essere in quel mondo nel quale avevo tanto sperato di arrivare.

E' stato difficile firmare un contratto da professionista?

Diciamo che è stato complicato… ci sono molte cose che non pensavo fossero così difficili da sistemare.

Come ti sei trovato in questi mesi all'OTC Doors - Lauretana? 

Mi sono trovato molto bene, grazie anche a due miei vecchi compagni (Tizza e Zagorodny), che conoscevo già e con i quali ci siamo aiutati per “l’ambientamento”. Poi la squadra è giovane quindi l’ambiente che si è creato è il migliore per correre.

Qual è il consiglio più frequente che ti danno i tuoi Direttori Sportivi? C'è stato anche qualche rimprovero o difetto che non sei riuscito a correggere?

Mi dicono sempre di  non aver paura e di cercare di farsi vedere il più possibile. Rimproveri no… consigli sempre.

Pensi che per fare esperienza sia meglio per un giovane debuttare con un piccolo team, con un calendario gare all'apparenza più facile o confrontarsi subito con i grandi campioni in un Pro-Team?

Secondo me passare in una squadra minore è meglio, per le gare, per la pressione minore… poi con i grandi alla fine ti confronti lo stesso e quelle volte che li incontri bastano per farti capire un po’ com’è correre con grandi campioni.

Parlaci un po' del Rossi ciclista…. Quali sono le tue caratteristiche tecniche? 

Io sono un mezzo velocista… mi hanno sempre chiamato così… quando sono in forma mi difendo anche in salita e poi cerco di fare la volata, adesso secondo me è la caratteristica migliore, perché se vai in salita e poi in volata sei fermo non vinci niente e sarai sempre un piazzato, però la mia caratteristica migliore è quella di velocista.

Quali sono i percorsi che preferisci e quelli che invece ti impegnano maggiormente?

Io preferisco i percorsi ondulati con arrivo in pianura. Mentre faccio più fatica naturalmente in quelli con salite lunghe… dai 4 -5 Km in su.
 

 Enrico Rossi in azione nel Memorial Viviana Manservini 2007 - © ultimokilometro.com


Ti trovi meglio con il caldo o con il freddo?  In salita o in discesa?

Vado bene con il fresco, nei mesi caldi faccio sempre della gran fatica. Poi adoro andare in discesa, dicono tutti che vado abbastanza forte.

Per molti ciclisti al debutto nella massima categoria non sempre è facile salire sul gradino più alto del podio, tu ci sei riuscito già dopo pochi mesi nel Giro di Slovenia, ci racconti come è andata quel giorno la gara? Ti sei emozionato?

In quella giornata è andato tutto bene, pioveva, arrivo difficile (una esse nel finale). Siamo arrivati in questa esse negli ultimi 300 metri fortissimo, era bagnato, davanti a me Bossoni e Napolitano, per la velocità sono scivolati prima uno poi l’altro, io sono riuscito a rimanere in piedi (l’unico nei primi cinque che sono entrati in quella esse)  e sono arrivato praticamente solo. La sensazione? Bellissima, non ci potevo credere, molte volte non ci credo neanche ora!!!

Qual è la prima persona che hai chiamato al telefono per condividere la tua gioia?

Ho chiamato mia mamma, è sempre la prima, poi ormai lo capisce già appena sente la mia voce com’è andata.

Il successo in Slovenia è stato comunque preceduto e seguito da buoni piazzamenti in corse italiane e straniere, quindi si può affermare che non hai avuto particolari problemi nel salto di categoria? Quali sono state le difficoltà maggiori che hai dovuto affrontare?

Mi sono trovato abbastanza bene perché avendo corso molti anni da solo sono capace a districarmi in mezzo al gruppo e a sfruttare il lavoro degli altri. Questo forse mi ha permesso di capire subito un po’ com’è il professionismo e di raggiungere risultati soddisfacenti.

Hai gareggiato anche in Cina, nel Tour of Qinghai Lake, con buoni risultati cosa ci puoi raccontare della tua esperienza in un paese così lontano che sarà anche la sede delle prossime Olimpiadi? C'era pubblico a seguire la corsa?

La Cina è bellissima, paesaggi stupendi, gente stupenda! L’unica cosa è che ti guardano come un extraterrestre!!!
La gara è organizzata benissimo e soprattutto non ho mai visto così tanta gente a seguire un evento ciclistico, tanta tanta gente e soprattutto bambini!!!
La difficoltà che si trova andando là è soprattutto l’altura e il cibo, completamente diverso dal nostro.
Nelle tappe adatte alle mie caratteristiche ho cercato di dare il meglio anche se ho trovato un Allan Davis in forma che non ha lasciato niente a nessuno!
Spero di tornarci il prossimo anno perché questa gara è in continua evoluzione e sicuramente e la prossima edizione sarà meglio di quest’anno!


Visti i fatti sempre più eclatanti, negli ultimi tempi molti tendono a fare l'associazione ciclismo=doping, qual è la tua opinione su quanto sta avvenendo?

Argomento difficile. Io credo solo che non dovrebbero prendere di mira solo il ciclismo ma anche altri sport. Io non so come sono i fatti dell’Operacion Puerto, ma da quello che ho capito queste sacche non erano solo di ciclisti, quindi le altre di chi erano? Domanda che non avrà risposta.

In base alla tua esperienza consiglieresti ad un bambino di praticare il ciclismo?

Certamente, però di prenderlo alla leggera almeno fino alla fine degli studi.

Parliamo anche del Rossi fuori dalle corse…. Hai qualche hobby? Come trascorri il poco tempo libero?

Hobby…il pc…mi piace scaricare musica, film. Nel  tempo libero abitando a Rimini la sera (molto poco) esco e qualche volta vado al mare. La riviera, vi posso assicurare, non è una zona per ciclisti anche se ci sono percorsi bellissimi.
 
 Enrico Rossi alla partenza del Memorial Viviana Manservisi 2007 - © ultimokilometro.com
 
 
Qual è la tua giornata tipo durante la stagione agonistica?  Nelle pause ti concedi qualche libertà?

Ore 8 sveglia, ore 9 parto in bici, intorno alle 14-15 mangio frutta e verdura, sonnellino, 16 merenda,  19 cena, 22.30 dormo.
Gli svaghi che mi concedo ogni tanto sono la discoteca e il mare anche se non molto spesso.


Sei riuscito a conciliare studio e sport?

Grazie ai miei professori e i miei genitori ci sono riuscito, perché io voglia di studiare 0, comunque sono riuscito lo stesso a conseguire il diploma di ragioneria.

Pregi e difetti del ciclismo?

Pregi: sei all’aria aperta, pratichi esercizio, non stai in mezzo a compagnie strane
Difetti: la fatica e il sacrificio che devono essere una costante di tutte le giornate


C'è un impresa del recente passato o un campione che ti ha particolarmente entusiasmato?

Tutte le imprese del PANTA e alcune volate di CIPO e del PETA….sono dei grandi del ciclismo.

La corsa dei tuoi sogni?

La Milano - Sanremo,  è il sogno di tutti…

Quali erano gli obiettivi che ti eri prefissato per questa tua prima stagione? E per il futuro?

Volevo almeno riuscire a fare qualche piazzamento nei primi tre e per fortuna ci sono riuscito.
Per il futuro, tutto quello che viene di meglio di quello che ho fatto va bene, bisognerebbe sempre riuscire a migliorarsi anche se non è facile.
 
 

 La dedica

 

La scheda di Enrico Rossi

Data e luogo di nascita: 5 maggio 1982  Cesena
Altezza: 190 cm
Peso forma: 72 kg
Professionista dal 2007

Squadre:

2007  OTC Doors - Lauretana

Principali risultati

- 5ª Tappa Giro di Slovenia
3° - 9ª Tappa Tour of Qinghai Lake
4° - Giro del Medio Brenta
- 1ª Tappa Giro di Slovenia
6°  - Coppa Bernocchi
7° - 2ª Tappa Tour of Qinghai Lake
7° - 6ª Tappa Tour of Qinghai Lake
7° - Memorial Viviana Manservini
- 3ª Tappa Giro di Slovenia
10° - 3ª Tappa Tour of Qinghai Lake
12° - 4ªTappa Settimana Lombarda
14° - GP Costa degli Etruschi
16° - Campionato Italiano su strada
16° - 1ª SemiTappa Settimana Coppi e Bartali
16°  - Cronosquadre Settimana Lombarda

 
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