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Vuelta: Duque sfreccia a Puertollano |
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Scritto da Simona e Anna
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marted́ 18 settembre 2007 |
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Leonardo Duque (Cofidis) vince la sedicesima tappa della Vuelta precedendo i compagni di fuga Alexandre Kolobnev (Team CSC) e Joan Horrach (Caisse d'Epargne). Lo sprint del gruppetto inseguitore viene regolato da Koldo Fernandez (Euskaltel - Euskadi) davanti a Leonardo Bertagnolli (Liquigas).
Nel confronto diretto con le ruote veloci del gruppo aveva sempre dovuto accontentarsi solo di qualche buon piazzamento, così nella frazione odierna il colombiano Duque ha cercato maggiore fortuna con una fuga da lontano e il suo tentativo è stato premiato. Una bella prestazione per il ventisettenne della Cofidis, che non si è lasciato sorprendere dall'attacco di Horrach e Kolobnev nei chilometri finali e grazie alle sue doti di velocista è riuscito a sopravanzare i due compagni di fuga, conquistando la vittoria più prestigiosa della sua carriera, la prima di questa stagione.
Non prende il via Damiano Cunego (Lampre - Fondital), per il "Principe" di Cerro Veronese la corsa spagnola doveva essere solo una gara di preparazione in vista dei mondiali di Stoccarda e così è stato.
Poco dopo il Km 55 nasce la fuga dei diciassette corridori che caratterizzerà questa tappa, ne fanno parte Bert Grabsch (T-Mobile), Eduard Vorganov e David Herrero (Karpin-Galicia), Mario Aerts (Predictor - Lotto), Alexandr Kolobnev (Team CSC), Javier Mejías (Saunier Duval - Prodir), Leonardo Bertagnolli (Liquigas), Yuriy Krivtsov (Ag2r Prévoyance), Jean-Marc Marino (Crédit Agricole), Dionisio Galparsoro (Euskaltel - Euskadi), José Ruiz (Andalucia - Cayasur), Joan Horrach e David López García (Caisse d'Epargne), Juan Manuel Gárate (Quick Step - Innergetic), Koldo Fernández (Euskaltel - Euskadi), Sébastien Minard e Leonardo Duque (Cofidis). La fuga, anche se numerosa, non impensierisce il leader Menchov (il migliore in classifica è David Lopez a circa 18') e i battistrada guadagnano subito più di sette minuti di vantaggio.
A 20 Km dal traguardo inizia la bagarre fra gli uomini al comando, ma l'attacco decisivo lo portano Duque, Horrach e Kolobnev. I tre trovano subito l'accordo e questo gli permette di guadagnare secondi preziosi sugli ex compagni di fuga. Fra i battistrada il più veloce è sicuramente Duque, che non si lascia sfuggire la ghiotta occasione e nei 200 metri finali supera i due avversari senza particolari difficoltà.
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