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Aveva annunciato giorni fa che al termine della Vuelta avrebbe appeso la bici al chiodo, ma aveva dimenticato di aggiungere che avrebbe cercato di farlo con una bella impresa. Così oggi Luis Perez ha deciso di ritagliarsi un momento di gloria raggiungendo solitario il traguardo di Avila dopo aver abbandonato a 13 Km dal termine i compagni di avventura. Secondo posto per l'australiano Cadel Evans (Predictor - Lotto) giunto all’arrivo con 40” di ritardo davanti a Franco Pellizotti (Liquigas).
Piccoli ma significativi cambiamenti in classifica generale. A differenza del leader Denis Menchov che non ha dato segni di cedimento, improvvisa ed inaspettata è stata la flessione di Vladimir Efinkim già sulla prima asperità. Il russo della Caisse d'Epargne, giunto con oltre tre minuti di ritardo, è sceso in classifica generale dal secondo al quinto posto, mentre i due gradini più bassi del podio sono ora occupati da Cadel Evans e Carlos Sastre.
Dopo i ritiri di Paolo Bettini (Quick Step - Innergetic), Stefan Schumacher (Gerolsteiner) Laszlo Bodrogi (Crédit Agricole) e Allan Davis (Discovery Channel), sono centoquarantotto i corridori rimasti in gara. Poco dopo il Km 40, quando un primo tentativo di fuga di 24 corridori viene neutralizzato, si sviluppa una nuova azione da parte di Hubert Dupont e Stéphane Goubert (Ag2r Prévoyance), Luis Perez (Andalucia - Cayasur), Vladimir Karpets, David Lopez e Xabier Zandio (Caisse d'Epargne), Maxime Monfort e Sylvain Chavanel (Cofidis), Jurgen Van Goolen (Discovery Channel), Igor Anton e Iñaki Flores (Euskaltel - Euskadi), Santos Gonzalez (Karpin - Galicia), David Loosli e Sylvester Szmyd (Lampre - Fondital), Angel Vallejo (Relax - GAM), Franco Pellizotti (Liquigas), Volodymir Gustov, Chris Anker Sorensen e Christian Vande Velde (Team CSC). Alle spalle dei battistrada, i pretendenti alla vittoria finale si danno battaglia ed è proprio il capitano del Team CSC, Carlos Sastre, che cerca di mettere in difficoltà il russo Menchov, che però reagisce all’attacco. La stessa cosa non si può dire per il secondo della generale Vladimir Efinkim che si trova in difficoltà già sulla prima salita di giornata. L'azione degli uomini di classifica cambia le carte in testa al gruppo e al Km 56 rimangono al comando in tredici: Gustov, Karpets, Monfort, Anton, Pellizotti, Goubert, Perez (che facevano già parte della fuga iniziale) a cui si aggiungono Cadel Evans (Predictor - Lotto), Samuel Sanchez (Euskaltel - Euskadi), Ezequiel Mosquera (Karpin - Galicia), Menchov e Sastre. Alle loro spalle, staccati di circa mezzo minuto, i fuggitivi della prima ora, ad oltre due minuti il gruppo di Efinkim e Beltran. All'ingresso della città fortificata di Avila, quando mancano circa 14 Km alla conclusione, c'è l'attacco di Luis Perez. Lo spagnolo di Salamanca guadagna subito qualche secondo sui compagni di fuga, vantaggio che aumenta inesorabilmente mentre ci si avvicina al traguardo, che taglierà con 40" su Evans e Pellizotti e gli altri compagni di fuga. |