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Bertagnolli fa suo il Memorial Cimurri |
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Scritto da Simona
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sabato 06 ottobre 2007 |
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Reggio Emilia - Sono passati due mesi dallo splendido trionfo di Leonardo Bertagnolli nella Classica di San Sebastian, la corsa che ha fatto prendere una nuova piega ad una annata nata con il lungo stop a causa di un’aritmia cardiaca. Sessanta giorni dopo, il trentino trapiantato in Romagna è tornato a sorridere in terra emiliana. Nella città del tricolore, il ventinovenne della Liquigas ha centrato il primo successo italiano di questa stagione, nono sigillo della sua carriera.
Dalla gioia del portacolori di Amadio all’amarezza di Luca Mazzanti che sperava di regalare alla Ceramica Panaria – Navigare un successo sulle strade di casa ma si è dovuto arrendere allo sprint. Delusione anche sul volto di Manuele Mori che sale sull’ultimo gradino del podio ma si vede costretto a rimandare l’appuntamento con la vittoria. Quarto posto per il russo Pavel Brutt. La cronaca Sotto il sole di Cavriago, prende il via alle 11 la 3ª edizione della corsa emiliana. Il più acclamato alla partenza è sicuramente Paolo Bettini, osannato da tutti i presenti per la bella impresa sulle strade iridate di Stoccarda. Inizia al Km 25 l’azione più importante della giornata che vede come protagonisti Danilo Di Luca e Vincenzo Nibali (Liquigas), Morris Possoni (Lampre – Fondital), Luis Felipe Laverde (Ceramica Panaria – Navigare) e Pavel Brutt (Tinkoff Credit Systems). Ripresi al Km 144, prendono il largo Manuele Mori (Saunier Duval – Prodir), Luca Mazzanti (Ceramica Panaria – Navigare), Leonardo Bertagnolli (Liquigas) e l’instancabile Brutt. I quattro battistrada guadagnano secondo su secondo e raggiungono un vantaggio sufficiente per portare a termine la loro avventura con Bertagnolli che alza le braccia al cielo. Filippo Pozzato (Liquigas) regola lo sprint del gruppo precedendo Alessandro Petacchi. Dalla Liquigas le parole del trentino. “E’ stata una vittoria della squadra, perché la nutrita presenza di maglie verde-blu alle spalle di noi fuggitivi mi ha permesso di mantenermi piuttosto passivo. La dedica? A Pozzato ed alla sua famiglia: sapevo che Pippo avrebbe voluto vincere questa corsa per onorare la memoria della nonna, morta ieri mattina. I miei prossimi appuntamenti? Uno su tutti: il Giro di Lombardia. Una corsa da sogno.” |