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Bologna - La rabbia per aver sfiorato il podio di Stoccarda e il successo visto svanire a pochi metri dal traguardo alla Coppa Sabatini hanno dato la carica giusta a Frank Schleck per conquistare il 90° Giro dell’Emilia, una delle prove più importanti del panorama ciclistico italiano.
Il lussemburghese del Team CSC, con uno scatto esplosivo nelle battute finali, brucia i suoi avversari e si lascia alle spalle le due “scottature” dei giorni passati. La voglia di vincere del trionfatore all’Amstel Gold Race 2006 non ha lasciato spazio a Davide Rebellin, reduce dalla spedizione azzurra in terra tedesca e autore di una bella prestazione che, però, non lo fa salire sul gradino più alto. Terzo posto per l’americano Chris Horner (Predictor – Lotto) che precede Riccardo Riccò (Saunier Duval – Prodir), l’idolo di Formigine, sede di partenza. Quinto posto per un altro portacolori della Nazionale Italiana, Damiano Cunego (Lampre – Fondital). Prende vita da Formigine alle 11 la 90ª edizione del Giro dell’Emilia. Al Km 3 Stefano Boggia (Ceramica Flaminia) è il protagonista della prima fuga della giornata. Al Km 25, lo svizzero Gregory Rast riprende il fuggitivo e insieme raggiungono un vantaggio massimo di 13’50” fino a quando, al Km 107, il ventisettenne dell’Astana rimane da solo al comando. Ai piedi della prima ascesa del San Luca, l’ex Campione Elvetico 2004 e 2006 viene ripreso dal gruppo dei migliori. La corsa si accende a 11 Km dal termine quando al comando si portano Giairo Ermeti (Tenax - Menikini), Damiano Cunego e Sylvester Szmyd (Lampre – Fondital), Luca Mazzanti (Ceramica Panaria – Navigare), Davide Rebellin (Gerolsteiner), Riccardo Riccò (Saunier Duval – Prodir), Frank Schleck, Alexander Kolobnev e Carlos Sastre (Team CSC), Cristopher Horner e Cadel Evans (Predictor – Lotto). Si arriva così alle battute conclusive con Frank Schleck che si lancia da solo verso il traguardo che taglia a braccie alzate. |