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[Report] Gran galà ciclistico di Conegliano Stampa E-mail
Scritto da Viola   
giovedì 25 ottobre 2007
Marino Bartoletti, persona che fa della sua semplicità il suo punto di forza maggiore è l'autore di una sorta di massima ciclistica: "Il ciclismo può guardarsi allo specchio, con qualche graffio sicuramente, ma senza arrossire", questa è la più bella frase che sia eccheggiata nelle orecchie di invitati e spettatori al Gran Gal ciclistico internazionale tenutosi lunedì 22 ottobre nella splendida cornice del Teatro Accademia, a Conegliano Veneto.
E' vero, talvolta, il ciclismo ha trovato dei grossi ostacoli sulla propria via, non ultima la famosa Operacion puerto, che porta strascichi di polemiche e dubbi ancora oggi. La delusione è stata forte, subito e per qualche tempo, salvo poi diradarsi come si diradano le nuvole dopo una bufera, "pane e ciclismo" la vita di chi lo segue, la vita di chi lo pratica, la vita di chi fa tanta fatica, sulla bicicletta e giù dalla bicicletta, giornalisti, appassionati, addetti ai lavori e organizzatori.
 
Passione: questo è stato il comune denominatore della serata.
Premiati i numerosissimi giovani presenti al galà ed una certezza, il ciclismo su pista va incentivato, i giovani ci sono, le belle speranze pure, c'è solo da evitare la dispersione dei "pistard" a favore della strada e delle altre discipline del ciclismo.
 
Premiati Gloria Presti (campionessa italiana a cronometro juniores, bronzo ai campionati europei juniores su strada a Sofia), Valentina Scandolara (oro ai campionati europei su strada juniores, e bronzo ai campionati del mondo juniores in Messico), Eleonora Patuzzo (oro ai campionati del Mondo juniores in Messico), Andrea Guardini (oro ai campionati europei juniores su pista a Cottbus nel  keirin), Elia Viviani (oro ai campionati europei juniores su pista a Cottbus, specialità corsa a punti), Diego Ulissi (oro bis ai campionati del mondo juniores in Messico) e Simone Ponzi (vincitore del "Supertriveneto" con le vittorie all'internazionale di Trieste ZSSDI, il Trofeo Balestra, il Campionato italiano su strada Under 23, Trofeo Maccarinelli, Gp Briga Novarese, Gp Confezioni Santini ed il Trofeo Marmotreppen).
 
Dato, giustamente, attenzione e spazio ai giovani del nostro ciclismo è tempo di dare giusto spolvero alle emozioni mondiali, con le due giornate più emozionanti che si siano vissute di tutta la settimana iridata, il sabato con la vittoria di Marta Bastianelli, e la domenica con il bis iridato di Paolo Bettini. Sul palco tutta la nazionale degli azzurri: a fianco del capitano, Alessandro Ballan, Alessandro Bertolini, Marzio Bruseghin, Damiano Cunego, Danilo Di Luca (Vincitore del Premio Italia maschile come miglior corridore della stagione), Filippo Pozzato, Davide Rebellin, Andrea Tonti e Matteo Tosatto.

Davide Cassani ed Alessandro Fabretti punzecchiano il bi-campione del Mondo Bettini sulle famose "fucilate"... risposta sarcastica di Bettini «si era appena aperta la caccia». Un aggettivo per ognuno e si arriva a Marzio Bruseghin "il Re di tutti i gregari"... inutile dirlo, una standing ovation per il modesto campione di Cappella Maggiore, il pubblico sta tutto dalla sua parte.

L'ossatura gregaria della squadra azzurra lascia il palco per far calcare la scena ai due Campioni del Mondo, Marta Bastianelli e Paolo Bettini, accompagnati dall'inno di Mameli suonato dalla fanfara, tutti in piedi, mano sul cuore e immagini che scorrono veloci nella mente di tutti coloro che sono lì, consapevoli di tutto ciò che, dall'Italia a pedali, è stato fatto.

Premi anche per Edita Pucinskaite e per Noemi Cantele (vincitrice del Premio Italia riservato alla categoria femminile), entrambe sfortunate in occasione del mondiale, "tirate giù" (come vuole il buon gergo ciclistico) da una serie di transenne, forse, mal fissate.

Spazio al ciclocross, che avrà la sua massima espressione nel mese di gennaio 2008, col mondiale in casa Mosole. Quale migliore esponente del cross italiano se non il campione italiano in carica Enrico Franzoi? «Il circuito è stato disegnato da me e Mosole - dichiara orgoglioso - fatto apposta per le mie caratteristiche, il terzo posto del Mondiale 2007 mi fa ben sperare, anche se le responsabilità saranno molte correndo in casa».

Come ogni anno, anche il giornalismo, ha un posto di rilievo nella scaletta del gran galà, lo scorso anno fu premiato Marco Pastonesi, quest'anno tocca a Beppe Conti, la sua enorme e sconfinata esperienza fa di lui uno degli esponenti di spicco del giornalismo "made in Italy".
Un primato spetta, sicuramente, alla famiglia Moser, premiata come famiglia più numerosa nel mondo del ciclismo, i fratelli Aldo, Enzo, Diego, Francesco, Matteo, Moreno, Leonardo (figli di Diego) e Ignazio (figlio di Francesco): un gruppo nato e cresciuto a pane e ciclismo.
 
Cicli Colnago, anche quest'anno, vince il mondiale costruttori. Ultima citazione, ma non in regola con lo svolgimento del galà, va a Marino Bartoletti, giornalista televisivo, conduttore del "Processo alla tappa", direttore di "RaiSport", Presidente dell'Associazione italiana città ciclabili, dimostra il suo crescente attaccamento al ciclismo, difendendo a spada tratta quanto il ciclismo possa donare ai suoi tifosi.

Alle spalle dei due brillantissimi conduttori, Alessandro Fabretti e Davide Cassani, campeggia una delle immagini più soddisfacenti ed emozionanti del ciclismo targato 2007, ossia, il meraviglioso pubblico assiepato sulla salita dello Zoncolan, chilometri di teste, espressioni, parole, incitamenti, sguardi e pensieri, ma una sola ed unica passione (si proprio quella citata ad inizio pezzo), quella passione che ti prende per non andarsene più, passione che pervade, inonda, popola, anche salite come quella dello Zoncolan.

 
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