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Milano - Soltanto quattro tappe di montagna, ben quattro prove contro il tempo; sedici regioni toccate, torna la Sicilia ma viene snobbato il nord-ovest: questo in sintesi il percorso del Giro d'Italia 2008, presentato nel pomeriggio di sabato 1° dicembre al teatro degli Arcimboldi di Milano. Un Giro nervoso, ma senza tapponi impegnativi, che prende il via da Palermo con una breve cronosquadre: l'assenza di un favorito può renderlo incerto fino all'ultima tappa, una breve cronometro con arrivo nel capoluogo lombardo.
Stefano Garzelli, Damiano Cunego, Danilo Di Luca, Paolo Bettini e Gilberto Simoni sono alcuni dei big del ciclismo intervenuti alla presentazione del 91° Giro d'Italia. Ecco cosa hanno detto al termine della manifestazione. - Stefano Garzelli (Acqua & Sapone – Caffè Mokambo)
“La cronoscalata di Plan de Corones sarà durissima, sarà uno sforzo incredibile. Penso in questi ultimi anni non ci sia stata una prova contro il tempo così dura. Lo scorso Giro c’è stata la tappa di Oropa, una prova difficile ma credo che non sia paragonabile a questa. E’ stata una bella sorpresa trovarla nel percorso, vedrò come gestirla perché quel giorno qualcuno potrà anche giocarsi la vittoria finale. Per quanto riguarda la mia stagione devo ancora scegliere il programma, però andare al Giro è una cosa fondamentale…e poi c’è il Mondiale nella mia Varese!” “Mi piace molto questo Giro, ci sono tante salite e anche le cronometro sono state programmate per favorire gli scalatori perché vengono dopo le montagne. Ci sono parecchie tappe belle come quella dell’arrivo inedito alla Marmolada e quella che passa da Cerro Veronese, la mia città dove non posso deludere i miei tifosi. Per quanto riguarda il mio programma lo preparerò durante il raduno che farò con la squadra tra qualche giorno a Boario Terme. Il passaporto biologico? Se serve per un futuro migliore del ciclismo che ben venga”. - Danilo Di Luca (Team LPR)
“L’ultima settimana è molto dura, forse la tappa più importante è quella dell’arrivo al Passo Fedaia. Per quanto riguarda la cronometro finale non è una cosa bella per chi lotta per la maglia rosa, perché devi essere concentrato fino all’ultimo giorno”. - Paolo Bettini (Quick Step – Innergetic)
“Sono contento che siano stati ridotti i chilometri di trasferimento, questo è un segnale di sensibilità da parte degli organizzatori verso la fatica di noi corridori. Il percorso è duro, chi vuole fare classifica è bene che inizi a pensare alle giornate fondamentali. La tappa del Passo Fedaia e quella dell’accoppiata Gavia – Mortirolo sono quelle che preoccupano chi conosce quelle montagne. Chi lotta per la maglia rosa dovrà dare tutto per non staccarsi su quelle salite, noi altri dovremo pensare a salvarci per arrivare in tempo in modo da poter ripartire il giorno dopo. Devo ancora decidere cosa fare e valutare quali dei tre grandi giri affrontare. Mi piacerebbe vincere una tappa con la maglia iridata al Giro d’Italia, ma devo anche riflettere sul Tour che mi aiuterebbe a preparare le Olimpiadi di agosto e sulla Vuelta che mi servirebbe da preparazione al Mondiale di Varese". - Gilberto Simoni (Diquigiovanni – Androni)
“La tappa che mi preoccupa di più è quella di Pampeago. In generale comunque ci sarà da lottare fin dall’inizio perché chi sogna di indossare la maglia rosa faranno bagarre fin dall’inizio e noi uomini di classifica dovremo lavorare per andargli dietro”. - Il percorso nel dettaglio
1ª tappa, sabato 10 maggio: Palermo - Palermo (28,5 km, cronometro a squadre)
2ª tappa, domenica 11 maggio: Cefalù - Agrigento (207 km)
3ª tappa, lunedì 12 maggio: Catania - Milazzo (208 km)
4ª tappa, martedì 13 maggio: Pizzo Calabro - Catanzaro (187 km)
5ª tappa, mercoledì 14 maggio: Belvedere Marittimo - Contursi Terme (170 km)
6ª tappa, giovedì 15 maggio: Potenza - Peschici (247 km)
7ª tappa, venerdì 16 maggio: Vasto - Pescocostanzo (179 km)
8ª tappa, sabato 17 maggio: Rivisondoli - Tivoli (200 km)
9ª tappa, domenica 18 maggio: Civitavecchia - San Vincenzo (194 km)
lunedì 19 maggio: riposo
10ª tappa, martedì 20 maggio: Pesaro - Urbino (36 km, cronometro individuale)
11ª tappa, mercoledì 21 maggio: Urbania - Cesena (193 km)
12ª tappa, giovedì 22 maggio: Forlì - Carpi (171 km)
13ª tappa, venerdì 23 maggio: Modena - Cittadella (192 km)
14ª tappa, sabato 24 maggio: Verona - Alpe di Pampeago (195 km)
15ª tappa, domenica 25 maggio: Arabba - Passo Fedaia/Marmolada (153 km)
16ª tappa, lunedì 26 maggio: San Vigilio di Marebbe - Plan de Corones (14 km, cronometro individuale)
martedì 27 maggio: riposo
17ª tappa, mercoledì 28 maggio: Sondrio - Locarno [Svizzera] (192 km)
18ª tappa, giovedì 29 maggio: Mendrisio [Svizzera] - Varese (182 km)
19ª tappa, Legnano - Presolana/Monte Pora (228 km)
20ª tappa, Rovetta - Tirano (224 km)
21ª tappa, Cesano Maderno - Milano (23,5 km, cronometro individuale) |