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Follonica (Grosseto) – Filippo Pozzato ricomincia dal successo. Con alle spalle un finale di stagione 2007 ricco di soddisfazioni come il trionfo di Prato e la convocazione per il Mondiale di Stoccarda che ha regalato a Paolo Bettini la seconda maglia iridata, l’idolo di Sandrigo ha lanciato subito la sfida ai suoi avversari e, alla sua seconda apparizione (la prima in Italia), ha subito spiccato il volo verso la vittoria, diventando, così, il primo leader della manifestazione.
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La falcata potente del biondo vicentino ha colorato di verde Liquigas il lungomare della cittadina grossetana che ha accolto la prima puntata della nuova “tre giorni” italiana. Con questa prestazione maiuscola, Pozzato regala alla formazione di Roberto Amadio il quarto successo in pochi giorni. Applausi anche per Grega Bole, ventiduenne sloveno della Adria Mobil, primo leader della classifica giovani, che si è dovuto arrendere alla supremazia del conosciutissimo vincitore della Milano – Sanremo 2006. Ultimo gradino del podio per Alessandro Maserati che ha sperato fino in fondo di poter conquistare il suo primo successo in carriera. Maglia verde dei GPM per Leonardo Giordani, l’interprete della bella lunga fuga che ha colorato buona parte della corsa. Dopo la lunga cavalcata di Dainius Kairelis al GP degli Etruschi, un altro gesto importante da parte di un alfiere di Roberto Marrone. Sono 197 i corridori chealle 11.29 danno il via alla prima edizione della corsa toscana. L’eroe della prima parte della giornata è Leonardo Giordani che al Km 7 lascia la compagnia del gruppo e se ne va in fuga. Il corridore romano della Ceramica Flaminia - Bossini Docce, dopo aver vinto il GPM di Roccagtederighi che gli permette di indossare la prima maglia verde della manifestazione, raggiunge un vantaggio massimo di 9’50” nei confronti di Miguel Angel Rubiano Chavezs, primo e unico inseguitore, e 10’35” sul plotone principale. Al Km 87 il colombiano della Centri della Calzatura – Partizan molla la presa e torna in gruppo. E’ il Km 118 quando viene registrata una caduta che vede tra i coinvolti Martin Elmiger (Ag2r - La Mondiale), Robert Hunter (Barloworld), Manuel Belletti (Diquigiovanni - Androni Giocattoli), Junia Sano (Nippo - Endeka) e Blaz Jarc (Adria Mobil) A 32 Km dalla conclusione si esaurisce la lunga galoppata di Giordani, rimasto in testa alla corsa per ben 130 Km. A questo punto il gruppo si fraziona in più tronconi con il primo drappello che raggiunge un vantaggio massimo di 55”. I battistrada, ovvero Francesco Gavazzi e Mauro Santambrogio (Lampre), Filippo Pozzato, Valerio Agnoli, Claudio Corioni, Mauro Da Dalto, Manuel Quinziato (Liquigas), Davide Rebellin e Andrea Moletta (Gerolsteiner), Theo Eltink e Gerben Lowik (Rabobank), Yaroslav Popovych e Jurgen Van den Broeck (Silence – Lotto), Florian Stalder (Team Volksbank), Angelo Pagoto, Luis Felipe Laverde e Mauro Finetto (CSF Group – Navigare), Enrico Gasparotto, Patrick Calcagni, John Lee Augustyn e Robert Hunter (Barloworld), Donato Cannone (NGC Medical – OTC Industria Porte), Alessandro Maserati e Giairo Ermeti (LPR Brakes), Luca Paolini, Francesco Failli, Massimo Codol e Stefano Garzelli (Acqua & Sapone – Caffè Mokambo), Antonio D’Aniello e Leonardo Giordani (Ceramica Flaminia – Bossini Docce), Grega Bole, Jure Zrimsek e Robert Kiserlovski (Adria Mobil), si avvicinano sempre di più all’ultimo kilometro. Sotto il triangolo rosso prova lo scatto Enrico Gasparotto ma nessuno lo aiuta nella sua azione. Ci prova allora Giairo Ermeti, ma viene raggiunto a 100 metri dal traguardo. Dal gruppetto primeggia la potenza di Filippo Pozzato che va così a conquistare il suo primo successo stagionale. Da registrare la caduta dello svizzero Andreas Dietziker (Team Volksbank) a 3 Km dalla conclusione che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze.
Dalla Liquigas il commento di Pozzato. “Nei primi giri facevo fatica, le gambe non giravano affatto. La condizione non è ancora ottimale e i carichi di lavoro si fanno sentire, nemmeno io pensavo di trovare l’affondo vincente così presto. A volte serve anche un pizzico di fortuna.” |