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La riviera di Ponente, Via Roma, le braccia al cielo. Tre cose che evocano una corsa storica, quella che può segnare un’intera carriera come la Classicissima di Primavera. Manca ancora un mese all’appuntamento di fine inverno più atteso dal popolo italiano delle due ruote, che dista solo pochi Km da Laigueglia ma che per qualcuno come Luca Paolini sembra lontano un’eternità. Lui, che potrà assistere solo da spettatore alla Classica più importante del ciclismo nostrano perché la sua Acqua & Sapone – Caffè Mokambo non è stata invitata, ha lanciato un segnale importante portandosi a casa la 45ª edizione del Trofeo Laigueglia.
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Una vittoria con l’amaro in bocca, con un futuro davanti pieno di tante incertezze e con la convinzione di non avere niente in meno rispetto agli altri. Quella rabbia che cova da settimane si è trasformata in forza esplosiva che gli ha permesso di rompere il ghiaccio in questo 2008, regalando alla formazione di Palmiro Masciarelli il secondo successo dell’anno. Bellissimo il testa a testa con Daniele Pietropolli, un vero duello a colpi di pedali finito con le braccia al cielo di entrambi i protagonisti. Solo un lungo fotofinish ha decretato quei millimetri d’oro che hanno permesso al comasco di Brenno di mettere un sigillo importante nel proprio palmares a discapito dell’alfiere della LPR Brakes che deve rimandare il bis stagionale. Terzo posto per Maximiliano Richeze (CSF Group – Navigare) che mette la sua ruota davanti a quelle di Enrico Gasparotto (Barloworld) e Mirco Lorenzetto (Lampre). Laigueglia, 50 Km da Sanremo. Manca quasi un mese al 22 marzo, quel giorno che tanti hanno cerchiato di rosso sul calendario e che invece altri la guarderanno con l’amaro in bocca davanti alla tv. Alle 10.45 prende il via il 45° Trofeo Laigueglia. Tra i 199 partenti anche gli ex vincitori della corsa ligure come Filippo Pozzato, Alessandro Ballan e Mikhail Ignatiev, trionfatore nella scorsa edizione. L’attacco più importante della giornata è quello portato da Dainius Kairelis e Yoann Le Boulangere intorno al Km 50. Il lituano della Ceramica Flaminia – Bossini Docce – già protagonista di una fuga a Donoratico – e il francese della Française des Jeux fanno registrare un vantaggio massimo di 9’35” poco dopo il secondo passaggio dal GPM del Passo Ginestro con la Liquigas che comanda l’inseguimento. Per alcuni km Giairo Ermeti (LPR Brakes) e Niklas Axelsson (Diquigiovanni – Selle Italia) si lanciano al contrattacco ma il gruppo tirato dalla Acqua & Sapone – Caffè Mokambo riprende dopo alcuni minuti i due contrattaccanti. A 10 Km dalla conclusione, finisce l’avventura dei due battistrada, che, dopo ben 120 Km di fuga, vengono ripresi dal primo dei tre drappelli del plotone. Il gruppetto dei cinquanta nuovi battistrada viene guidato da Lampre, Liquigas, Acqua & Sapone – Caffè Mokambo e CSF Group – Navigare. Da uno scatto di Raffaele illiano (diquigiovanni) a 8 Km dal termine, nasce il tentativo di Morris Possoni (High Road), ma il gruppo va troppo forte perché il corridore bergamasco possa avere chance. Ripreso Possoni, nella discesa verso Albenga, a 6 Km dal termine ci prova Pavel Brutt che per qualche istante mantiene la testa della corsa, ma qualche centinaio di metri più avanti il gruppo torna ad essere compatto. Anche Matthew Lloyd (Silence – Lotto) prova a mettere la testa avanti a 3 Km dalla conclusione, ma l’elevata andatura del gruppo di testa impedisce al campione nazionale australiano di prendere il comando della corsa.
Alessandro Ballan (Lampre) prende la testa della corsa e cerca di tirare la volata per il compagno Mirco Lorenzetto che se ne va lungo le transenne. Maximiliano Richeze prova a uscire lungo, ma dal centro partono contemporaneamente Luca Paolini e Daniele Pietropolli che mettono in scena una bella volata che richiede il fotofinish.
Luca Paolini. “Sono ancora un po’ sovrappeso, due o tre chili, ed in salita li ho sentiti tutti, ma il colpo di pedale è quello dei giorni migliori, che mi fa ben sperare per il resto della stagione anche se non so neanche dove e quando potrò correre, siamo tutti disorientati, stiamo passando un momento difficile ma non ci arrendiamo. Sono ormai mesi che vivo in una situazione di disagio e soffro, per me e per la mia famiglia. Soffro soprattutto perchè non so cosa mi venga imputato. Rispetterò comunque il mio patto con questa squadra, con chi ha avuto fiducia in me e mi ha creduto. Sono stato anche inserito nella pre-lista per le Olimpiadi: ho già avuto una volta la gioia di partecipare e gustare la vittoria di un mio compagno, proverò a guadagnarmi un posto, se non verrà non sarà un dramma”.
Dalla LPR Brakes le parole del secondo classificato. “Peccato, se l’arrivo fosse estato un metro più in la! Sono partito giusto, a 80 metri dall’arrivo con il vento contro. L’ultimo colpo di reni non mi ha aiutato. Spero di migliorarmi nei prossimi appuntamenti”.
Dalla Acqua & Sapone – Caffè Mokambo le parole amare di Palmiro Masciarelli sulla situazione che sta vivendo il team. “Il momento che sta vivendo la squadra è piuttosto difficile ringrazio i ragazzi che stanno lavorando seriamente e nonostante tutto riescono a trovare gli stimoli giusti”. |