spacer
spacer search

Ultimokilometro.com - Notizie dal ciclismo
Articoli, commenti e immagini

Search
spacer
 * TOUR DE FRANCE *


Nel Calendario i Partenti
del TOUR DE FRANCE
...e nelle Immagini
le foto del Campionato Italiano e di quello Tedesco!!! 
 
header
Home page
Editoriali
Notizie
Immagini
Speciali
Interviste
Calendario
Squadre
In libreria
Link

 
Home page arrow Notizie arrow Altre gare arrow Cancellara, l'eroe di Siena

Cancellara, l'eroe di Siena Stampa E-mail
Scritto da Simona   
sabato 08 marzo 2008
Siena - L’odore dello sterrato porta già la memoria alle Classiche del pavè e sulle leggendarie strade bianche della provincia senese l’aria del Nord è arrivata in anticipo grazie a Fabian Cancellara e Alessandro Ballan.
Lo svizzero vincitore della Parigi – Roubaix 2006 e il trevigiano trionfatore nel Giro delle Fiandre 2007 hanno scelto l’affascinante Monte Paschi Eroica per dare vita al primo atto del “duello” emozionante, preludio di quello che potrà accadere tra poche settimane.
 
 © ultimokilometro.com

 
Un testa a testa avvincente sfociato negli ultimi 9 Km con i due “physique du rôle” a darsi battaglia fino alla famosa Piazza del Campo che Cancellara conquista con le braccia al cielo.
Secondo successo in due edizioni per il Team CSC che, dopo il trionfo di Alexandre Kolobnev sei mesi fa, concede il bis grazie al simbolo elvetico delle cronometro.
Terzo posto per un sempre più sorprendente Linus Gerdemann, il biondo tedesco con la faccia da bambino che ha stupito tutti conquistando la maglia gialla al Tour 2007 sul duro traguardo di Le Grand Bornand e che non aspettavamo così pimpante su un terreno difficile come questo.
Una corsa mitica, emozionante, che ha acquistato maggior valore grazie alla nuova collocazione nel calendario internazionale, dal freddo ottobre di fine stagione al frizzante marzo che lancia nuove sfide. Cambia la data ma non cambia il fascino di quella che potrebbe diventare la “Roubaix” italiana.

  • La cronaca

Il cielo coperto di Gaiole in Chiante accoglie i 118 protagonisti che affronteranno i 181 Km di cui 60 in sterrato. Alle 11.19 il Mossiere d’eccezione, Mario Cipollini, dà il via alla seconda edizione dell’Eroica per professionisti.

Al Km 26 inizia l’avventura di 25 corridori: Mauro Facci e Giovanni Visconti (Quick Step), Francesco Bellotti e Giampaolo Cheula (Barloworld), Stéphane Auge (Cofidis), Tiziano Dall’Antonia, Emanuele Sella e Maximiliano Richeze (CSF Group – Navigare), Danilo Hondo (Diquigiovanni – Androni Giocattoli), Volker Ordowski (Gerolsteiner), Marco Pinotti e Kanstantsin Siutsou (High Road), Christian Murro e Mauro Santambrogio (Lampre), Frederik Willems (Liquigas), Luca Celli e Riccardo Chiarini (LPR Brakes), Eros Capecchi ed Ermanno Capelli (Saunier Duval – Prodir), Ryder Hesjedal (Sleapstream – Chipotle), Matti Breschel e Anders Lund (Team CSC), Fabio Sabatini (Team Milram), Mikhail Ignatiev e Alexander Gottfried (Tinkoff Credit Systems). La sfortuna si abbatte su Pinotti e Gottfried che, a causa di forature, sono costretti ad abbandonare la testa della corsa.

Al termine del terzo settore, al Km 94, i battistrada fanno registrare un vantaggio massimo di 2’48” con Matej Mugerli (Liquigas) che si lancia per qualche istante al loro inseguimento.
Tentativo solitario di Dall’Antonia al Km 135 che si lancia solitario al comando prima di essere ripreso 4.000 metri più avanti da Eros Capecchi e, qualche minuto dopo, anche dagli altri fuggitivi.

Il gruppo aumenta la velocità e questo fa perdere battute al drappello di attaccanti che inizia a perdere unità. A dettare il ritmo della corsa rimangono quindi solo in 13: Visconti, Bellotti, Cheula, Hondo, Siutsou, Murro, Santambrogio, Willems, Capecchi, Hesjedal, Ignatiev, Breschel e Dall’Antonia.

Quando al traguardo mancano 27 Km, Hesjedal tenta di prendere in mano le redini della gara e si lancia in un attacco solitario che durerà fino ai meno 9, quando viene raggiunto dalla “coppia del nord” Cancellara – Ballan che lo superano e si lanciano verso un testa a testa spumeggiante.

  • Il dopo corsa

E’ un Cancellara soddisfatto quello che ha appena conquistato la mitica corsa. “Stamattina non pensavo di poterla vincere perché in questa settimana sia io che la mia famiglia siamo stati colpiti dall’influenza. Sono venuto qua per testare la mia condizione e vincendo l’Eroica vuol dire che sto facendo una buona marcia in vista delle prossime corse. Non vinco molto durante l’anno, ma quando vinco lo faccio alla grande”.

Passa poi all’analisi del duello con Ballan. “Siamo partiti sull’ultimo tratto duro che mi ha sorpreso perché non sapevo che fosse proprio in quel punto. Quando vuoi lottare per vincere, però, devi dare tutto e io l’ho fatto. Penso di aver battuto Ballan nell’ultima curva perché io l’ho affrontata davanti. Ero molto convinto nel finale e vincere davanti a uno come lui mi dà morale perché è il vincitore dell’ultimo Giro delle Fiandre”.

Lo svizzero del Team CSC spende qualche parola anche per l’Eroica. “Oggi c’è stato un bel podio e questo fa bene a questa corsa, vedo un bel futuro per questa competizione perché è bella. E’ diversa dalla Roubaix perché c’è la strada sterrata invece del pavè, ma dopo la classica belga è la più affascinante. E’ una bella zona questa e anche la sua posizione nel calendario è favorevole. Poi l’Eroica è sempre l’Eroica”.

Prosegue elencando il suoi prossimi impegni. “Adesso vado alla Tirreno – Adriatico, poi la Milano – Sanremo, ma i miei obiettivi sono il Giro delle Fiandre, la Parigi – Roubaix e le Olimpiadi a cronometro. Per quanto riguarda le corse a tappe farò il Tour. Mi piacerebbe fare il Giro perché si arriva vicino a Potenza, dove è nato mio padre, ma sarebbe troppo impegnativo da inserire nel mio programma”.

L’ultimo pensiero non può non essere per la diatriba tra Uci e Aso e su questo argomento Cancellara fa dichiarazioni molto forti. “Io voglio correre in bici e dare il massimo per questo sport e anche la gente vuole questo. Se una persona è a capo di una grande azienda e non riesce a farla andare bene vuol dire che non è il posto giusto per lui. Io credo che l’Uci e l’Aso guardano solo ai propri interessi e non a quelli dei corridori o del futuro del ciclismo, in questo modo danneggiano questo sport. Molte squadre sono in scadenza di contratto con i loro sponsor e in questo modo non fanno altro che incrementare i problemi. Se uno è a capo deve lavorare a favore dello sport, non remare contro. Se mancano queste basi fondamentali è impossibile andare avanti in questo modo. Se uno non è in grado di gestire una grande azienda deve capire che è il momento di farsi da parte”.

 
< Prec.   Pros. >
spacer


 

© Tutti i diritti riservati. Testi e foto, ove non specificato diversamente, sono di proprietà di ultimokilometro.com
e non possono essere duplicati senza autorizzazione dei rispettivi autori. Ultimokilometro.com non viene aggiornato periodicamente e non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina sull'editoria di cui all'art.1 -comma 3- della Legge n.62 del 7/3/2001.
spacer