|
Chissà in quanti avrebbero scommesso su di lui quando a inizio tappa si è lanciato in avanscoperta per cercare attimi di celebrità. Neanche lui poteva immaginare che, invece, quella sarebbe la grande occasione che gli avrebbe permesso di conquistare la vittoria più importante della sua carriera. E’ lui l’eroe del giorno, Kjell Carlstrom, il trentunenne finlandese dagli occhi di ghiaccio che ha conquistato a Saint Etienne il terzo round della Parigi – Nizza.
Applausi anche per Clément Lhotellerie, il giovane neoprofessionista della Skil – Shimano che si è avventurato con Carlstrom nella lunga cavalcata, anche se nel finale l’inesperienza gli ha fatto perdere l’attimo giusto per poter rompere il ghiaccio. Bravo anche Bradley McGee, il terzo dei fuggitivi di giornata, costretto per mancanza di energie ad alzare bandiera bianca lungo l’ascesa verso il Col de la Croix de Chaubouret. Giornata di gloria anche per Sylvain Chavanel, il capitano della Cofidis, che grazie al piazzamento di ieri e alla bella corsa odierna riesce a sfilare la maglia gialla a Thor Hushovd. Il nuovo leader è arrivato a Saint Etienne nel gruppo di inseguitori regolato da Pierre Rolland (Crédit Agricole) che comprendeva anche Davide Rebellin (Gerolsteiner), quarto, Rinaldo Nocentini (Ag2r – La Mondiale), sesto, e Damiano Cunego (Lampre), ottavo. Finalmente un raggio di sole ha fatto capolino alla partenza, anche se il vento e la pioggia non hanno risparmiato neanche oggi i corridori. Ancora una frazione piena di cadute, tra i coinvolti anche Aurélien Passeron (Saunier Duval – Scott, per lui tre incidenti in tre tappe!) e Stefan Schumacher (Gerolsteiner) che, però, riescono ad arrivare al traguardo. Tra coloro che hanno dovuto mettere definitivamente il piede a terra, invece, c’è Dario Cioni (Silence – Lotto), partito con 15 punti di sutura rimediati ieri. Frazione chiave quella di domani, con la carovana che arriverà su Le Mont Serain, il versante inesplorato del Mont Ventoux. |