 Il 26 febbraio scorso è diventato padre del piccolo Ivan ed oggi il napoletano di Pozzuoli Raffaele Illiano ha potuto festeggiare la nascita del suo primogenito con una vittoria di prestigio nella 2ª tappa della Tirreno – Adriatico. Dopo tante stagioni alla ricerca del successo di prestigio e nonostante i cinque punti di sutura al ginocchio dopo la caduta nella frazione inaugurale, è arrivato finalmente a Gubbio il momento di gloria anche per il portacolori della Diquigiovanni – Androni Giocattoli. Si consola con la maglia di leader della generale l’ex campione italiano 2005 Enrico Gasparotto, giunto secondo nel testa a testa finale. Terza piazza per lo svedese Niklas Axelsson, compagno di squadra del vincitore e promotore della fuga decisiva a 20 Km dall’arrivo.
Può recriminare Riccardo Riccò (Saunier Duval – Scott), urtato involontariamente nella ruota posteriore da Linus Gerdemann (High Road) quando si apprestavano a disputare la volata e costretto, invece, a tagliare a piedi la linea di arrivo con la bici danneggiata, in quinta posizione, proprio dietro alla giovane promessa del ciclismo tedesco. Buona prova per Eros Capecchi, compagno di Riccò, che chiude con il sesto posto il gruppo dei battistrada.
La tappa di 203 Km è la più lunga di questa 43ª edizione della Corsa dei Due Mari. Una frazione vallonata che ha favorito la fuga iniziale dell’umbro Fortunato Baliani (CSF Group – Navigare) e del bresciano Daniele Contrini (Tinkoff Credit Systems). Per i due uomini al comando un vantaggio massimo di 7’50” a metà gara ed una fuga di oltre 160 Km neutralizzata dal gruppo ai piedi della salita del Belvedere, l’ultima difficoltà della giornata, posta a 20 Km dalla conclusione. Subito dopo il ricongiungimento, però, si sviluppa l’azione decisiva sotto la spinta di uno scatenato Axelsson che fa subito il vuoto. Alla grinta dello svedese resistono solo il compagno Raffaele Illiano, il duo della Saunier Duval – Scott, Riccardo Riccò ed Eros Capecchi, il tedesco Linus Gerdemann ed Enrico Gasparotto.
Alle loro spalle il gruppo si fraziona in diversi tronconi. Fanno parte del primo gruppo inseguitore una venticinquina di uomini, tra cui i favoriti della vigilia Filippo Pozzato (Liquigas) e Fabian Cancellara (Team CSC), mentre, invece, quando la strada sale iniziano le difficoltà sia per Paolo Bettini (Quick Step), in ritardo di preparazione, che per il vincitore di ieri e leader della generale Oscar Freire (Rabobank), oltre che per i velocisti.
Nonostante un buon accordo fra gli inseguitori, i battistrada mantengono un vantaggio di circa trenta secondi sul drappello regolato in volata da Pozzato.
|