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Nella tappa adatta alle lunghe fughe, è Carlos Barredo a calare il jolly. Lo spagnolo della Quick Step - Innergetic, partito all’attacco al chilometro 38 con una ventina di atleti, lascia tutti sul posto a 10 dalla fine e, nella quinta fatica della Parigi - Nizza, va a conquistare il suo primo successo con la maglia bianco-blu. Niente da fare per i quattro compagni di avventura, lanciati al comando a 16 chilometri dal termine prima di essere presi in contropiede dal furbo alfiere di Lefevere. Nella volata per il secondo posto l’olandese Karsten Kroon (Team CSC) precede Manuele Mori (Saunier Duval - Scott) che fino in fondo ha sperato fosse arrivato il giorno giusto per conquistare il suo primo successo europeo. Quarto posto per Christophe Moreau (Agritubel) che mette la sua ruota davanti a quella di Pierre Rolland (Crédit Agricole).
La fuga iniziale è nata da un attacco di Rémy Pauriol (Crédit Agricole), Sandy Casar (Française des Jeux), Jérome Pineau (Bouygues Telecom) e dello stesso Moreau e ne ha fatto parte per diversi chilometri anche il trionfatore del Mont Ventoux Cadel Evans (Silence – Lotto)
Nessun cambiamento in classifica generale dove Robert Gesink (Rabobank) conserva la maglia gialla prima di una importante frazione dove saranno presenti ben 7 GPM. Da segnalare che la truppa italiana, dopo aver perso nella seconda tappa di Dario David Cioni, si vede costretta a salutare anche Leonardo Bertagnolli, uno dei non partenti della giornata. Dalla Quick Step la gioia di Barredo. "E’ la mia prima vittoria in maglia Quick Step, sono felicissimo. Avevo in bocca un rosario che mi è stato dato da un amico. Era il primo giorno che lo indossavo e devo dire che mi ha portato fortuna. La squadra è stata fortissima ancora una volta. Tosatto ha provato più di una volta a cercare la fuga buona ma senza fortuna, così ho provato io. Sono venuto alla Quick Step perché è la squadra più forte del mondo. Amo le classiche, le gare di un giorno, ma so difendermi anche nelle gare a tappe. Lo dimostra il decimo posto nella Vuelta Espana 2007. Il mio sogno? Beh, sembrerà strano per uno spagnolo, ma mi piacerebbe vincere il Fiandre." |