Sassuolo (Modena) - Sembrava di rivivere la tappa di Cesena del Giro 2004, quando un giovane neoprofessionista dalla faccia pulita e la voglia di emergere di nome Emanuele Sella spiazzò gli avversari più titolati e conquistò la prima grande vittoria della sua carriera. Sono passati quasi quattro anni, quel ragazzino adesso è cresciuto, è maturato, ma che la grinta di allora è rimasta la stessa lo si è potuto capire quando a 2 Km dal traguardo di Sassuolo, cosciente che “la gamba era quella giusta”, ha staccato i compagni di fuga ed è andato a conquistare la quinta e ultima tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali.
Ennesimo secondo posto per Stefano Garzelli, il quarto sommando la cronosquadre di Misano Adriatico, che per pochi secondi non è riuscito a lasciare il segno in una corsa che lo ha visto tra i protagonisti assoluti. Terzo posto per Vincenzo Nibali, ancora una volta tra i migliori della prova.
Trionfo finale per Cadel Evans, il vincitore della tappa di Pavullo e da allora leader della classifica generale che conserva 17” di vantaggio su Stefano Garzelli e 1’15” su Vincenzo Nibali. Quarto Niklas Axelsson a 2’05”, mentre, grazie al successo di oggi, Sella scalza l’ex compagno di squadra Luca Mazzanti dal quinto posto.
Finalmente la primavera sembra arrivata sulla giornata conclusiva della corsa emiliana che prende il via da Castellarano alle 11.20. Al Km 27 nasce la fuga di Manuel Beltran (Liquigas), Marco Pinotti e Morris Possoni (High Road), Fortunato Baliani (CSF Group - Navigare), Elias Schmaeh (Team Volksbank), Raffaele Illiano (Diquigiovanni – Androni Giocattoli), Bruno Rizzi (NGC Medical – OTC Industria Porte) e Eddy Ratti (Nippo - Endeka). Al loro inseguimento si portano Alexey Shchebelin (Cinelli – OPD), Massimiliano Maisto (NGC Medical – Industria Porte), Riccardo Chiarini (LPR Brakes) e Pasquale Muto (Miche) ma al Km 40 vengono ripresi. Walter Pedraza (Tinkoff Credit Systems) e Steve Morabito (Astana) tentano di agganciare la testa della corsa intorno al Km 144 ma presto sono costretti ad alzare bandiera bianca.
Sull’ultima ascesa del Monte Gibbio, a circa 11 Km dall’arrivo, il gruppo torna compatto. In prossimità del passaggio in vetta, si portano al comando Stefano Garzelli (Acqua & Sapone – Caffè Mokambo), Cadel Evans (Silence – Lotto), Massimo Giunti (Miche – Silver Cross), Niklas Axelsson (Diquigiovanni – Androni Giocattoli) e Mathew Lloyd (Silence – Lotto) e, a 3 Km dalla conclusione, vengono ripresi da Sylvester Szmyd (Lampre), Steve Morabito (Astana), Vincenzo Nibali e Andrea Noè (Liquigas), Emanuele Sella e Domenico Pozzovivo (CSF Group – Navigare), Luca Mazzanti (Tinkoff Credit Systems), José Serpa (Diquigiovanni – Androni Giocattoli), Miguel Angel Rubiano Chavez (Centri della Calzatura – Partizan) e Robert Kiserlovski (Adria Mobil).
Emanuele Sella scatta ai meno 2 Km e guadagna una cinquantina di metri di vantaggio. Inutile il tentativo di rimonta del gruppo che non impedisce a “El Salbaneo” di alzare le braccia in alto.