|
Nero, come il colore del cielo che per molta parte della giornata ha accompagnato i grandi protagonisti del 92° Giro delle Fiandre. Rosso come gli occhi di chi ha speso tutto per andare a conquistare la vittoria più bella della carriera. Giallo come il sole che nel finale finalmente è arrivato sul popolo delle due ruote. Giallo, rosso e nero come la maglia di Stijn Devolder, il corridore della Quick Step che con il simbolo di Campione belga sulle spalle ha conquistato la corsa monumento della sua nazione, quella “Ronde” che i fiamminghi sognano di poter vincere almeno una volta nella vita.
Una vero tripudio nazionale, in quella che in Belgio è la giornata sportiva più importante dell’anno, dove tutto il popolo fiammingo inonda le strade mitiche che hanno visto trionfare i nomi più famosi della storia del ciclismo. E nella storia da oggi entra anche lui, il ventottenne biondo di Courtraj che con un’impresa fantastica mette la sua firma in uno degli albi d’oro più importanti del mondo. Nessuno gli dava credito quando sull’Eikenbosse con il Grammont ancora davanti si è lanciato verso il successo. In molti hanno tentato di ostacolarlo, ma nessuno è riuscito a colmare quel divario che chilometro dopo chilometro lo lanciava verso il trionfo. Gli ultimi a tentarci sono stati Nick Nuyens e Juan Antonio Flecha, secondo e terzo sul traguardo di Ninove, ma la furia del numero uno belga ha respinto anche l’ultimo assalto, costringendoli ai due gradini più bassi del podio. Per i colori italiani la consolazione del quarto posto di Alessandro Ballan, mentre Filippo Pozzato ha chiuso in sesta posizione. Fuori dai primi dieci i due favoriti principali, Fabian Cancellara e Tom Boonen.
| | © bettiniphoto.net | La parte iniziale Comincia alle 9.45 la lunga e tanto attesa giornata della “Ronde”, iniziata con i controlli per Barloworld, Rabobank, Crédit Agricole, Caisse d'Epargne e Ag2r – La Mondiale. Al contrario delle previsioni, alla partenza il tempo è bello, con sole 7° di temperatura. Nella prima parte della giornata, quella che precede i 18 muri, diversi i tentativi di fuga. Il primo attacco viene registrato al Km 19 da parte di Floris Goesinnen (Skil - Shimano), Janek Tombak (Mitsubishi), Aleksandr Kuschynski (Liquigas) e Ian Stannard (Landbouwkrediet). E’ poi la volta di Johan Coenen (Topsport Vlaanderen) al Km 57 e di Tim Gudsell (Française des Jeux) al Km 79. Intorno al Km 80 brutta caduta per Rick Flens e Sebastian Langeveld (Rabobank), Koen de Kort (Astana), Roy Curvens (Skil) e Alessandro Ballan (Lampre) che si rialzano, mentre Martin Velits (Milram) e Enrico Franzoi (Liquigas) vengono accompagnati in ospedale per accertamenti.
I Muri 1) KLUISBERG (165 Km all’arrivo): attacco di Janek Tombak (Mitsubishi - Jartazi), Tom Veelers (Skil - Shimano), Sven Renders (Landbouwkrediet - Tonissteiner) e Vincent Jerome (Bouygues Telecom). 2) NOKEREBERG (146 Km all’arrivo): 1’45” vantaggio dei quattro battistrada 3) MOLENBERG (107 Km all’arrivo): 40’ il vantaggio dei fuggitivi sul gruppo con George Hincapie (High Road) e Fabian Cancellara (Team CSC) nelle prime posizioni. Piede a terra per le retrovie tra cui anche Erik Zabel (Team Milram)che è costretto a fermarsi a causa del tappo formato da corridori, alcuni anche a piedi. 4) WOLVENBERG (97 Km all’arrivo): qualche fiocco di neve si posa sulla corsa. Tombak leggermente avvantaggiato sui compagni di fuga. Robert Wagner (Skil – Shimano) cerca di riportarsi sui battistrada. Nelle prime posizioni del gruppo che ha 1’25” di ritardo si vede Juan Antonio Flecha (Rabobank). 5) OUDE KWAREMONT (79 Km all’arrivo): ripresi i 5 fuggitivi, Andreas Klier (High Road) e Tomas Vaitkus (Astana) comandano l’ascesa del famoso muro. Nelle prime posizioni anche Leif Hoste (Silence – Lotto) e Tom Boonen (Quick Step). Si forma un drappello di circa 20 corridori al comando. 6) PATERBERG (75 Km all’arrivo): al comando si è formato un gruppetto di circa 30 unità con dentro i favoriti della corsa. 7) KOPPENBERG (69 Km all’arrivo): Tom Boonen (Quick Step) affronta il mitico muro al comando con Vaitkus e il compagno Stijn Devolder nella sua scia. Bene anche Alessandro Ballan (Lampre), Manuel Quinziato e Filippo Pozzato (Liquigas), Sylvain Chavanel (Cofidis), Juan Antonio Flecha (Rabobank), Fabian Cancellara (Team CSC) e Leif Hoste (Silence – Lotto). Come da tradizione, nelle retrovie del gruppo molti corridori mettono piede a terra. 8) STEENBEEKDRIES (65 Km all’arrivo): i corridori che avevano perso qualche secondo lungo l’ascesa del Koppenberg si riportano poco alla volta in testa alla corsa. Problemi meccanici per Leif Hoste che perde molto terreno. 9) TAAIENBERG (61 Km all’arrivo): Sebastian Langeveld (Rabobank) affronta il nono muro con qualche secondo di vantaggio su Manuel Quinziato e Stijn Devolder, ma in vetta il drappello dei migliori torna compatto. 10) BERG TER STENE (51 Km all’arrivo): mentre il sole fa capolino sulla corsa, continua la fuga di Oscar Freire (Rabobank) che 3 Km prima di questo muro ha tentato di andare in avanscoperta. Alessandro Ballan (Lampre) allunga per qualche secondo nei confronti del gruppo che cerca di rintuzzare il vantaggio dello spagnolo. 11) LEBERG (48 Km all’arrivo): Oscar Freire viene ripreso dal gruppo principale comandato dalla Quick Step con Stijn Devolder su tutti. Nelle prime posizioni anche Philippe Gilbert (Française des Jeux) che poco dopo si avvantaggia proprio con il Campione belga. Intanto Leif Hoste (Silence – Lotto) con grande fatica e con l’aiuto del compagno Johan Van Summeren, cerca di riportarsi sul drappello principale. 12) BERENDRIES (42 Km all’arrivo): Un drappello con Simon Spilak (Lampre), Nick Nuyens (Cofidis), George Hincapie (High Road), Stijn Devolder, Juan Antonio Flecha, Philippe Gilbert, Manuel Quinziato e Sebastian Langeveld guadagna una quindicina di secondi di vantaggio sul gruppo dei migliori da cui si muovono Tom Boonen con alla ruota Alessandro Ballan, lo svizzero Gregory Rast (Astana) e Fabian Cancellara. 13) VALKENBERG (37 Km all’arrivo): ancora sole sulla “Ronde” comandata da Flecha, Langeveld, Gilbert , Devolder, Boonen, Cancellara, Ballan, Hincapie, Spilak e Nuyens. I nove battistrada mantengono un vantaggio di 20” nei confronti del gruppo a cui si è accodato Leif Hoste. 14) TENBOSSE (31 Km all’arrivo): il sole illumina anche il Tenbosse che i battistrada affrontano con un vantaggio di 18”, distacco che cala metro dopo metro. Dopo un problema meccanico, Quinziato riesce a rientrare nel gruppo tirato da Frederik Willems (Liquigas) 15) EIKENMOLEN (25 Km all’arrivo): parte in contropiede Stijn Devolder, mentre gli ex compagni di avanscoperta vengono ripresi dal gruppo. Il Campione belga guadagna 15” di vantaggio sul plotone dove emergono Chavanel, Quinziato, Hushovd e l’ex fuggitivo della prima ora Tombak. 16) MUUR – KAPELMUUR (15 Km all’arrivo): si arriva sul punto chiave della corsa, il famoso Muur conosciuto anche come “Grammont”. Devolder affronta le prime rampe della mitica asperità con 32” di vantaggio, dietro di lui Quinziato apre le danze del gruppo con Flecha autore di un forcing. Niki Terpstra tenta un allungo per riportarsi su Flecha. Nel tratto più impegnativo che porta alla conosciutissima Cappella, Flecha riduce lo svantaggio su Devolder. Dietro lo spagnolo bene Nuyens, Ballan, Boonen, Rast, Langeveld e Terpstra. Tra i corridori in difficoltà anche Cancellara e Hincapie. 17) BOSBERG (12 Km all’arrivo): continua la fuga solitaria di Devolder che conserva 24” di vantaggio sugli inseguitori.
Gli ultimi 10 Km Prosegue la cavalcata trionfale di Stijn Devolder che riesce a mantenere il vantaggio nei confronti del drappello dei migliori su cui si sono riportati alcuni dei favoriti. Ai meno 6 Km Flecha si lancia alla caccia del Campione belga. A 3 Km dalla conclusione Nuyens riprende Flecha e insieme tentano di riprendere Devolder.
Ultimokilometro Passerella trionfale di Stijn Devolder che con la maglia di Campione del Belgio va a conquistare la corsa fiamminga per eccellenza.
- Primo "Bollettino di Guerra"
Angel Gomez Gomez (Saunier Duval - Scott): frattura del radio del braccio destro. Per lui alcune settimane di stop. Sebastien Hinault (Credit Agricole): alcuni punti di sutura in volto. Joost Posthuma (Rabobank): emorragia da naso e bocca. Enrico Franzoi (Liquigas): forte contusione e abrasioni al ginocchio. Martin Velits (Team Milram): forte contusione al polso. Arnaud Labbé (Bouygues Telecom): forte contusione al polso.
Denis Flahut (Saunier Duval - Scott): forte contusione al gomito.
|