Alessandro Ballan, Tom Boonen e Fabian Cancellara erano indicati fra i favoriti della Parigi – Roubaix 2008 e non hanno certo tradito le attese. I tre corridori hanno allungato sui diretti rivali quando all’arrivo mancavano 36 Km e con una splendida azione, nella quale nessuno si è risparmiato, hanno raggiunto compatti il velodromo per lo sprint finale. Sicuramente un epilogo favorevole al velocista della Quick Step che, infatti non ha avuto problemi nel prevalere sui compagni di avventura con uno scatto fulmineo ai meno 200m.
Secondo posto per Cancellara (Team CSC) e terzo per Alessandro Ballan (Lampre). Sorprendente invece il quarto posto di Martyn Maaskant, il giovane olandese della Slipstream Chipotle, giunto comunque con oltre tre minuti di ritardo, davanti al vincitore della scorsa edizione Stuart O’Grady (Team CSC) e al belga Leif Hoste (Silence – Lotto). Bel decimo posto per Fabio Baldato, che premia il carattere del quarantenne corridore della Lampre, alla sua ultima stagione.
Un’edizione della "Regina delle Classiche" che non ha riservato particolari sorprese anche perché quando la gara è entrata nel vivo, il dominio dell’ex Campione Mondiale 2005, si è subito notato. L’atleta della Quick Step, sempre attento nel controllo degli avversari più temibili, soprattutto lo svizzero Cancellara, ha sfruttato nel migliore dei modi anche il lavoro del compagno di squadra e campione belga Stijn Devolder nelle fasi centrali, prima dell’allungo decisivo in vista del settore n° 7. Un’azione di forza alla quale hanno resistito solo Ballan e Cancellara. I due atleti hanno anche cercato di evitare la conclusione allo sprint, che li vedeva nettamente sfavoriti, ma ogni loro tentativo è stato vano, vista la determinazione di Boonen, alla ricerca del secondo successo in questa prestigiosa classica.
Sfortunata la prova di Filippo Pozzato (Liquigas) e di Juan Antonio Flecha (Rabobank) costretti ad inseguire dopo una caduta che li ha visti coinvolti prima della temibile Foresta di Arenberg. Con un notevole sforzo sono riusciti a rientrare sul gruppo dei battistrada, ma le abrasioni e la fatica si sono fatte sentire nel finale e quando l’andatura in testa al gruppo è aumentata sono scomparsi nelle retrovie. Tenace anche la prova di Manuel Quinziato (Liquigas), che ha chiuso in tredicesima posizione, nonostante alcuni guai meccanici a metà gara, che ne hanno rallentato l’azione.
Fortunatamente il tempo aiuta i corridori, niente pioggia e una temperatura intorno ai 13° accoglie gli atleti alla partenza.
Dopo 20 Km la prima caduta che coinvolge Ermanno Capelli. L’atleta della Saunier Duval – Scott protagonista di una lunga fuga solitaria alla Gent – Welvegem prende in pieno uno spartitraffico ed è costretto al ritiro.
Stessa sorte qualche chilometro più tardi per il norvegese Thor Hushovd (Credit Agricole), per una caduta in un tratto di pavè.
Dopo 80 Km si sviluppa la prima fuga di rilievo che ha per protagonisti Matthé Pronk (Cycle Collstrop), Jan Kuyckx (Landbouwkrediet-Tönissteiner) e Alexander Serov (Tinkoff Credit Systems), ai tre battistrada cerca di agganciarsi Pieter Ghyllebert (Topsport Vlaanderen), ma senza successo. I tre fuggitivi raggiungono un vantaggio massimo intorno ai sei minuti.
Poco prima dell’inizio della foresta di Arenberg una caduta coinvolge anche Flecha e Pozzato, costretti ad abbandonare i loro sogni di gloria. A differenza di altre edizioni questo settore, fra i più temuti della Roubaix, non fa la differenza anche se il vantaggio dei tre uomini al comando si riduce a 1’24", mentre il gruppo di Pozzato viaggia con oltre due minuti e mezzo.
Al settore 16, il più lungo con i 3,7 Km di pavè, il vantaggio dei fuggitivi è ormai ridotto a poco più di 20”, al loro inseguimento un gruppo di una trentina di atleti fra i quali tutti i favoriti Boonen, Cancellara, Hoste, Hincapie, Ballan.
Quando mancano poco più di 70 Km all’arrivo il primo gruppo inseguitore si riporta sui battistrada e qualche chilometro più tardi anche Flecha e Pozzato si accodano agli uomini al comando.
La corsa però entra nel vivo ai meno 50 Km con un tentativo di otto atleti O’Grady e Calcellara per il Team CSC, Stijn Devolder e Tom Boonen per la Quick Step, Van Summeren e Leif Hoste per la Silence – Lotto, con loro anche il giovane Martyn Maaskant (Slipstream Chipotle) ed Alessandro Ballan.
Niente da fare per il gruppo che li insegue che perde progressivamente terreno.
Prova ad allungare il vincitore dell’ultima edizione del giro delle Fiandre Devolder, raggiunto successivamente da O’Grady, i due proseguono appaiati per qualche chilometro anche se appare chiaro che la loro azione è di appoggio per quella dei loro capitani. In effetti Hoste è costretto a far lavorare duramente il compagno Van Summer per riportarsi sui due al comando e questo risulterà decisivo quando ai meno 36 Km attacca Boonen.
Il portacolori della Quick Step allunga senza apparente difficoltà e solo Cancellara e Ballan sono in grado di prendere la sua ruota, tutti gli altri atleti non hanno più le forze per chiudere sui tre.
Passa per primo Ballan con a ruota Cancellara e Boonen e nella stessa posizione si presentano all’ingresso della pista.
Tenta lo sprint lungo l’italiano, ma vista la prima posizione non sorprende nessuno anzi, ai 200 metri viene superato a doppia velocità prima dal belga che taglia a braccia alzate il traguardo e poi dalla svizzero.