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L'Amstel dorata di Damiano Cunego Stampa E-mail
Scritto da Simona   
domenica 20 aprile 2008
Debutto vincente di Damiano Cunego sulle strade dell’Amstel Gold Race. Alla sua prima apparizione nella corsa più importante d’Olanda, il “Piccolo Principe” di Cerro Veronese compie una piccola impresa e porta a casa la sua prima classica primaverile. Troppo forte l’alfiere della Lampre per il vincitore dell’edizione 2006 Frank Schleck, relegato al posto d’onore.
   © bettiniphoto.net

 

Terzo Alejandro Valverde che sperava di essere il primo spagnolo a mettere il proprio nome nell’albo d’oro per poi arrendersi nelle battute finali alla forza del biondo veneto. Appuntamento rimandato con la vittoria anche per il trionfatore del 2004 Davide Rebellin che si è dovuto inchinare alla supremazia del corregionale sfiorando per pochi centimetri il gradino più basso del podio. Grazie a questo importante successo, Cunego guadagna i punti necessari per balzare al comando della classifica ProTour.

  • La cronaca


Prendono il via alle 10.20 i 184 iscritti. Gli unici due costretti a dare forfait sono il modenese Riccardo Riccò (Saunier Duval – Scott), colpito da un attacco influenzale, e Sebastian Langeveld (Rabobank) che getta la spugna a causa di problemi a un ginocchio.

La prima parte della gara è caratterizzata da una lunga fuga di Kristof Vandewalle (Topsport Vlaanderen), Albert Timmer (Skil - Shimano) e Yuriy Krivtsov (Ag2r – La Mondiale), partiti all’attacco al Km 35. Dopo aver raggiunto un vantaggio massimo di circa 13 minuti, i tre battistrada vengono ripresi nei pressi del Wolfsberg a 42 Km dalla conclusione.

Con il gruppo tornato compatto, ci prova Robert Gesink (Rabobank) che se ne va in avanscoperta insieme a Igor Astarloa (Team Milram), Philippe Gilbert (Française des Jeux), Mario Aerts (Silence – Lotto) e Kim Kirchen (High Road). Il tentativo dei cinque fuggitivi non ha lunga vita e, qualche minuto dopo, rientrano in gruppo.

Anche Carlo Scognamiglio (Barloworld) e Dario Cataldo (Liquigas) trovano il loro momento di celebrità prima dell’azione di Kim Kirchen (High Road) e Johan Vansummeren (Silence – Lotto), preludio della vera fuga vincente che va in scena a 17 Km dalla conclusione quando Serguei Ivanov (Astana) e Christian Pfannberger (Barloworld) si lanciano all’attacco. In prossimità del Keutenberg, i due battistrada vengono ripresi da Damiano Cunego (Lampre), Davide Rebellin (Gerolsteiner), Thomas Dekker (Rabobank), Joachim Rodriguez e Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne), Karsten Kroon e Frank Schleck (Team CSC).

Mancano 5 Km al termine quando al loro inseguimento si lanciano Rinaldo Nocentini (Ag2r – La Mondiale), Kjell Carlstrom (Liquigas), Oscar Freire e Robert Gesink (Rabobank), Stefan Schumacher e Fabian Wegmann (Gerolsteiner), Jérome Pineau (Bouygues), Johan Vansummeren (Lotto), Kim Kirchen (High Road), Simon Gerrans (Crédit Agricole) e Benoit Vaugrenard (Française des Jeux).

Lungo l’ascesa finale del Cauberg, il drappello di battistrada rimane compatto, ma nelle battute conclusive Damiano Cunego rovescia sui pedali tutta la sua classe e va a mettere il sigillo sulla corsa olandese.

Dalla Lampre le parole soddisfatte di Damiano Cunego. "Questa è una vittoria da dedicare a tutta la squadra, per il lavoro impareggiabile svolto durante la gara. Penso di aver corso al meglio: il finale era complicato, bisognava stare attenti ai tentativi di tutti gli otto atleti rimasti davanti assieme a me. Io però stavo bene e sono riuscito a rimanere lucido: quando è partito Schleck ho capito che era il momento decisivo, lo ho seguito e poi ho avuto la forza per superarlo. L’obiettivo principale della settimana era la Liegi-Bastogne-Liegi, visto che è la corsa che conosco meglio; quasi a sorpresa è arrivata la vittoria all’Amstel alla mia prima partecipazione: meglio così, però non bisogna adagiarsi e fermarsi qui. C’è la volontà di fare ancora bene".

 
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