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Kim Kirchen Freccia sotto la pioggia Stampa E-mail
Scritto da Alessandro e Simona   
mercoledì 23 aprile 2008
Il muro di Huy decide la Freccia Vallone 2008: Fabian Wegmann e Alexander Efimkin giungono con venti secondi di vantaggio all'ultimo, micidiale, chilometro, ma il gruppo li riprende in vista del traguardo. Così il lussemburghese Kirchen, portacolori della High Road, piazza uno scatto perentorio e decisivo e recupera su Cadel Evans (Silence - Lotto), autore del primo allungo sul muro finale, e Damiano Cunego (Lampre), vincitore domenica all'Amstel.

 © bettiniphoto.net

 

  • La cronaca

Partenza da Charleroi alle 11.30. Non parte Xavier Florencio (Bouygues Telecom). Da un allungo di Vladimir Efimkin (Ag2r – La Mondiale), Andy Schleck (Team CSC) e Alberto Fernandez De La Puebla (Saunier Duval - Scott) sulle pendici della Côte d'Ereffe al Km 84, nasce la fuga che comprende tra gli altri Marcus Fothen e Andrea Moletta (Gerolsteiner), Simon Spilak (Lampre), José Vicente Garcia Acosta (Caisse d'Epargne), Nicki Sorensen e Alexander Kolobnev (Team CSC), Paul Martens (Rabobank), Johan Tschopp (Bouygues Telecom), Francis Mourey e Philippe Gilbert (Française des Jeuc), Remi Pauriol (Crédit Agricole), Addy Engels (Quick Step), Volodymyr Bileka e Jurgen Van Den Broeck (Silence - Lotto), Huub Duyn (Slipstream – Chipotle) e Marco Pinotti (High Road).

Con il passare dei chilometri, il drappello dei fuggitivi si assottiglia sempre più fino a quando, a 30 Km circa dalla conclusione, al comando rimangono solamente Addy Engels, Vladimir Efimkin, Jurgen Van Den Broeck, Nicki Sorensen e Maxime Monfort (Cofidis) arrivato dal gruppo inseguitore.

Mancano 27 Km al termine quando Engels, V. Efimkin e Van den Broeck vengono ripresi da Laurens Ten Dam (Rabobank), Bert de Waele (Landbouwkrediet – Tonissteiner), Matthew Lloyd (Silence – Lotto) e Andriy Grivko (Team Milram). Proprio quest’ultimo, pochi istanti dopo, lascia la compagnia degli altri attaccanti.

Lungo l’ascesa della penultima asperità, la Côte de Ahin, Grivko viene raggiunto e superato da Gustav Larsson (Team CSC). Il Campione tedesco Fabian Wegmann (Gerolsteiner) e l’altro Efimkin, Alexandre (Quick Step) riprendono lo svedese che, però, cade lungo la discesa, lasciando gli altri due al comando.

  • Ultimo Kilometro (l’ascesa finale del Muro di Huy)

Fabian Wegmann affronta al comando la terribile ascesa finale, dietro di lui ancora Alexandre Efimkin che anticipa di poche decine di metri il gruppo principale da cui cerca di fuggire Cadel Evans (Silence – Lotto) con Davide Rebellin (Gerolsteiner) e Damiano Cunego (Lampre) a ruota.

Nel tratto più duro Evans supera Wegmann e prosegue la salita inseguito da Rebellin, Cunego, Kim Kirchen (High Road) e il Campione spagnolo Joaquim Rodriguez (Caisse d’Epargne)

Ai meno 200 metri, Kim Kirchen tira fuori tutta la sua grinta e parte come un fulmine alla conquista della sua vittoria più prestigiosa in carriera. Niente da fare per Evans che tenta con le ultime energie di riprendere il lussemburghese per poi accontentarsi di un pur sempre nobile secondo posto. Terzo per Damiano Cunego che nei metri finali riesce ad anticipare la coppia olandese della Rabobank Gesink – Dekker.

Dalla Lampre le parole di Cunego. “Ancora una bellissima prestazione di tutta la squadra mi ha permesso di arrivare a lottare per la vittoria, Spilak ha fatto un gran numero rientrando su una fuga di 14 corridori al secondo passaggio sul Muro di Huy per poi aiutarmi nel finale, Righi ha lavorato tanto negli ultimi 30 km per ricompattare il gruppo, Tiralongo mi ha pilotato in maniera perfetta fino ai piedi del muro. Senza dimenticare l’apporto di Bossoni, Gavazzi e Santambrogio nella prima parte della corsa. Il podio è un ottimo risultato, sono contento di essere stato lì a battagliare con corridori in grande forma che hanno dimostrato di avere tante energie da spendere tutte in un colpo nel finale: il chilometraggio ridotto ha giocato più a loro favore”. 

 
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