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 Tivoli (Roma) - L'ottava tappa del Giro d'Italia, da Rivisondoli a Tivoli, incorona Riccardo Riccò (Saunier Duval - Scott). Il giovane portacolori della formazione spagnola si impone allo sprint davanti a Paolo Bettini (Quick Step) e Davide Rebellin (Gerolsteiner).
Anche oggi la tappa è stata caratterizzata da una lunga fuga di pochi uomini, partita al quarantaduesimo chilometro, formata da Alessandro Spezialetti (LPR - Ballan), Adam Hansen (High Road), Fortunato Baliani (CSF Group - Navigare). La fuga va via via esaurendosi da un margine massimo di 6 minuti fino all'epilogo a circa 10 km all'arrivo, segnato dal contrattacco di Adam Hansen, tentativo annullato dal sopraggiungere del gruppo lanciato verso l'arrivo in leggera salita di Tivoli. Timore per Danilo Di Luca che, per un breve tratto a 2 chilometri all'arrivo, ha pedalato in coda al gruppo (non per cause meccaniche), salvo poi rimontare e tentare lo sprint.
L'ultimo chilometro è stato caratterizzato da un susseguirsi di colpi di scena, Leonardo Piepoli il primo a fare il forcing in vista del traguardo, un continuo girarsi alla ricerca di Riccò che si mascherava benissimo in pancia del gruppo di testa. Tenace il tentativo di Emanuele Sella di mantenere la testa del gruppo, lanciato lo sprint da Danilo Di Luca (dopo aver tenacemente recuperato la testa del gruppo) il portacolori della LPR si deve piegare allo strapotere di Riccardo Riccò che lo rimonta e va a vincere allo sprint davanti ad un ottimo Paolo Bettini e Davide Rebellin. Buona prestazione per Emanuele Sella e Tiziano Dall'Antonia, stesso tempo per Marzio Bruseghin e Franco Pellizotti che arrivano a Tivoli col gruppo dei migliori. Di Luca lancia la volata seguito da Rebellin e Riccò Invariata, per le posizioni, la classifica generale, con Giovanni Visconti (Quick Step) ancora in testa con 34" su Russ (Gerolsteiner) e su Gabriele Bosisio (LPR - Ballan).
Felice per la vittoria, Riccardo Riccò inizia entusiasto la sua conferenza stampa. "E' stata una tappa molto dura, sia per la partenza fortissima (sembrava di essere al Tour de France), sia per la fatica che avevo sulle gambe dopo la tappa di ieri. Ho una grande squadra e si è visto. Li ringrazio tutti soprattutto Leonardo Piepoli che ha una condizione fantastica". Prosegue esaltando la sua condizione. "Sto bene e lo si è potuto vedere". Analizza, poi, gli attimi finali "Danilo Di Luca ha provato ad anticipare sperando che noi dietro ci fermasimo. Quando, però, Davide Rebellin ha risposto sono partito, l'ho rimontato e quando l'ho superato ho capito che ormai avevo vinto". Continua parlando dei suoi obiettivi futuri. "Adesso penso solo a vincere il Giro, sono qua per provare a conquistare la maglia rosa a Milano. Ho già vinto due tappe e per ora questo risultato mi fa stare tranquillo e sereno. Aspetto le montagne, spero di fare bene nella terza settimana che sarà quella decisiva e con un Piepoli così ho un'arma in più rispetto agli altri, la sua esperienza mi è molto utile, è bene che ascolti i suoi ottimi consigli. Se dopo il Giro sarò ancora motivato potrei decidere di correre anche il Tour. Vedremo." Analizza, infine, quelli che possono essere i suoi avversari più temibili. "Vedo bene Danilo Di Luca, che in salita è forte e veloce come me, e Alberto Contador. Andreas Kloden penso sia fortissimo a cronometro ma è più debole di me sulle salite dure. Per quanto riguarda la prossima cronometro di Urbino credo che lui sarà uno dei favoriti insieme a Paolo Savoldelli." La parola va, poi, alla maglia rosa Giovanni Visconti. "Oggi doveva essere una tappa tranquilla ma, invece, si è cominciato ad andare forte da subito come succede tutti i girrni. Non avevo la gamba per stare davanti e tirare la volata a Paolo Bettini perchè ancora non ho raggiunto la forma giusta e ho addosso la fatica di due giorni fa". Nonostante la giornata non molto positiva c'è una cosa di cui va fiero. "E' bello arrivare in Toscana con questa maglia. E' la mia seconda casa e per me è davvero importante poterla sfoggiare davanti al mio pubblico. Per la tappa di domani c'è l'incognita di Campiglia Marittima. Sono stato a provarla, è una salita dura e, a seconda della velocità a cui verrà affrontata, potrà fare selezione. Molto può dipendere dal tempo e dal vento che, specialmente dopo il GPM, potrà essere molto fastidioso." Risultati
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