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San Vincenzo (Livorno) - Bennati show nel corso della nona tappa del Giro d'Italia da Civitavecchia a San Vincenzo. Daniele Bennati, portacolori della Liquigas, vince allo sprint davanti al campione del mondo Paolo Bettini (Quick Step) e all'australiano Robbie Mc Ewen (Silence - Lotto).
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Si è decisa, inevitabilmente, allo sprint la nona giornata della corsa rosa, dalla provincia di Roma a Grosseto, dal Lazio alla Toscana. Il gruppo dei partecipanti ha attraversato le strade della Tirreno - Adriatico e quelle del GP Costa degli Etruschi, che hanno visto proprio un toscano a braccia alzate all'arrivo, Daniele Bennati. Tappa caratterizzata dalla fuga coraggiosa ed avventurosa di Yuri Krivtsov (Ag2r - La Mondiale) e Mickael Buffaz (Cofidis), scattata ad inizio frazione e terminata in prossimità del valico di San Carlo, posto a 15 km all'arrivo di San Vincenzo. L'ultimo Kilometro è stato caratterizzato da una situazione di instabilità, anche a causa della mancata organizzazione delle squadre dei velocisti. Unica squadra a formare un simil-treno è stata il Team Milram che lavorava per portare allo sprint Erik Zabel. Forte reazione di Oscar Gatto (Gerolsteiner) che ha tentato lo sprint con uno scatto poderoso ed energico ma, forse, troppo precoce. Ripreso Gatto in prossimità dei meno 100 metri dal traguardo, il sipario si è alzato su Daniele Bennati e Paolo Bettini che hanno rivaleggiato fino alla linea d'arrivo lasciando incertezze sul vincitore anche a sprint concluso. Daniele Bennati strappa la maglia ciclamino a Riccardo Riccò (Saunier Duval - Scott) grazie ai punti conquistati allo sprint. Maglia Rosa ancora sulle spalle del giovane Campione d'Italia Giovanni Visconti. Emanuele Sella (CSF Group - Navigare) conquista un ulteriore punto per la speciale classifica del Gran Premio della Montagna, portando il suo margine di vantaggio a 37 punti. Due giorni fa il nostro 10 e lode è andato a Sella, per evidenti motivi sportivi (vista la fuga sfumata a pochi chilometri all'arrivo causa foratura). Oggi il 10 e lode va a Filippo Savini (nuovamente ad un corridore CSF Group - Navigare): altro giovane talentuoso, è caduto andando a sbattere contro un muretto di confine con un fossato, grandissima botta ad una tempia (tanto che originariamente si pensava a lesioni craniche), che va ad aggiungersi ad una botta al ginocchio sinistro. Filippo si rialza a braccio, e come attirato dalla bici, risale e pedala per circa 100 m piangente ma si deve piegare al dolore... Sale sconsolato in ambulanza, finisce oggi il sogno "Giro" di Filippo Savini. Un raggiante Daniele Bennati commenta la sua seconda vittoria in questa edizione del Giro d'Italia.
“Quando ho visto che Paolo Bettini era convinto di avercela fatta ho avuto paura di avere perso. L'ho visto arrivare come un proiettile e quando un corridore ti rimonta di solito riesce anche a batterti. Ci vuole molta fortuna per vincere una volata, anche se ho una grande condizione. Nella tappa di Catanzaro, per esempio, ero a ruota di Erik Zabel, lui non partiva e allora mi sono lanciato io, ma c'era tanto vento contrario. Oggi, invece, sono riuscito a fare due volate, una sotto lo striscione dell'ultimo chilometro e l'altra, la più bella, al traguardo. Ho cercato di sfruttare il lavoro del Team Milram prendendo la ruota di Velo, perché è l'unica squadra che sa fare un certo tipo di lavoro. Qualcuno pensa che abbia fatto nei confronti di Zabel? Sono partito da centro strada e non mi sembra di avergli recato danni".
Al termine della volata c'è stato un abbraccio tra l'aretino della Liquigas e il Campione del Mondo. “Con Bettini ci siamo abbracciati e complimentati a vicenda perché in bici siamo rivali ma fuori siamo amici”.
Al contrario, c'è stato un piccolo battibecco con Tiziano Dall'Antonia della CSF Group – Navigare. “Fa delle entrate da criminale già da qualche giorno e glielo ho fatto notare. Oggi ha fatto a spallate con Cavendish e, visto la sua molte, ha rischiato di far cadere almeno metà gruppo. Io ero al vento a 1,5 Km dal traguardo, ma non per questo sono stato a sgomitare. Quando dopo l'arrivo glielo ho detto, non si era reso conto di quello che stavo dicendo ma da dietro ce ne siamo accorti molto bene”.
Un successo importante quello di Bennati nella frazione in onore di un grande mito del ciclismo. “E' un grande onore aver vinto una tappa dedicata a Gino Bartali. Era l'unica tappa che arrivava in Toscana e non potevo farmela sfuggire anche se ci stavo riuscendo”.
Bennati fa un bilancio di questa sua prima settimana. “Per ora ho ottenuto due vittorie e non posso chiedere di più. Sono in crescita e non in calando. Le due tappe che ho vinto sono tutte e due superiori ai 200 Km e questo non è poco”.
Prosegue poi parlando dei suoi obiettivi. “Il primo sarà domani perchè c'è il giorno di riposo (scherza). Le tappe adatte alle mie caratteristiche sono quelle di Carpi e Cittadella. Mi dispiace molto che quest'anno non ci sia la volata finale di Milano. Ho già conquistato quella di Parigi al Tour e quella di Madrid alla Vuelta e mi sarebbe piaciuto poter vincere anche quella".
Un ultimo pensiero non può non andare alle vicende calcistiche che si sono svolte parallelamente al Giro. “Sono interista ma non sono un tifoso sfegatato, però subito dopo l'arrivo mi hanno detto che l'Inter ha vinto lo scudetto e sono stato contento”.
Ancora un giorno di gloria per Giovanni Visconti che raggiunge la sua regione adottiva, la Toscana, con il simbolo della corsa sulle spalle. “Non mi sarei mai aspettato di arrivare in Toscana in rosa. Per me è un sogno che si è avverato. Ogni giorno da leader è un giorno di emozione in più. So già che prima o poi perderò questa maglia e, a quel punto, punterò a conquistare una tappa”.
Continua con il pensiero alla prova contro il tempo di martedì e ai suoi avversari. “Non ho paura della cronometro. Credo che il migliore della Astana sarà Leipheimer. Per quanto riguarda gli italiani penso che Danilo Di Luca andrà forte e anche Riccardo Riccò credo che possa andare meglio rispetto all'anno scorso.“
Conclude proprio parlando del talento di Formigine, che sulle rampe del GPM di Campiglia Marina è andato in fuga con Paolo Bettini e Emanuele Sella. “Lo sappiamo tutti ormai come è fatto. Ha voluto dimostrare che è tra i più forti, forse per mettere paura ai suoi avversari diretti”. Risultati
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