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Il Giro visto da ... Andrea Noč Stampa E-mail
Scritto da Anna   
giovedě 19 giugno 2008
Il Giro d’Italia è ormai terminato da alcune settimane, ma vogliamo rievocare quanto avvenuto attraverso le impressioni di alcuni dei protagonisti. Iniziamo con il mitico “Brontolo”, Andrea Noè, il veterano del gruppo che ancora una volta ha portato a termine la corsa rosa, salendo sul podio per la premiazione della sua squadra la Liquigas, che anche grazie al suo prezioso contributo si è aggiudicata la classifica Super Team.

 


  Andrea Noè alla partenza di Civitavecchia

 

Come giudichi la tua prestazione al Giro? E quella della tua squadra?

Non voglio giudicare la mia prestazione, devono essere i lettori e gli appassionati a giudicare quello che ho fatto.
La mia squadra, la Liquigas, merita un bell’OTTO, perché abbiamo ottenuto vittorie di tappa, vestito la maglia rosa per qualche giorno con Pellizotti, quella ciclamino con Bennati, nonché il primo posto nella classifica a squadra a punti. Siamo stati sempre protagonisti.


Quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato?  La maggiore soddisfazione?

I troppi trasferimenti dopo gara mi hanno creato qualche difficoltà. La maggiore soddisfazione essere riuscito, alla mia età, a dare una mano alla mia squadra e vedere che sono ancora competitivo.


Chi è stato il corridore che più ti ha sorpreso? Da chi invece ti saresti aspettato di più?

Pellizotti mi ha sorpreso positivamente, sapevo che andava forte e poteva arrivare nei primi cinque, ma mi ha stupito soprattutto perché ha lottato per la vittoria e sfiorato il podio per pochissimo. Voglio fargli i complimenti. Mi sarei aspettato di più dai vari capitani dell’Astana (Contador escluso naturalmente), che ha dimostrato di essere il più forte.


Il tuo giudizio sul vincitore Contador.  Hai avuto modo di scambiare qualche battuta con lui o c’è qualche aneddoto successo in corsa che ci puoi raccontare?

E’ sempre stato all’altezza del suo nome. Sempre lucido e pronto anche nei momenti in cui è rimasto da solo. Per la sua giovane età è già maturo per vincere Tour e Giro. E’ un ragazzo gentile e disponibile al dialogo con tutti i suoi colleghi e la gente.


C’è qualche suggerimento che daresti agli organizzatori per il prossimo anno?

Consiglierei agli organizzatori di fare un Giro con meno trasferimenti, senza sconfinamenti all’estero e di toccare i punti più importanti e storici per il ciclismo visto che sarà il giro del centenario ed il mio ultimo.


Un giudizio sul pubblico. Hai notato differenze fra le varie regioni attraversate?

Il pubblico è sempre stato esemplare e corretto. Il ciclismo è amato dalla Sicilia al Trentino e sono veramente contento per questo sport che sta cercando di rifiorire… anche se la strada è ancora lunga.

 


 La premiazione della classifica finale del Super Team



Risultato finale al Giro:  39° posto a 1h20'22" 

 
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