|
La CSF Gruop – Navigare è stata senza ombra di dubbio la squadra che si è messa di più in luce in questa edizione del Giro d’Italia, facendo parlare di sé sia nel bene (spettacolari le imprese di Emanuele Sella in montagna e la sorprendente vittoria di Matteo Priamo), sia nel male per alcuni episodi sfortunati che hanno visto coinvolti alcuni suoi atleti. Anche il nostro intervistato Fortunato Baliani, è in debito con la dea bendata perché, nella tappa con arrivo a Cesena mentre era in fuga con altri due atleti, è caduto ad 800 metri dal traguardo a causa di un sanpietrino sporgente dal piano stradale, una caduta spettacolare, senza gravi conseguenze che però gli ha impedito di giocarsi la vittoria.
| Fortunato Baliani dopo l'arrivo della cronometro di Milano |
Come giudichi la tua prestazione al Giro? E quella della tua squadra?
Personalmente non potevo chiedere di più, anche se la tappa di Cesena poteva andare meglio. Per quanto riguarda la squadra è stata impeccabile, siamo riusciti a portare a casa quasi tutto, dando persino un distacco di 43 minuti nella classifica a tempi alla seconda, che è l’ASTANA
Quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato? La maggiore soddisfazione?
Le difficoltà maggiori che abbiamo incontrato penso siano state le condizioni meteorologiche, il brutto tempo quest’anno non ci ha mai lasciato, dalla Sicilia fino alla 20ª tappa. La maggiore soddisfazione penso sia stata il lavoro che ho fatto per Sella nella tappa del Passo Fedaia, coronato poi con una sua bella vittoria e un ringraziamento nei miei confronti.
Chi è stato il corridore che più ti ha sorpreso? Da chi invece ti saresti aspettato di più?
E’ Sella... perché pensavo che andasse forte, vincendo una tappa ed anche la maglia verde, ma con tre vittorie (e che vittorie!!), maglia di miglior scalatore ed il 6° posto finale, mi ha veramente sorpreso. E’ stato senza dubbio il più forte in salita. Mi sarei aspettato di più da Vincenzo Nibali, ma non dimentichiamoci che è giovane ed ha tanta strada da fare, però l'anno prossimo deve cominciare ad arrivare nei primi cinque e non fra i dieci.
Il tuo giudizio sul vincitore Contador. Hai avuto modo di scambiare qualche battuta con lui o c’è qualche aneddoto successo in corsa che ci puoi raccontare?
Contador è un grande sotto tutti i punti di vista, sia come corridore, che come uomo e anche nel modo di comportarsi. Veniva da me o viceversa e scherzavamo come due ragazzi normalissimi, ci scambiavamo opinioni, ecc. In parole povere sa come crearsi alleanze senza ricorrere al denaro, come tanti ci hanno accusato
C’è qualche suggerimento che daresti agli organizzatori per il prossimo anno?
Sicuramente preferirei trasferimenti meno lunghi. Però gli organizzatori vanno anche capiti, il loro lavoro non è facile e certe loro scelte sono forzate e legate a fattori tecnici.
Un giudizio sul pubblico. Hai notato differenze fra le varie regioni attraversate?
No, dalla Sicilia a Milano gli appassionati erano sempre tantissimi. Certo sulle Dolomiti non c’è paragone, lì è uno spettacolo diverso e affascinante per chi ama il ciclismo.
| | Baliani impegnato nella cronoscalata di Plan de Corones |
Risultato finale al Giro: 12° posto a 20'34"
|