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Fra i portacolori della CSF Group – Navigare che si sono fatti notare nello scorso Giro d’Italia dobbiamo citare il velocista Tiziano Dall’Antonia. A differenza di alcuni suoi compagni non ha potuto festeggiare con una vittoria, ma ha collezionato buoni piazzamenti negli arrivi di Milazzo e di San Vincenzo e soprattutto un quarto posto nella sfortunata tappa di Cesena, dopo una lunga fuga ed una caduta nel finale che non gli permesso di giocarsi il successo. Vediamo cosa ci racconta della sua esperienza nella più importante corsa italiana.
| | Tiziano Dall'Antonia con la fidanzata all'arrivo di Milano |
Come giudichi la tua prestazione al Giro? E quella della tua squadra?
La mia prestazione al Giro credo sia stata buona, anche se poteva essere soddisfacente con una vittoria a Cesena e qualche volata fatta bene, ma senza qualcuno che ti dà una mano o un cognome pesante è dura non rimanere chiusi o indietro. Prestazione di squadra quasi oltre le aspettative. Un bel gruppo dove sono spiccate alcune individualità, davvero una bella squadra.
Quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato? La maggiore soddisfazione?
Le maggiori difficoltà le ho incontrate nelle partenze. Ogni giorno si partiva forte e si tenevano i 50 di media anche per 50 o 60 Km e non è certo facile, visto che avevamo nelle gambe le tappe precedenti. Mentre la soddisfazione più grande è ... quella che mi è mancata a Cesena! [n.d.r. una caduta nel finale aveva compromesso il tentativo di fuga che lo aveva visto protagonista per gran parte della gara]. Nonostante la sfortuna però finire il Giro è stato bello, ma anche vedere vincere degli amici come Priamo e Sella è stata sicuramente una soddisfazione.
Chi è stato il corridore che più ti ha sorpreso? Da chi invece ti saresti aspettato di più?
Mi ha sorpreso Van Den Broeck della Silence - Lotto, perché lo conoscevo come passista ed invece ha fatto classifica. Mi aspettavo di più invece da Gilberto Simoni, ma evidentemente è appagato.
Il tuo giudizio sul vincitore Contador.
Contador é sicuramente un forte corridore, probabilmente un campione di cui sentiremo parlare per molto tempo, ma certamente non un personaggio.
C’è qualche suggerimento che daresti agli organizzatori per il prossimo anno?
Suggerimenti... un Giro meno duro e cioè: tappe più corte, più tappe per velocisti (quindi meno salite, di cui questo Giro abbondava!), trasferimenti più umani (in modo da non mangiare alle 10:30 – 11:00 come è accaduto più di una volta).
Un giudizio sul pubblico. Hai notato differenze fra le varie regioni attraversate?
Giudizio positivo per tutto il pubblico, dal nord al sud. Bravissimi tutti. L'unica differenza non riguarda il numero, perché ce n'erano tanti al sud quasi come al nord, ma la conoscenza dei corridori e di questo sport in generale, che è maggiore al nord. Comunque tanta gente e tanta passione ovunque.
Risultato finale al Giro d'Italia: 98° a 3h04'09" |