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In un 2008 che ha regalato agli appassionati molte delusioni, troviamo anche bravi giovani che si stanno affacciando all’orizzonte e che fanno ben sperare per il prossimo futuro. E’ questo il caso del ventitreenne veronese di Tregnano, Mauro Finetto. Il neoprofessionista della CSF Group – Navigare, con serietà, impegno ed umiltà si è calato nella massima categoria collezionando tanti buoni piazzamenti, l’ultimo dei quali un terzo posto al Trofeo Melinda, dietro a campioni affermati come Leonardo Bertagnolli e Stefano Garzelli, che confermano quanto di buono si dice su di lui. Non ci resta che conoscerlo meglio attraverso una breve intervista.
| Settimana Lombarda 2008
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Come ti sei avvicinato al ciclismo?
Già a tre anni andavo in bici senza rotelle e avevo un amore particolare per le due ruote. Poi verso gli 8 anni mio papà mi ha comprato una “Bianchi” rossa da corsa. Che ricordi hai dei primi anni in sella alla tua bici?
Andavo in bici d’estate, e qualche anno dopo simulavo delle gare con mio fratello Davide di tre anni più giovane; e qualche lunga passeggiata con mio papà. Poi all’età di 13 anni mi sono iscritto alla prima società ciclistica “Officine Alberti, U.C Val d’Illasi”.
Quanto ha influito la tua famiglia in questa scelta?
Nella mia famiglia mai nessuno aveva corso in bici, quindi diciamo che è stato una mia scelta spontanea.
Oltre al ciclismo pratichi altri sport?
Essendo un lavoro diventa difficile avere tempo per praticare altri sport, ma d’inverno, durante i due mesi di stop, pratico molto nuoto e camminate in montagna.
Chi è il campione del ciclismo e nello sport in generale che più ti affascina con le sue imprese?
Credo che un esempio per noi giovani sia Davide Rebellin, per i suoi risultati ma soprattutto per la grande costanza.
Ma parliamo un po' della tua attività fra i dilettanti, in quali squadre hai militato e chi vorresti ringraziare fra i tuoi maestri?
Un grande ringraziamento va a Mirko Rossato che oltre ad essere stato il mio DS è stato ed è tutt’ora un amico, grazie a lui ho passato due bellissimi anni nel Team Parolin, dove mi ha fatto maturare insegnandomi che solo con grandi sacrifici si ottengono buoni risultati e che le scorciatoie è meglio lasciarle prendere agli altri! Andare sempre avanti per la propria strada senza guardare gli altri, questo è quello che mi ha ripetuto continuamente per due anni. Un Maestro per i giovani!
Qual è il consiglio che ti hanno dato e che ti è stato utile in questi mesi?
Grande umiltà, perchè tra i professionisti si riparte da zero. Non abbatterti se prenderai delle “legnate”, che prima o poi arriverà il tuo turno.
Qual è la vittoria che ti rende più orgoglioso di te?
La soddisfazione maggiore è stato vincere il PRESTIGIO BICISPORT, perchè è stato il risultato di una stagione completa, corsa ad alti livelli con tantissimi piazzamenti e vittorie di prestigio, come il Trofeo Ezio Del Rosso.
| | Finetto sul podio del Trofeo Ezio Del Rosso a Montecatini Terme |
C'è invece una sconfitta o un episodio negativo che non riesci proprio a dimenticare?
Diciamo che di bocconi amari ne ho dovuti ingoiare tanti... basta dire che sono salito in tutte le categorie sul podio tricolore senza mai indossare la maglia, addirittura da junior ho fatto secondo sia sulla prova su strada che a cronometro. E poi il mondiale di Stoccarda dello scorso anno, dove ci tenevo a far bene ma ho trovato una giornata storta.
Il rapporto con i compagni di squadra cambia da una squadra U23 a una professionistica? Dove hai trovato più rivalità?
Nella CSF Group siamo tutti molto giovani, con la maggior parte dei compagni ho corso nella categoria under 23, quindi sinceramente non ho trovato grandi difficoltà.
Quanto è importante lo spirito di gruppo per il raggiungimento di un buon risultato?
Sicuramente lo spirito di gruppo è molto importante, infatti è quello che da dilettante nel team Parolin ci ha permesso di ottenere cosi tante vittorie e di essere stati i plurivittoriosi nel 2007. Ma da professionista diventa più difficile costruire un gruppo perchè si fanno attività diverse, e soprattutto non c’è un ritiro fisso come da dilettante.
Il 2008 è il tuo primo anno in una squadra professionista, è stato problematico trovare un contratto?
Con Reverberi avevo già avuto un contatto a fine 2006, poi un’altra squadra ha tentennato un po’ troppo e ho deciso di firmare con la CSF. Credo che siano pochi i direttori sportivi dei professionisti che seguono veramente gli Under 23, molte volte si fidano del procuratore o dell’amico che propone dei corridori non meritevoli... e questo credo sia un problema.
Quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato nel salto di categoria? Quali sono stati invece i vantaggi o gli aspetti positivi?
La difficoltà maggiore è sopratutto il chilometraggio, ed è propio su quell’aspetto che ho lavorato tanto quest’inverno. E poi la gestione dei periodi lontani dalle corse, da dilettante corri sempre due volte a settimana per tutta la stagione, qui corri una settimana di seguito e poi un mese a casa; e forse questo è anche l’aspetto positivo perchè in questi periodi hai più tempo libero.
La tua squadra, la CSF Group – Navigare, è una fra le più organizzate del panorama ciclistico non solo italiano, come ti sei trovato? Come sono i rapporti con gli altri giovani della squadra, c’è più complicità o più rivalità fra di voi?
Mi sono trovato subito bene, ho avuto già dalle prime corse la possibilità di mettermi in luce e come ambiente è molto tranquillo paragonbile a una squadra dilettanti, dato dal fatto che siamo tutti molto giovani.
Pensi che per un giovane sia meglio iniziare subito in un Pro-Team o magari fare esperienza in una squadra più piccola?
Dipende dalla gestione della squadra. Se essere in un Pro-Team significa tirare tutte le corse 100 Km e poi fermarsi no, ma se si attua un calendario alla portata, con qualche corsa libera e qualche comparsa in grandi corse potrebbe essere anche un vantaggio.
Sei stato oggetto di qualche scherzo durante i ritiri?
No, come ho detto siamo tutti giovani niente scherzi o atti di nonnismo.
Il consiglio più frequente dei tuoi Direttori Sportivi?
Soprattutto a noi del primo anno non richiedono niente di particolare, credo siano già soddisfatti dei risultati ottenuti fino ad ora.
Qual è stata la gara del debutto?
Il GP Costa degli Etruschi a Donoratico in Febbraio
| Finetto alla partenza del GP Costa degli Etruschi di Donoratico
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Cosa hai provato correndo a fianco di atleti già affermati?
La prima corsa da professionista è stata una bella emozione, pensavo agli anni precedenti che quella corsa la guardavo in televisione.
Immagino il debutto come il primo giorno di scuola, un po' spaesato in mezzo a gente che conosci solo di vista, quindi come ti sei comportato?
Mi sono comportato normalmente, con naturalezza.
Quali sono le tue caratteristiche tecniche?
Sono un corridore completo (alla Rebellin\Garzelli\Di Luca), mi trovo molto bene sui percorsi impegnativi e sono abbastanza veloce.
I percorsi che preferisci? Meglio le corse in linea o a tappe?
Preferisco le corse in linea, ma credo che con gli anni potrei far bene anche nelle corse a tappe.
Qual è la corsa dei tuo sogni?
Liegi-Bastogne-Liegi
Quali erano i tuoi obiettivi per questo primo anno?
Essere protagonista in qualche corsa e ci sono riuscito.
Sei soddisfatto di questa tua prima parte di stagione?
Direi di si, anche se l’appetito vien mangiando...
Negli ultimi tempi gli appassionati di ciclismo si sentono sempre più spiazzati dai numerosi di casi di doping, vuoi dire qualcosa a tutti loro, che nonostante tutto continuano a seguire questo sport?
Gli appasionati di ciclismo seguiranno sempre questo sport perchè sanno quanto impegnativo sia. A loro voglio dire di portare pazienza che nel giro di poco tempo chi è abituato a barare sarà smascherato e gli ultimi casi lo dimostrano. L’importante è continuare a insistere con questa linea senza mai abbassare la guardia.
Qualcuno vorrebbe addirittura la radiazione alla prima positività, non credi che sia una soluzione eccessivamente drastica?
Credo di no. E’ giusta la radiazione! Anzi mi sorprendo che non abbiano ancora attuato una norma di questo tipo. Tutti hanno avuto tempo per capire che è ora di cambiare sistema, vuoi rischiare? Vuoi rubare dei risultati? Sei un somaro e vuoi diventare un cavallo? Se risulti positivo cambia mestiere!!
Ma parliamo un po' di Finetto fuori dalla corse… hai qualche hobby o qualche passione particolare?
No, niente di particolare.
| Memorial Pantani 2008
| Come trascorri il tempo libero?
Con la mia ragazza Laura. Quali sono i tuoi difetti? E i pregi che gli amici ti riconoscono?
Sono un po' brontolone specie quando le cose non vanno come dico io. Un pregio, non mi faccio mai influenzare.
Hai un soprannome?
No solo abbreviativi “Fino” - “Fine” Sei particolarmente attento all'alimentazione?
Si abbastanza, ma non mi faccio troppi problemi. Nel caso di qualche guasto meccanico alla bici, come te la cavi come meccanico?
Abbastanza bene. Negli allenamenti sei un patito di tabelle o vai a sensazioni?
Diciamo che dedico buona parte della settimana ai lavori specifici. Ma non ho un preparatore, seguo i programmi che usavo da dilettante adattando i chilometraggi e l’intensità che il professionismo richiede. Preferisci allenarti da solo o esci in gruppo con qualche tuo collega?
Generalmente preferisco uscire da solo. Per concludere cosa ti aspetti da questo finale di stagione?
Spero di ottenere qualche altro buon risultato Dove dai appuntamento ai tuoi tifosi? Al Giro del Veneto domenica 31 agosto. C'è qualche cosa che ho dimenticato di chiederti e che vorresti aggiungere?
Oltre a Rossato vorrei ringraziare Armando Zambaldo che per me è stato molto importante nelle categorie giovanili, mi ha seguito ogni giorno dall’età di tredici anni fino ai 18. La scheda di Mauro Finetto Data e luogo di nascita: 10 maggio 1985 Tregnano (Verona) Altezza: 175 cm Peso forma: 62 kg Professionista dal 2008
Squadre:
2008 CSF Group - Navigare
Principali risultati
2° - 2ª Tappa Giro del Trentino 3° - Trofeo Melinda 3° - Coppa Placci 4° - Tre Valli Varesine 7° - 1ª Tappa Giro del Trentino 9° - 1ª Tappa (2a Semitappa) Settimana Ciclistica Internazionale 9° - Giro di Romagna 11° - 1ª Tappa del Giro della Provincia di Grosseto 13° - Giro della Provincia di Reggio Calabria 21° - Giro della Provincia di Grosseto
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