spacer
spacer search

Ultimokilometro.com - Notizie dal ciclismo
Articoli, commenti e immagini

Search
spacer
 * TOUR DE FRANCE *


Nel Calendario
i Partenti definitivi
del TOUR DE FRANCE
...e nelle Immagini
in arrivo nuove foto!!! 
 
header
Home page
Editoriali
Notizie
Immagini
Speciali
Interviste
Calendario
Squadre
In libreria
Link

 
Home page arrow Interviste arrow Astarloa e Corti, due anni dopo

Astarloa e Corti, due anni dopo Stampa E-mail
Scritto da Simona e Anna   
venerd́ 27 gennaio 2006

Dopo aver lavorato insieme alla Saeco per due stagioni, le loro strade si sono incrociate di nuovo nel rinnovato Team Barloworld. Stiamo parlando di Igor Astarloa e del suo Team Manager Claudio Corti che abbiamo incontrato nel ritiro di Montecatini Terme per parlarci di questa nuova avventura.

 
 Igor Astarloa - © ultimokilometro.com
 

Il Campione del Mondo di Hamilton 2003, dopo aver conquistato quel prestigioso titolo che gli ha fatto indossare per dodici mesi la bellissima maglia iridata, cerca di riscattarsi da due anni dove ha prevalso la sfortuna che non gli hanno permesso di poter esprimere al meglio il proprio valore.
Dopo un autunno passato tra diverse trattative con squadre ProTour, Igor ha scelto proseguire il suo cammino con il Team Barloworld, con il quale ha già corso nella stagione passata.


Sappiamo che hai avuto trattative con altre squadre in questi mesi tra cui la Lampre e la Liquigas. Cosa ti ha spinto a rimanere al Team Barloworld?

Effettivamente pensavo di andare alla Lampre anche perché lì è arrivato come secondo sponsor il marchio “fratello” della Valsir, Fondital. Poi con l’arrivo di Claudio Corti al Team Barloworld ho accettato di rimanere e ne sono contento perché è una delle migliori squadre. Inoltre mi fa piacere aver potuto portare con me i miei amici Peio Arreitunandia e Amets Txurruka. L’unico problema è che non siamo nel ProTour e questo ci limita un po’ soprattutto per le Classiche e per il Giro d’Italia. Spero che ci invitino almeno alle corse dove vorrei partecipare, come la Milano – Sanremo e le corse al Nord. Il Giro d’Italia a me personalmente non interessa molto, ma alla squadra sì, specialmente a Peio e Cardenas. Le mie corse, invece, sono le Classiche. L’anno scorso avevo lavorato tanto tutto l’inverno per essere pronto a questo appuntamento ma poi purtroppo sono caduto e mi sono rotto il polso a febbraio alla seconda corsa che facevo. Sono stato un mese e mezzo fermo e, quando sono rientrato, gli altri ormai avevano corso tanto ed erano più in forma di me.

 
Tra le corse che non hai mai vinto in quale ti piacerebbe raggiungere il successo?

Nell’Amstel Gold Race. Mi piace molto e in più l’organizzatore è mio amico ed anche per questo sarei contento di vincerla. E’ una corsa che si adatta molto a me, l’hanno già vinta Di Luca e Rebellin che hanno le mie stesse caratteristiche.


Dove debutterai?

A Donoratico il 4 febbraio, poi andrò al Laigueglia, Giro dell’Algarve, GP di Chiasso, GP di Lugano e, dopo qualche altra corsa, arriverò alla Sanremo. La cosa più importante che chiedo è che finalmente arrivi un po’ di fortuna!!!

 
 
 

Passiamo adesso a Claudio Corti, uno dei Team Manager più conosciuti del panorama ciclistico mondiale. Dopo aver guidato Chateau d’Ax, Gatorade, Polti, Saeco e Lampre, squadre dove hanno militato corridori del calibro di Gianni Bugno, Tony Rominger, Mario Cipollini, Ivan Gotti, Paolo Savoldelli, Gilberto Simoni e Damiano Cunego, ha iniziato un nuovo cammino con la squadra che fino alla scorsa stagione era diretta da John Robertson.

 
Cosa si aspetta da questa nuova avventura?

L’avventura è partita tardi, ai primi di dicembre. Non pensavo di poter creare una formazione così forte in così poco tempo e questa è già una sorpresa per me. Voglio dare un’immagine di professionalità, di organizzazione, di stile, di eleganza, un po’ le cose che hanno sempre contraddistinto le mie squadre. La prima cosa che voglio fare è far capire a Barloworld cosa è il ciclismo perché nonostante siano due anni che sono nel mondo delle due ruote non hanno mai avuto l’opportunità di comprenderlo fino in fondo. Sono molto contento che siano venuti qua per vedere la realtà ciclistica in Europa. Abbiamo già messo le basi per continuare nei prossimi anni e mi aspetto di riuscire a fare in futuro delle formazioni ancora più competitive per presentarci ai massimi livelli. Questo è anche l’obiettivo di Cannondale che ha sempre lavorato con squadre importanti e crede molto in questo progetto.

 
 Igor Astarloa e Claudio Corti - © ultimokilometro.com

Aveva già avuto Astarloa nelle sue squadre e nel 2003 lo aveva lasciato con la maglia di Campione del Mondo. Adesso lo ritrova dopo due anni difficili per lui. Come pensa di poter rilanciare il forte corridore spagnolo?

Igor lo conosco bene sia dal punto di vista tecnico che emotivo perché è già stato due anni con me. E’ un ragazzo che ha bisogno di essere seguito e di vedere tanta fiducia intorno a sé. Magari in questi anni molti hanno pensato “Beh, è Campione del Mondo quindi sa far tutto”. Io, invece, voglio stargli vicino insieme agli altri tecnici. Non è un corridore che vince tantissime gare però quando è in forma è tra i più forti del panorama mondiale e quindi non mi stupirei se vincesse anche delle corse importanti. C’è da sottolineare che nel 2005 è stato molto sfortunato perché ha avuto la frattura del polso in un momento fondamentale della stagione, quelle delle prove in linea più importanti, che ha perso e quindi ha compromesso l’anno. Comunque ha tanta voglia anche lui di far bene così come gli altri ragazzi.


 
 Igor Astarloa e Claudio Corti - © ultimokilometro.com


Tra i corridori che ha già avuto in squadra, oltre ad Astarloa, c’è anche Giosuè Bonomi. Cosa pensa di lui?

Credo che sia una grossa opportunità per lui. E’ evidente che è un corridore adatto ad una squadra come la mia perché è un ragazzo che nelle ultime stagioni ha sempre fatto buoni piazzamenti in volata anche in gare importanti come quelle del ProTour. Noi quest’anno faremo molte gare di livello inferiore quindi mi aspetto che riesca a vincere e riuscire a sfondare. Anche perchè penso che per lui sia una delle ultime possibilità che ha per far bene.

 
Tra i giovani che ha acquistato c’è anche Mads Christensen che, anche se ha solo 21 anni, proviene da una squadra ProTour come la Quick Step. Pensa che il fatto di essere in un Team Professional possa aiutarlo ad emergere o è ancora troppo presto?

Christensen è arrivato terzo al Mondiale Under 23 a Verona dopo di che è passato professionista in una squadra ProTour dove il calendario è intenso e per un ragazzo della sua età è molto difficile. Purtroppo c’è l’abitudine che io non condivido di far passare prestissimo questi ragazzi e quindi penso che avrà bisogno di un po’ di tempo ma sicuramente tornare a correre per fare risultato gli farà bene perché gli farà mantenere alto il livello di impegno, di concentrazione e di motivazione. Sono fattori indispensabili per i giovani perchè non hanno ancora la maturità per capire bene la differenza tra i momenti di buona forma e quelli, invece, dove la condizione è più scarsa. Gli lascerò il tempo di crescere.

 
 Claudio Corti - © ultimokilometro.com


C’è qualche altro corridore che gli sarebbe piaciuto comprare oppure è soddisfatto della squadra che ha creato?

Mi sarebbe piaciuto comprare Boonen o Bettini! Comunque nel mese di dicembre ho trovato ancora dei buoni corridori che ho scelto tra tanti altri quindi non sono un ripiego.

 
Ha intenzione di prendere altri corridori oppure la campagna acquisti è chiusa?

No, non ho intenzione di comprare altri corridori. La squadra è questa, diciotto ragazzi vanno bene per l’attività che facciamo noi e fra l’altro combina con i budget che abbiamo. Quindi nessun colpo di testa ma lavorare bene su quello che abbiamo a disposizione.

 
< Prec.   Pros. >
spacer


 

© Tutti i diritti riservati. Testi e foto, ove non specificato diversamente, sono di proprietà di ultimokilometro.com
e non possono essere duplicati senza autorizzazione dei rispettivi autori. Ultimokilometro.com non viene aggiornato periodicamente e non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina sull'editoria di cui all'art.1 -comma 3- della Legge n.62 del 7/3/2001.
spacer