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Il grande pubblico del ciclismo ricorda soprattutto le mitiche imprese e i nomi famosi. Ma accanto ai corridori più famosi che riescono a raggiungere un traguardo importante ci sono coloro che, rinunciando alle proprie ambizioni personali, aiutano i capitani a centrare i grandi obiettivi e che un tempo venivano chiamati Gregari. Un degno rappresentante di questa categoria è Marzio Bruseghin, passista scalatore con doti da cronoman, ex vagone del treno di “Ale-Jet”, chiamato dalla Lampre - Fondital per affiancare la punta del team, Damiano Cunego. Abbiamo incontrato il trentunenne trevigiano, conosciuto da tutti per la simpatia e la solarità che lo caratterizzano, nel ritiro della sua nuova squadra a Montecatini Terme.
Brescialat, Ibanesto e Fassa Bortolo. Cosa ti è rimasto da queste precedenti esperienze? Dal punto di vista lavorativo ho imparato bene il mestiere e ho passato degli anni di ciclismo belli. Dal punto di vista umano mi è rimasto forse qualcosa di più perché soprattutto alla Fassa Bortolo c’era quella bella intesa in gruppo che faceva la forza della squadra.  | Giro di Lombardia 2005 © Margaret Kaeppeli
| Sei stato uno dei pochi italiani emigrati in Spagna. Hai trovato delle differenze nell’organizzazione, nel modo di fare ciclismo rispetto all’Italia? Sono due mondi completamente diversi. In Spagna è tutto molto più tranquillo, hanno un modo di vivere lo sport un po’ più umano, meno agonistico. Il risultato, naturalmente, è importante però viene raggiunto con un altro spirito. Ho imparato, forse, a prendere anche un po’ meno seriamente lo sport. Al prossimo Giro d’Italia sarai la spalla di Cunego, ruolo che in passato ha ricoperto Eddy Mazzoleni. Il fatto di essere l’uomo di fiducia di Damiano ti carica maggiormente? Certamente. Come già ho fatto in tutte le squadre dove ho militato, cercherò di dare il massimo, anche se i miracoli non li ho mai promessi e non li prometterò mai. Quello che so fare cercherò di farlo al meglio. Certo che avere un capitano di questo livello dà motivazioni particolari e se vedi che le cose vanno bene cerchi, se è possibile, di dare ancora di più. Pensi di avere la possibilità di poterti ritagliare qualche spazio personale durante la stagione, di poter essere leader in qualche altra corsa? Il Giro d’Italia è l’appuntamento principale e lo voglio fare bene. Se poi verrà l’occasione di poter fare il leader in qualche corsa a tappe minore non mi tiro indietro.  | Bruseghin in maglia Lampre - © bettiniphoto.net
| Quale sarà il tuo cammino fino al Giro d’Italia? Dovrei correre la Classica di Almeria e la Vuelta a Murcia e probabilmente la Settimana Internazionale di Coppi e Bartali, il Giro dei Paesi Baschi, il Giro del Trentino e il Giro di Romandia. Dopo il Giro parteciperai anche al Tour? E’ possibile, però non è ancora sicuro. Dipenderà da come andrà il Giro e da come imposterà Damiano la sua stagione. Hai già visionato qualche tappa o pensi di farlo? Adesso è un po’ difficile a causa della neve, però penso di sì. Almeno quelle vicino a casa mia sicuramente tipo Gemona. Se la squadra, poi, deciderà di visionarne altre andrò con loro. Durante il tuo ritiro di Montecatini, sei andato a vedere la cronometro di Pontedera? No, ancora non sono andato a vederla anche se so che è una cronometro lunga. Pensi nella cronometro di poter lottare per la vittoria? Dipende da come si metterà il Giro. Certo, per uno che deve fare da spalla ad un uomo di classifica come Cunego meno energie spende e meglio è. Sarebbe assurdo fare bene la cronometro per poi, magari, non esserci quando serve. Ho fatto una scelta e quella va onorata fino alla fine.  | Mondiale di Bardolino 2004 - © velo-photos.com
| Cosa ne pensi di quei ciclisti che puntano ad un solo obiettivo durante la stagione, tipo Armstrong? Non mi sento di dargli torto. Il mondo cambia e il ciclismo non è più quello di venti, trenta o quarant’anni fa. L’appassionato vorrebbe vedere il Campione competitivo in tutte le corse ma questo non è possibile. E’ normale che un corridore forte che prepara un obiettivo solo sia avvantaggiato rispetto ad un altro che magari ne punta dieci. Finché il Tour varrà una stagione ci sarà chi punterà solo a quello. Hai partecipato a vari Tour. In base alla tua esperienza, pensi che Cunego possa puntare alla classifica già alla sua prima partecipazione oppure credi che prima debba fare esperienza? Secondo me il Tour è per uomini di una certa esperienza e maturità fisica per lo stress che dà, per il tipo di percorso, per le decisioni che devi prendere. Lui ha tutto il tempo per avere una maturazione graduale. Se dovesse far bene già il primo anno ben venga, però non penso che sia così fondamentale per la sua carriera. Per far esperienza deve andarci per provare. Anche Indurain ai primi si ritirava, ma poi ne ha vinti cinque. Intanto vede com’è, prende le misure, poi magari un giorno può puntare a vincerlo. Se poi ci riesce subito…meglio! Tra i tre Grandi Giri qual è quello che preferisci? Partendo dal principio che la Vuelta, nonostante abbia corso in Spagna, non l’ho mai fatta, da italiano dico il Giro anche se il Tour, obiettivamente, dà un’alta visibilità. Comunque io, sinceramente, preferisco il Giro. In questi anni hai corso in molti Paesi all’estero, qual è il pubblico che reputi migliore? Io preferisco i baschi. Il tifo basco è caldo, competente, si vede che lo fa con reale passione, con amore nei confronti dei corridori. In Italia, per esempio, molti vengono al vedere il Giro perché passa vicino a casa loro, sono sulla strada e ne approfittano per vedere un avvenimento. Loro, invece, lo fanno con attaccamento, in maniera diversa e a me piacciono molto. Come giudichi la tua passata stagione? Buona. Mi dispiace per il Mondiale perché poteva essere la ciliegina sulla torta in una stagione che poteva essere per me particolarmente bella. Penso di essere stato competitivo più o meno durante tutto l’arco dell’anno. Purtroppo non sono una macchina e non sono andato come speravo. Ci rimango male soprattutto per me stesso, non per gli altri. Spero di avere occasione di rifarmi. Forse è stata l’unica nota stonata di una stagione tutto sommato positiva dove sono andato bene sempre, dall’inizio al Giro d’Italia e poi in Benelux e in Germania. Infine una curiosità: come è nata la tua passione per gli asini? Un mio zio tanti anni fa aveva un asinello che si chiamava Emilio. Ogni volta che tornava a casa in bicicletta, lui riconosceva il padrone e gli andava incontro per poi tornare nella stalla. Da allora mi è rimasta la passione per questi animali. Poi, per caso, nel posto dove sono andato a vivere avevano degli asini e ho iniziato a tenerli. Però ora c’è Fornaciari che ti fa concorrenza con gli struzzi… (Scherza) Mi ha proposto di fare una gara. Dobbiamo trovare un sistema…se ne carica uno e me lo porta vedremo, dai!
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La scheda di Marzio Bruseghin
Data e luogo di nascita: 15 giugno 1974 a Conegliano Veneto (Treviso) Altezza: 182 cm Peso forma: 69 Kg Professionista dal: 1997 Squadre:1997: Brescialat 1998: Brescialat 1999: Banesto 2000: Banesto 2001: Ibanesto.com 2002: Ibanesto.com 2003 Fassa Bortolo 2004 Fassa Bortolo 2005 Fassa Bortolo 2006 Lampre - Fondital Principali risultatiAncora alla ricerca del primo successo in carriera, Marzio Bruseghin, alla sua decima stagione da professionista, ha collezionato numerosi prestigiosi piazzamenti. Ecco i suoi principali risultati: 2000: 3° - 1ª/b tappa del Giro del Trentino (cronometro) 2001: 6° - 8ª tappa del Giro di Catalogna 8° - Giro di Catalogna 2002: 6° - 6ª tappa del Delfinato Libero 7° - Campionato Italiano a Cronometro 8° - 3ª tappa del Delfinato Libero (cronometro) 8° - Delfinato Libero 2003: 2° - 21ª tappa del Giro d’Italia (cronometro) 4° - 4ª tappa del Giro del Trentino 10° - 19ª tappa del Tour de France (cronometro) 2004: 4° - 13ª tappa del Giro d’Italia (cronometro) 6° - Cronoprologo del Giro d’Italia 6° - Campionato Italiano a Cronometro 6° - Campionato del Mondo a Cronometro 6° - Giro di Lombardia 6° - Firenze - Pistoia 2005 2° - 5ª tappa del Giro d’Italia 2° - Campionato Italiano a Cronometro 4° - 8ª tappa del Giro d’Italia 5° - 6ª tappa del Delfinato Libero 5° - 8ª tappa del Giro di Germania (cronometro) 6° - 5ª tappa della Settimana Catalana 6° - 7ª tappa del Giro di Germania 7° - 18ª tappa Giro d'Italia (cronometro) 8° - Giro di Germania 8° - Delfinato Libero 8° - 3ª tappa del Delfinato Libero 8° - 5ª tappa del Giro di Germania 9° - Giro d’Italia 9° - 7ª tappa del Giro del Benelux 10° - 2ª tappa della Settimana Catalana |