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Gilbert trionfa in una durissima Het Volk Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo   
sabato 25 febbraio 2006
www.philippegilbert.comLokeren (Belgio) - Philippe Gilbert (Française des Jeux) vince la 61ª edizione della Het Volk. Lungo i 222 chilometri tra Gent e Lokeren, costellati di muri e tratti in pavé, il belga precede Bert De Waele (Landbouwkrediet - Colnago) a 8'' e Leon Van Bon (Davitamon - Lotto) a 54''. Primo degli italiani, dopo un'ottima prestazione, Filippo Pozzato (Quick Step - Innergetic), quinto.

 

La gara in breve

È una bellissima giornata, ma solo apparentemente, alla 61ª Omloop Het Volk. La classica di apertura del calendario belga si corre sotto il sole, ma il freddo pungente e il forte vento rendono la corsa durissima. Alla partenza quasi tutti i “soliti noti” delle classiche del Nord, dal Campione del Mondo Tom Boonen al tedesco Andreas Klier, che tra gli addetti ai lavori viene indicato come uno dei grandi favoriti alla vittoria finale. Tra le defezioni più importanti ricordiamo quella di Frank Vandenbroucke (Unibet.com, influenzato), Magnus Backstedt (Liquigas, convalescente dopo una brutta caduta in Spagna) e molti italiani che qui avrebbero potuto lasciare il segno come Daniele Bennati (Lampre) impegnato a vincere in Spagna, tanto per fare un esempio. Il percorso è particolare, i primi 140 km sono un susseguirsi di muri, trai quali il celeberrimo muro di Grammont, mentre negli ultimi 60 km il percorso si snoda su strade per lo più pianeggianti e spesso in pavé fino a Lokeren.

Dopo solo quindici chilometri si forma la prima fuga composta da nove corridori importante in testa alla corsa. Poco dopo altri quattro corridori si uniscono alla fuga che sembra essere quella giusta. Durante l'ascesa del vecchio Kwaremont, al chilometro 41, Grégory Habeaux (Landbouwkrediet - Colnago) e Tim Klinger (Team Wiesenhorf - Akud) si staccano e lasciano la testa della corsa. Sul Valkenberg, il sesto muro, era il turno del francese Llyod Mondory (Ag2r Prevoyance) a essere in difficoltà. Si devono ancora percorrere 100 chilometri e in testa abbiamo dieci corridori: i tre padroni di casa Kevin Van Impe (Quick Step - Innergetic), Thierry Marichal (Cofidis), Geert Omloop (Unibet.com), l'olandese Bram Tankink (Quick Step), i francesi Walter Bénéteau (Bouygues Telecom), Ludovic Auger (Française des Jeux) e Cédric Coutouly (Agritubel), il tedesco Stephan Schreck (T-Mobile Team), lo svizzero Michael Albasini (Liquigas) e l’italiano Michele Maccanti (Team LPR).  Il vantaggio massimo ha toccato i sei minuti ma sotto il forcing della Chocolate Jacques, alla base dello spauracchio di giornata, il Molenberg, il distacco è stato ridotto a solo un minuto e mezzo.

Sul Molenberg la corsa si è accesa e il gruppo degli inseguitori è letteralmente esploso in tanti piccoli gruppetti. Tra i più brillanti l’olandese Leon Van Bon (Davitamon - Lotto) e il belga Tom Boonen (Quick Step) che sembra pedalare sul velluto. Intanto il gruppetto in fuga si assottiglia sempre di più, adesso sono rimasti solo sette in fuga. Tankink, Schreck e Auger non sono riusciti a superare le due pendenze del Molenberg. Da segnalare l’ottimo comportamento dell’outsider Maccanti che si fa notare per la sua generosità nei cambi. Ormai i muri sono finiti ma le strade si fanno sempre più strette e il pavé è sempre più frequente sotto le ruote dei corridori. A farne le spese è stato lo svizzero Albasini che fora in uno dei tratti più lunghi di pavé, per lui il treno è perso. A questo punto è la Lotto - Davitamon a prendere in mano la situazione e con grazie a delle fortissime tirate la fuga è ripresa quando all’arrivo mancano 45 km. Adesso in testa alla corsa c’è quello che rimane del gruppo, non più di quaranta unità.

A 42 chilometri all’arrivo evadono tredici corridori che guadagnano velocemente una trentina di secondi tra questi ancora una volta l’instancabile Maccanti. Quando la fuga sembra andata escono di prepotenza dal gruppo i due belgi Boonen e Steegmans (Lotto) che in pochissimi chilometri chiudono il buco ed entrano in fuga.  Poco dopo altri sei corridori tra i quali Pozzato (Quick Step), Serpellini (Unibet.com) e il vallone Gilbert si uniscono ai primi andando a formare un gruppo di 21 corridori.

Il gruppo non è rimasto a lungo insieme, infatti dopo poco prendono il largo De Waele, Pozzato, Scanlon (Ag2r Precoyance) e De Vocht (Lotto).  Dietro di loro il ritmo non è regolare, si procede a scatti e controscatti favorendo i quattro in fuga. Philip Gilbert riesce a sfuggire alla guardia di Boonen e con uno sforzo notevole rientra nella fuga di testa che nel frattempo ha perso l’irlandese Scanlon.

Sembra fatta ma Van Bon, Barbé (Chocolade Jacques - Topsport Vlaanderen) e lo stanchissimo Scanlon riescono a portarsi in testa rimescolando le carte.  I battistrada sembrano essere tutti stanchi tranne il belga Gilbert che approfittando di un cavalcavia piazza una coppia di scatti che lascia i compagni di fuga sul posto.  De Vocht e Scanlon alzano definitivamente bandiera bianca e al suo inseguimento ci sono solo i due belgi il campione olandese e l’italiano.
Mancano 10 km, il passo di Gilbert è notevole e rapidamente i secondi di vantaggio diventano troppo lunghi per gli inseguitori. Dietro il gruppo di Boonen è troppo lontano per impensierire il vallone.
 
 
Ultimo Kilometro
 
Sul cavalcavia che porta a Lokeren, Philip Gilbert è solo e ha una trentina di secondi di vantaggio. Un vantaggio rassicurante che gli permette di godersi in relativa tranquillità l’importante vittoria. Dietro di lui De Waele riesce ad avvantaggiarsi per tagliare il traguardo in seconda posizione mentre Van Bon vince la volata per il terzo posto. L’ottimo Pozzato deve accontentarsi della quinta piazza. Incredibile il decimo posto finale del grintosissimo Michele Maccanti. Solo tredicesimo l’idolo locale Tom Boonen che nel finale è stato un po’ bloccato dal gioco di squadra.

 

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