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Eccomi di nuovo. È ormai ora di cena, mancano ancora poche ore alla 90ª Ronde Van Vlaanderen che scatterà domani mattina alle 9:40 dalla Piazza Maggiore del centro storico di Brugge, per arrivare, dopo 258 km, 17 Muri di cui 9 in pavé e 6 tratti di pavé in pianura, nel centro di Meerbeke, poco lontano da Brussel, alle 16:30 circa. Questa è davvero una corsa con un fascino incredibile per tutto quello che la circonda, per il percorso e perché vincere qui ti fa entrare nella storia.
I giornali qui in Belgio, dal mio arrivo venerdì scorso, non parlano d’altro che di questa Ronde Van Vlanderen e del loro beniamino, Tom Boonen. Le sue foto e immagini sono dappertutto: in tv, giornali, cartelloni. Ieri alla sua conferenza stampa c’erano decine e decine di testate giornalistiche che non aspettavano altro che le sue parole, tra le quali ha detto che Petacchi non ha nessuna possibilità di vincere e che farebbe meglio a stare a casa. Parole dure contro lo spezzino che, sicuramente, verrà nella tana del leone senza esperienza che qui conta molto di più di forza e condizione fisica. Se continuerà a frequentare il Belgio forse, tra qualche anno, potrà ricavarne qualcosa ma ora è davvero difficile credere che possa essere protagonista. Però credo faccia bene a provarci, perché un corridore del suo calibro e con le sue caratteristiche ci deve almeno provare qui! Tornando a noi, oggi è la tipica vigilia di un grande appuntamento. Nella mattinata due ore tranquille: anche oggi abbiamo trovato tempo che variava in continuazione: dal diluvio universale della partenza al sole spendente, al cielo azzurro, al fortissimo vento che soffia in questi giorni, all’acquazzone finale negli ultimi km con il sole che splendeva. Poi pranzo, riposino, relax, massaggi, tra pochi minuti cena e stasera a letto molto presto! Domani mattina la sveglia sarà alle 6.30 e stasera si dovrà riposare bene, anche se la sera prima di un Fiandre che lo corri per vincere, per lavorare per la squadra, per essere protagonista o in qualsiasi altra condizione è sempre una corsa che mette un po’ di tensione. A me, poi, queste gare mettono molta soggezione. Domani proverò a prenderla di petto e, poi, speriamo di poter essere utile al mio capitano Paolini, standogli il più vicino possibile, magari anticipando i primi muri…ma a parole è tutto facile! Domani ci vorranno gambe, forza, condizione, lucidità e un po’ di fortuna. A domani sera sperando di raccontarvi un Fiandre positivo per me e per la Liquigas! |