|
Eccomi di nuovo a raccontarvi un giorno qui in Belgio, a poche ore dalla Roubaix. Ormai è ora di cena, ho appena fatto i massaggi, il clima è il consueto di questi giorni, persiste il cielo variabile, le temperature attorno ai 10°, tutto sommato ottimo per quello che mi aspettavo qui. Molte squadre si sono già trasferite stamattina o ieri sera in Francia nei dintorni di Compiègne, sede di partenza domenica, compresa la Lampre, che era in hotel con noi.
Noi partiremo domani mattina in pullman, poi scenderemo a una sessantina di km dall’hotel e nel pomeriggio andremo alla presentazione delle squadre nella piazza di Compiegne. Stamattina non siamo andati a fare la solita sgambata, ma un allenamento un po’ più impegnativo, di 130 km in quattro ore circa, sconfinado in territorio francese. Mentre tutti o quasi hanno scelto di vedere le parti iniziali e centrali della corsa, soprattutto la temibile nuova Foresta di Arenberg, noi abbiamo visionato e provato gli ultimi 60 km di corsa, dal secondo rifornimento, attraverso 11 settori di pavè, fino al velodromo di Roubaix, testando oltre alle condizioni, direi ottime oggi, dei settori di pavè anche le nuove bici in titanio costruite appositamente per le corsa di domenica. Ora solo le condizioni meteorologiche, cioè la pioggia nella giornata ma soprattutto domani, possono cambiare radicalmente le cose, altrimenti sarà una Roubaix con tanta polvere e alte velocità sul pavè. Sinceramente, non avendo grande esperienza di questa corsa, non so cosa augurarmi e cosa possa essere meglio per me. Da come dicono i “vecchi” di questa corsa meglio sperare che non piova o sarà un massacro dicono…vedremo. Domani, probabilmente, per le tante cose da fare, il poco tempo e il cambio di hotel non potrò scrivervi. Spero di riuscire a raccontarvi qualcosa domenica sera…se sarà rimasto ancora qualcosa di me dopo quella gara! |