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Eccoci di nuovo qui. Mancano tre giorni dal mio ritorno in Italia, alla fine della campagna del Nord e le ore passano a fatica. Soprattutto ieri e oggi sono stati giorni davvero lunghi, il rilassamento post Roubaix, i dolori fisici, le fatiche e lo stress di questi 20 giorni si sono fatti sentire tutto in un momento. Per fortuna domani e giovedì si correrà e si avrà la testa solo alle gare e poco tempo per nostalgia e voglia di tornare a casa.
In questi ultimi due giorni si è passato il tempo a contare le ore del rientro e si sapeva che erano i giorni più difficili, ma, come dicevo, domani sarà ora di staccare la spina ancora per alcune ore tanto da essere concentrati e non troppo rilassati, perché da queste parti tirare un po’ il fiato è impossibile. Per fortuna oggi sono arrivate forze fresche, qualche faccia nuova e il parlare con loro porta un po’ di nuova linfa. Domani sarà l’esordio per il giovane campione italiano Gasparotto, che, dopo il periodo di recupero dovuto alla fastidiosa mononucleosi che lo ha colpito nell’inverno, sarà di nuovo in gruppo assieme a Mugerlj e al rientrante Albasini, ritornato qui dopo il Fiandre. Qui il tempo è sorprendentemente bello, sole, temperature tiepide e cielo limpido. È l’unica cosa che fa un po’ meno tristezza. Ormai l’albergo in cui stiamo ormai da 18 giorni alla periferia di Kortrijk, l’Hotel Kennedy, e la mia camera 216 sono diventati una seconda casa. Non vedo l’ora di rivedere la mia bella Italia, l’ormai mia Verona, fare un giro in centro e respirare aria di casa. Ma prima di lasciare il Belgio e questa importante esperienza ci terrei a tornare con un risultato che mi dia un po’ di morale e la possibilità di mettermi in luce. Spero che le fatiche di queste settimane mi diano quel qualcosa in più per fare bene nei due prossimi giorni. A presto. Ciao. |