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Pontedecimo (GE) - Per tre volte quest’anno era già salito sul podio, ma c’era sempre qualcuno sul gradino sopra al suo. Dessel e Gutierrez al Mediterraneo, poi Ballan al Trofeo Laigueglia, per non parlare dell’amarezza provata a Sanremo quando si è visto sfuggire la corsa nel chilometro finale. Questa volta, però, è stato proprio lui, Rinaldo Nocentini (Acqua & Sapone), a guardare i suoi avversari dall’alto, entrando così nella storia del Giro dell’Appennino ponendo il suo nome accanto a miti del ciclismo come Fausto Coppi, Felice Gimondi e Francesco Moser.
 | Il podio - © ultimokilometro.com
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Il corridore aretino ha regolato in volata una fuga di sei corridori respingendo sulla linea Luca Mazzanti (Ceramica Panaria – Navigare) e Eddy Ratti (Naturino – Sapore di Mare), due corridori i cui nomi hanno circolato spesso in questo periodo nelle posizioni che contano.
La cronaca Un’aria primaverile con caldo e sole avvolge Novi Ligure che spalanca le porte ai 152 protagonisti della prestigiosa corsa, purtroppo snobbata dai grandi nomi che hanno preferito recarsi in Belgio a disputare la famosissima Liegi – Bastogne – Liegi. Tra i partenti più acclamati dal pubblico, accorso nello spazio antistante il Museo dei Campionissimi, figurano il colombiano José Rujano, il Campione Italiano Enrico Gasparotto e il veneto Emanuele Sella. Dopo il via ufficiale dato alle ore 11, la corsa vive un inizio gara molto nervoso con scatti ripetuti già dalle battute iniziali. Il primo GPM della giornata, posto sul Passo della Castagnola (Km 64), se lo aggiudica lo spagnolo Vicente Ballester (Comunidad Valenciana) che precede Ruslan Pidgoryy (Tenax – Salmilano) e Konstantin Klyuev (Androni Giocattoli – 3C Casalinghi). La prima fuga di rilevante importanza inizia al Km 77 e vede protagonisti due neoprofessionisti, Davide Torosantucci (Universal Caffè – C.B. Immobiliare) e Alessio Signego (OTC Doors – Lauretana). Sulla salita verso il GPM di Crocetta d’Orero (Km 130), però, Signego si stacca lasciando Torosantucci da solo al comando. Dal gruppo, contemporaneamente, parte come una scheggia Cristiano Salerno (Tenax – Salmilano) che in breve tempo, raggiunge il fuggitivo. L’avventura dei due attaccanti si spegne in prossimità del primo passaggio da Pontedecimo.  | Il passaggio da Pontedecimo - © ultimokilometro.com
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Dopo l’attraversamento della città sede di arrivo, inizia la scalata verso il famoso Passo della Bocchetta, dove un folto pubblico è pronto ad abbracciare calorosamente i corridori. Già dalle prime rampe inizia la vera e propria bagarre con un attacco da parte di dieci corridori: Charles Wegelius (Liquigas), Eddy Ratti (Naturino – Sapore di Mare), Przemyslaw Niemiec (Team Miche), Andrea Tonti e Rinaldo Nocentini (Acqua & Sapone), Luca Mazzanti ed Emanuele Sella (Ceramica Panaria – Navigare), José Rujano e Santo Anzà (Selle Italia – Serramenti Diquigiovanni) e Paolo Tiralongo (Lampre – Fondital). Niemiec e Tiralongo sono i primi a gettare la spugna seguiti a ruota da Tonti. José Rujano, invece, conquista il famoso GPM con il tempo di 22’06” e stabilisce il quinto tempo assoluto.
| | Il vincitore del GPM di Passo della Bocchetta, José Rujano - © ultimokilometro.com |
Sia lungo la seconda ascesa verso il Passo della Castagnola che durante la scalata del Passo dei Giovi, la corsa si infiamma sempre più e a farne le spese è lo stesso Rujano che si stacca dai battistrada. I sei fuggitivi se ne vanno verso la parte finale della corsa e se la giocheranno in uno sprint a ranghi ridotti.
Ultimo Kilometro Sella si porta al comando del sestetto per lanciare la volata a favore del compagno di squadra Mazzanti. Nei 200 metri finali, però, parte Rinaldo Nocentini che si lancia verso il traguardo dove coglie il tanto agognato successo.  | Rinaldo Nocentini sul podio - © ultimokilometro.com
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Un applauso in più a… Rinaldo Nocentini (Acqua & Sapone): dopo tanti bocconi amari finalmente una bella vittoria. Complimenti. Luca Mazzanti e Emanuele Sella (Ceramica Panaria – Navigare): un’altra bella prova per i due portacolori della squadra di Reverberi che sfiorano con il successo con il bolognese. José Rujano (Selle Italia – Diquigiovanni): alla sua terza gara stagionale riesce a conquistare la mitica Bocchetta. Pian piano sta tornando il piccolo scalatore che esaltava la folla del Giro 2005 infiammando le salite della corsa rosa. Eddy Ratti (Naturino – Sapore di Mare): da inizio stagione è sempre in prima linea. Finalmente il giusto spazio per un corridore di tutto rispetto. Santo Anzà (Selle Italia – Diquigiovanni): è stato l’ombra di Rujano che ha scortato per tutta la corsa. Eccellente. Charles Wegelius (Liquigas): tra i più attivi in testa al gruppo, ha tentato più volte l’attacco vincente. Caparbio. Cristiano Salerno (Tenax – Salmilano): bellissima la sua rimonta su Torosantucci. Un fulmine. Davide Torosantucci (Universal Caffè – C.B. Immobiliare) e Alessio Signego (OTC Doors – Lauretana): meritano un applauso in più per la loro fuga. Grintosi. Risultati  | I tifosi di Eddy Ratti con il loro beniamino - © ultimokilometro.com
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 | La partenza - © ultimokilometro.com
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 | La partenza - © ultimokilometro.com
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 | La Mascotte del Giro dell'Appennino - © ultimokilometro.com
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