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L’aria elvetica deve piacere molto a Chris Horner, poiché le uniche due vittorie europee della sua carriera le ha conquistate proprio sulle strade rosso-crociate. Nel 2005 si era aggiudicato in solitudine il traguardo di Arosio al Giro di Svizzera, oggi ha concesso il bis conquistando la seconda tappa del Giro di Romandia (Porentruy – Porentruy, 171.2 Km).
Nel dominio della Davitamon – Lotto, che vince due tappe in due giorni, il corridore americano saluta tutti a 5 Km dalla conclusione e va a sfilare la maglia gialla a Paolo Savoldelli (Discovery Channel) che adesso insegue a 7” di ritardo. Nella lotta per il secondo posto, Jorg Jaksche (Liberty Seguros - Würth Team) precede Alexandre Moos (Phonak Hearing Systems), mentre Alejandro Valverde (Caisse d’Epargne – Illes Balears) anticipa l’ex leader Savoldelli per la quarta posizione.
La cronaca Alle 13.15 inizia l’avventura dei 158 protagonisti. Dopo un primo tentativo di breve durata, intorno al Km 20 inizia la lunga fuga di due corridori di casa, Roger Beuchat (Team L.P.R.) e David Loosli (Lampre – Fondital). Al loro inseguimento si porta Christophe Moreau (Ag2r Prevoyance) che tenta coraggiosamente di riagganciare solitario i due fuggitivi. Dopo aver raggiunto un vantaggio massimo di 10 minuti e aver aspettato per quasi 2 minuti davanti ad un passaggio a livello, i due attaccanti terminano la loro avventura sulle rampe dell’ultima salita di Col de la Croix a 17 Km dal termine. Da questo momento la corsa entra nel vivo e iniziano una serie di scatti da cui nasce la fuga di 14 corridori: Sergio Ghisalberti (Team Milram), Dario Cioni e Andrea Noè (Liquigas), Paolo Savoldelli (Discovery Channel), Sylvester Szmyd (Lampre - Fondital), Cadel Evans e Christopher Horner (Davitamon - Lotto), Jorg Jaksche, Alberto Contador e Andrey Kashechkin (Liberty Seguros - Würth Team), Alexandre Moos e Miguel Angel Martin Perdiguero (Phonak Hearing Systems), Alejandro Valverde e Joaquin Rodriguez (Caisse d'Epargne - Illes Balears). Nelle battute finali, il gruppetto di fuggitivi si fraziona in due e dal drappello davanti, a 5 Km dalla conclusione, parte Chris Horner. Mentre gli altri non colgono l’attimo giusto per lanciarsi al suo inseguimento, l’americano guadagna metro su metro. E’ troppo tardi quando Jaksche e Moos tentano di ricucire lo strappo, ormai Horner è imprendibile e va a tagliare il traguardo a braccia alzate. Un applauso in più a… Chris Horner (Davitamon – Lotto): dopo la bella prestazione alla Liegi, a 5 Km dal termine sceglie il momento giusto per scattare al comando ed andare a conquistare la vittoria e la maglia. Perspicace. Davitamon – Lotto: due vittorie in due giorni è proprio un bel risultato. Roger Beuchat (Team L.P.R.) e David Loosli (Lampre – Fondital): volevano fare bella figura sulle strade di casa e ci sono riusciti pienamente con una lunga fuga che li ha visti protagonisti. Team L.P.R.: è l’unica squadra Professional ma si comporta come una “grande”. Dopo il bel prologo di Dietziker e la stupenda fuga di Konychev, oggi le telecamere hanno inquadrato a lungo Beuchat. Dovrebbe essere di esempio a tante formazione che non si fanno mai notare e che partecipano solo perché devono. Tanto di cappello. Paolo Savoldelli (Discovery Channel): ha lottato con tutte le sue forze per non cedere la sua maglia, ma poi si è dovuto inchinare. I sette secondi di svantaggio non sono un’infinità e siamo sicuri che nei prossimi giorni darà battaglia.
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