spacer
spacer search

Ultimokilometro.com - Notizie dal ciclismo
Articoli, commenti e immagini

Search
spacer
 * TOUR DE FRANCE *


Nel Calendario
i Partenti definitivi
del TOUR DE FRANCE
...e nelle Immagini
in arrivo nuove foto!!! 
 
header
Home page
Editoriali
Notizie
Immagini
Speciali
Interviste
Calendario
Squadre
In libreria
Link

 
Home page arrow Notizie arrow Romandia 2006 arrow Romandia: è l'ora di Contador

Romandia: è l'ora di Contador Stampa E-mail
Scritto da Simona   
venerdì 28 aprile 2006

Era il 2004 quando, durante il Giro delle Asturie, a soli 21 anni, crollò a terra dopo aver perso conoscenza. Sembrava “solo” una brutta caduta e invece, dopo il ricovero in ospedale e i successivi accertamenti, gli fu riscontrato un aneurisma cerebrale.
Sono passati quasi due anni da quel giorno di cui Alberto Contador (Liberty Seguros – Würth Team) porta ancora una cicatrice sulla testa, ma oggi lo spagnolo è un corridore ritrovato e una giovane speranza del ciclismo spagnolo, anche se, ormai, lo si può definire realtà.

Mancavano circa 4000 metri alla conclusione quando il portacolori della squadra di Manolo Saiz è partito come una fionda respingendo i tentativi dei suoi inseguitori per andare a conquistare la terza tappa del Giro di Romandia (Bienne - Leysin, 164.6 Km).
Sul palco, però, non viene solo premiato come vincitore di tappa, ma gli viene anche consegnata la maglia gialla di leader, ciliegina sulla torta di una giornata da incorniciare.
Lo sprint per il secondo posto se lo aggiudica Alejandro Valverde (Caisse d’Epargne – Illes Balears) che precede l’australiano Cadel Evans (Davitamon – Lotto).


La cronaca

Come già è successo nei giorni scorsi, anche oggi ad aspettare i corridori alla partenza mancava una cosa fondamentale: il sole.
Alle 13.30 iniziano le fatiche dei 155 partenti che affronteranno l’unica tappa con arrivo in salita di questa edizione, una ascesa di 13.5 Km.
Il primo attacco della giornata viene portato da Wouter Weylandt (Quick Step – Innergetic) e José Antonio Redondo (Liberty Seguros – Würth Team). I due giovanissimi corridori (42 anni in due!) chilometro dopo chilometro arrivano a far registrare un vantaggio massimo di oltre 11 minuti.
Brutta caduta al Km 73 nella quale vengono coinvolti gli italiani Fabrizio Guidi (Phonak Hearing Systems) e Eddy Mazzoleni (T-Mobile Team) e gli svizzeri Sven Montgomery (Gerolsteiner) e Rubens Bertogliati (Saunier Duval – Prodir). In seguito a questo incidente, i due corridori elvetici sono costretti al ritiro.
Non sono gli unici due forfait della giornata. Dopo Fabio Sacchi (Team Milram), unico non partente della frazione, anche Dmitriy Konyshev (Team L.P.R.), dopo la bella fuga di due giorni fa, decide che è arrivato il momento di gettare la spugna in questo Giro di Romandia.
Nel frattempo i due battistrada iniziano a perdere terreno e si presentano all’inizio dell’ascesa conclusiva con soli 3’30” di vantaggio. Sulle prime rampe Weylandt si arrende mentre Redondo spreca tutte le sue ultime energie per ritardare il momento della resa.
Nel gruppo, intanto, inizia la bagarre. Oscar Sevilla (T-Mobile Team) è il primo ad allungare, ma in breve tempo viene ripreso proprio insieme a un Weylandt ormai stanchissimo.
Sotto il forcing di Sylvester Szmyd (Lampre – Fondital) e Dario Cioni (Liquigas), il gruppo si allunga con Alejandro Valverde (Caisse d’Epargne – Illes Balears) tra i più attivi.
Andrea Peron (Team CSC) e José Angel Gomez Marchante (Saunier Duval – Prodir) si fanno vedere in testa al plotone principale che si è ridotto ad una trentina di unità.
“El Niño” Sevilla tenta di nuovo a poco più di 6 Km dal termine con Cioni che si porta al suo inseguimento.
Lo strappo finale di 5 Km è la parte più tremenda della salita e sia Redondo che Sevilla e Cioni vengono riagganciati dal drappello principale.
A 4 Km dall’arrivo parte come una scheggia Alberto Contador. Il suo scatto provoca un frazionamento nel gruppetto dietro di lui dal quale, ai meno 2 Km, emerge Sergio Ghisalberti (Team Milram).


Ultimo Kilometro

Con un passo molto agile Contador prosegue di buona lena il suo cammino verso il traguardo che va a tagliare in solitudine a braccia alte. Nella lotta per il secondo posto Alejandro Valverde riesce a rimontare su Cadel Evans. Quarto Jorg Jaksche che sul finale passa Sergio Ghisalberti, ripreso nei 200 metri finali.


Un applauso in più a…

Alberto Contador (Liberty Seguros – Würth Team): con la prova di oggi ha fatto vedere che non è un caso se in Spagna puntano molto su questo giovane corridore.

Alejandro Valverde (Caisse d’Epargne – Illes Balears): tra i più attivi di giornata, anche oggi riesce ad emergere tra i primi e a salire sul podio della tappa. Strabiliante.

Sergio Ghisalberti (Team Milram): come era già successo ieri, è riuscito a rimanere agganciato ai migliori e per soli 200 metri si è visto soffiare il secondo posto.

Andrea Noè (Liquigas): dopo il ritiro di Konyshev è il meno giovane di questo gruppo ma non lo dimostra affatto. Buono il suo settimo posto, miglior piazzamento della stagione. Immarcescibile.

Wouter Weylandt (Quick Step – Innergetic) e José Antonio Redondo (Liberty Seguros – Würth Team): un applauso in più a questi due giovani che oggi hanno trovato il loro momento di gloria. Bravi!

 
< Prec.   Pros. >
spacer


 

© Tutti i diritti riservati. Testi e foto, ove non specificato diversamente, sono di proprietà di ultimokilometro.com
e non possono essere duplicati senza autorizzazione dei rispettivi autori. Ultimokilometro.com non viene aggiornato periodicamente e non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina sull'editoria di cui all'art.1 -comma 3- della Legge n.62 del 7/3/2001.
spacer